<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146</id><updated>2012-02-06T23:05:39.820+01:00</updated><category term='dal web'/><category term='venerdì d&apos;essai'/><category term='opera digitale'/><category term='maratona_fantascienza'/><category term='da'/><category term='cinema junior'/><category term='cinema_marconi'/><category term='veneri d&apos;essai'/><category term='cinema extra'/><category term='programmazione weekend'/><category term='cine-pantofole'/><category term='maratona horror'/><category term='cineforum'/><category term='soundtrack'/><category term='arte del sogno'/><title type='text'>Cinema Marconi - Piove di Sacco</title><subtitle type='html'>sito ufficiale del cinema marconi di piove di sacco, padova.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Cinema Marconi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_6NxXfbW0LKc/SuYbvLmyioI/AAAAAAAAAZs/SfONNeGhnPg/S220/gmail_marconi.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>298</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7307228784380011635</id><published>2012-02-06T23:02:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T23:03:03.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>L'amore che resta</title><content type='html'>&lt;b&gt;ven 10_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/10/123/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/10/123/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Gus Van Sant&lt;br /&gt;ATTORI: Mia Wasikowska, Henry Hopper, Schuyler Fisk, Jane Adams, Ryo Kase, Lusia Strus,&lt;br /&gt;MUSICHE: Danny Elfman&lt;br /&gt;PAESE: USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 95 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://restless-movie.net/" target="_blank"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ffQM4zDcse0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noch è un adolescente interrotto. Riemerso da tre mesi di coma, ha smesso di frequentare il liceo, si infila ‘listato a lutto' nei funerali degli altri ed è legato da profonda amicizia a Hiroshi, un giovane pilota ‘suicida' nel cielo del Secondo Conflitto Mondiale. A una cerimonia funebre il ragazzo incontra Annabel, con cui condivide i pochi anni, lo sguardo inquieto, lo splendore della mortalità e un dramma doloroso. Enoch ha perso i genitori in un tragico incidente, Annabel ha un cancro e una manciata di vita da vivere. Deciso a rendere indimenticabile il tempo che resta da abitare e sperimentare insieme, Enoch si vota all'amore e si apre alla vita. Una vita che chiederà inesorabilmente il conto ma che questa volta gli concederà, indulgente e misericordiosa, la bellezza del ricordo.&lt;br /&gt;Rientrato nella provincia senza storia né paesaggio di Portland dalla San Francisco di Milk, eroe civile e leader del movimento di lotta per i diritti degli omosessuali nell'America degli anni Settanta, Gus Van Sant ancora una volta elabora la sofferenza profonda di giovani sensibili, fragili e sempre consapevoli. Consapevoli in &lt;i&gt;Restless&lt;/i&gt; della propria mortalità, che sono in grado di simboleggiare e di pensare, costruendoci sopra filosofie, significati, ottimismi e finanche euforie. Intorno a due attori sorprendenti come Henry Hopper e Mia Wasikowska il regista americano produce una storia sentimentale compromessa dalla morte ma che proprio nella morte trova esistenza, eternità e ragione d'essere (vissuta). Evitando qualsiasi retorica e concentrandosi suoi vuoti emotivi che i suoi amanti riempiono differentemente (i libri di Charles Darwin, la battaglia navale), Van Sant lascia che siano i corpi a parlare e a parlarsi. La relazione sentimentale è il centro stabile del film intorno al quale l'autore dispone le cose che vuole raccontare: l'idea della morte che chiama alla vita, il senso del rito e la dimensione del ricordo. Enoch e Annabel sono la coppia di &lt;i&gt;addicted&lt;/i&gt; che si abbandona alla morte, lambendola come un gioco dentro la notte di Halloween, rappresentandola nel salotto di casa, sperimentandola e facendone addirittura ritorno. Enoch, sopravvivendo ad Annabel, ne diventa simbolicamente la colonna sepolcrale su cui è scolpito il discorso funebre, che dentro un primo piano scorre le ‘fotografie' del loro amore e il valore che quel trascorso sentimentale ha espresso. Se gli adolescenti agiscono la morte, vale a dire pensano alla morte attraverso azioni e sfide, scoprono il fianco e offrono la grande chance, convinti in cuor loro di poterla battere, i protagonisti di Van Sant le danno ospitalità nel territorio dell'amore e dell'eros, ‘penetrandola', trapassando, sconfiggendo la propria effimera condizione e puntando dritto all'immortalità degli dei. &lt;br /&gt;Come &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=6582"&gt;River Phoenix&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=6583"&gt;Keanu Reeves&lt;/a&gt; prima di loro, i giovani protagonisti di &lt;i&gt;Restless&lt;/i&gt; sono alla ricerca di un Graal affettivo che nasconde (anche qui) un genitore scomparso o dissimula una privazione. Come &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=116"&gt;Sean Penn&lt;/a&gt; scelgono di essere eversivi a colpi di ‘dolci baci e languide carezze' dentro un melodramma misurato, senza eccessi e senza ridondanza, dove la morte sancisce l'impossibilità e insieme la possibilità dell'amore felice nel destino dei personaggi. Archiviando il maledettismo, lo scetticismo e il nichilismo materialistico dei suoi giovani ribelli, Van Sant guarda all'universo giovanile con lirico romanticismo, pedinando l'avanzare inavvertibile e assente di Enoch. Enoch addormentato nel sonno del coma, che vive di giorno un mondo notturno, che ha mancato la cerimonia funebre dei genitori e adesso ha bisogno di riparare. Imbucato nei rituali di cordoglio del prossimo potrà rivivere e riprodurre il proprio dolore personale, fino a perdersi nel ‘petto da uccello' di Annabel, fino ad amare da morire, fino a dimostrare che non esiste il nulla eterno ma un dolce domani. Dove lo precede solidale e complice il fantasma di Hiroshi, militare-martire e petalo di ciliegio caduto per il capriccio di un imperatore.&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/restless/" target="_blank"&gt;Marzia Gandolfi&amp;nbsp;           &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7307228784380011635?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7307228784380011635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/02/lamore-che-resta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7307228784380011635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7307228784380011635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/02/lamore-che-resta.html' title='L&apos;amore che resta'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ffQM4zDcse0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6978955214429781088</id><published>2012-01-31T09:37:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T12:40:03.194+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema junior'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Hugo Cabret</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;in prima visione!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 04_2&lt;/span&gt; ore 18.00 e 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 05_2 &lt;/span&gt;ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 11_2&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 12_2 &lt;/span&gt;ore 15.00, 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/01/082/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/01/082/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp; REGIA: Martin Scorsese&lt;br /&gt;ATTORI: Asa Butterfield, Ben Kingsley, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen, Ray Winstone, Emily Mortimer, Johnny Depp, Christopher Lee, Michael Stuhlbarg, PAESE: USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Avventura, Fantastico&lt;br /&gt;DURATA: 125 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hugocabret.it/" target="_blank"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hugomovie.com/#home" target="_blank"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;117 anni e non sentirli. Il cinema di oggi nell’ultimo anno ha voluto omaggiare il cinema degli albori. Prima lo splendido muto in bianco e nero di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Michel%20Hazanavicius"&gt;Michel Hazanavicius&lt;/a&gt;, ed ora un’intera pellicola che ci porta per mano negli anni 30 della Parigi del secolo scorso, raccontandoci la straordinaria storia di colui che trasformò il mezzo dei fratelli Lumiere in arte, dando vita alla macchina dei sogni. Scetticismo allo stato puro. Quando &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/martin%20scorsese"&gt;Martin Scorsese&lt;/a&gt; annunciò di voler portare in sala la trasposizione cinematografica di &lt;strong&gt;The Invention of Hugo Cabret&lt;/strong&gt;, romanzo ‘illustrato’ scritto dall’americano Brian Selznick, in molti digrignarono i denti. Perché mai fino ad oggi Scorsese aveva messo piede nell’intricato genere del ‘cinema per famiglie’. Non contento, il regista italo-americano disse persino sì ad un secondo esordio, sposando la terza dimensione.  Blasfemia, secondo gli scorsesiani più duri e puri, rimasti scioccati da questo apparente ‘tradimento’ cinematografico del loro idolo. Apparente, per l’appunto. Perché Scorsese non ha affatto ’stuprato’ il proprio cinema, portando in sala &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;, bensì ‘omaggiato’ la settima arte tutta, dando vita ad un film semplicemente meraviglioso.&lt;br /&gt;Con alle spalle un budget stratosferico, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/martin%20scorsese"&gt;Martin Scorsese&lt;/a&gt; ha avuto la forza e la capacità di ricostruire gli anni in cui il cinema mosse i primi passi, grazie al vero inventore degli effetti speciali, ovvero George Melies. L’uomo che ci spedì per primi sulla Luna, colui che diede vita al montaggio, ‘colorando’ a mano i propri fantasiosi capolavori, per poi morire in povertà, perché dimenticato, dopo esser stato per anni giustamente esaltato. D’altronde la guerra spazzò via sogni ed illusioni, mutando il gusto del pubblico e tranciando le gambe alle sue visioni, al suo cinema fantastico, fatto di mondi futuristici e creature misteriose. Oggi, 75 anni dopo, Scorsese ha voluto così ‘ricordare’ quel genio registico a cui tutti noi ‘cinefili’ dovremmo dire grazie, per aver contribuito ad inventare e a far nascere un simil spettacolo, reso con &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt; a dir poco impeccabile da colui che ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, si è confermato il più grande di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Una storia fantastica, per due registi straordinari. Il primo, riuscito oltre 100 anni fa ad innovare un’invenzione, dando vita alla settima arte, ed il secondo, capace di sorprenderci ad ogni titolo, partorendo un altro capolavoro. Perché esattamente questo è &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt;. Un capolavoro. Un’opera sensazionale, produttivamente parlando mastodontica. 170 milioni di dollari di budget, l’intera stazione ferroviaria di Parigi ricostruita dai nostri immensi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, scenografie sontuose, un 3D avvolgente e finalmente ‘protagonista’, una storia originale, tanto commovente quanto straordinariamente affascinante, ed una regia magistrale, ferma, decisa, visionaria, incapace di incrociare l’ovvio e la banalità per lasciarsi andare a continue sorprese, toccando vette sinceramente impensabili. Perché l’unico difetto che possiamo trovare in &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt; è probabilmente l’attesa costruita nei suoi confronti. Poca, bassa, scarsa, a causa di uno scetticismo generale che aveva e tutt’ora accompagna l’uscita in sala. Perché nessuno, e dico nessuno, si sarebbe mai potuto anche solo lontanamente immaginare un regista come &lt;strong&gt;Martin Scorsese&lt;/strong&gt; davanti ad uno script simile. E invece eccoci qui, dinanzi al più bel film della stagione, al gioiello che ha fatto incetta di nomination all’Oscar, meritando un probabile trionfo tutt’altro che scontato, grazie all’ottima concorrenza che vede The Artist in prima fila.&lt;br /&gt;Eppure c’è qualcosa che rende Hugo Cabret un film unico, oggettivamente superiore a titoli come &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/the%20artist"&gt;The Artist&lt;/a&gt; e per questo meritevole di qualsiasi tipo di premiazione. Parliamo dell’essenza che lo contraddistingue e che fa da cuore pulsante all’intera opera. La magia del Cinema. Il Cinema della fine dell’800, il Cinema di Melies, qui interpretato da uno straordinario ed incredibilmente dimenticato agli Oscar &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/ben%20kingsley"&gt;Ben Kingsley&lt;/a&gt;. Il Cinema che è diventato ‘arte’, grazie alle visioni e alle tecniche di un uomo prima incensato e poi dimenticato. Presa quella storia, fortunatamente e al tempo stesso tristemente reale, Scorsese ne ha costruita un’altra, grazie alla fantasia dell’autore del romanzo originale, ovvero Brian Selznick. Poggiandosi con forza sui sogni ad occhi aperti di due bimbi, orfani, solitari, sognatori e in cerca di risposte, il regista pennella un’avventura dai toni fantastici ed avvincenti, riuscendo nell’impresa di commuovere e divertire, senza mai lasciare il passo alla noia, grazie anche ad uno script preciso come un orologio. Ingranaggio dopo ingranaggio, Scorsese ci porta sulla sua macchina del tempo per farci volare nella Parigi di inizio 900, rimodellata in maniera sublime dai nostri Lo Schiavo &amp;amp; Ferretti, regalandoci un vero e proprio micromondo. Quello di &lt;strong&gt;Hugo Cabret&lt;/strong&gt; e della ’sua’ stazione ferroviaria, ricca di storie e personaggi, splendidamente legati tra loro e nei primi 13 minuti immediatamente presentati, con la solita eleganza e maestria che contraddistingue il Cinema del regista.&lt;br /&gt;Così come &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Michel%20Hazanavicius"&gt;Michel Hazanavicius&lt;/a&gt; ha voluto ‘omaggiare’ gli anni del muto e del bianco e nero, troppo spesso dimenticati e dalle nuove generazioni tutt’altro che conosciuti,  Scorsese con &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt; ‘ringrazia’ l’arte di George Melies, regista di oltre 500 titoli, inventore dell’illusione cinematografica e padre di tutti i nostri sogni, diventati reali grazie alla sua straordinaria fantasia. Accompagnato dalla delicata e suggestiva colonna sonora di &lt;strong&gt;Howard Shore&lt;/strong&gt;, Hugo Cabret cavalca la Storia del Cinema provando a raccontarci un’altra storia, di pura finzione, con protagonisti due orfani, un automa, una chiave a forma di cuore, un anziano signore dal passato nascosto e taciuto, un capostazione dalla gamba malconcia e dal cuore cupo, una dolce fioraia, un vecchio libraio, una città che pulsa vita come Parigi, una terza dimensione che trova finalmente senso, un’immensa stazione dei treni, e il rumore inconfondibile di una pellicola, che gira come solo i ricordi sanno fare, proiettando pura magia.&lt;br /&gt;Trovato il sorprendente &lt;strong&gt;Asa Butterfield&lt;/strong&gt;, giovane e magnifico protagonista, Scorsese ha poi giustamente puntato sul sicuro, assicurandosi un cast di tutto rispetto. Se &lt;strong&gt;Chloe Moretz&lt;/strong&gt; dimostra sempre più di essere una piacevole conferma, convince il ‘tiranno’ &lt;strong&gt;Sacha Baron Cohen&lt;/strong&gt;, così come conquista Ben Kingsley, splendido Melies invecchiato e bombardato dai ricordi. Limitato, ed è un vero peccato, &lt;strong&gt;Christopher Lee&lt;/strong&gt;, il cui personaggio viene purtroppo solo accennato. Caricata a dovere la macchina dei sogni, Scorsese ha poi fatto ciò che da oltre 30 anni gli riesce meglio, ovvero quel Cinema con la C maiuscola che da tempo ci ammalia, trovando ancora una volta il suo sbocco naturale. Perché anche se completamente differente da quanto fino ad oggi creato, e per questo paradossalmente ancor più sorprendente, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Hugo%20Cabret"&gt;Hugo Cabret&lt;/a&gt; entra di diritto nell’infinita lista di capolavori partoriti da Martin Scorsese nella sua strabordante carriera, fortunatamente ancora più viva che mai. Tanto da donarci un’altra indiscussa perla, capace di riscrivere la storia del Cinema, lasciando correre la fantasia.&lt;a href="http://www.cineblog.it/post/34239/hugo-cabret-recensione-in-anteprima" target="_blank"&gt; via cineblog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6978955214429781088?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6978955214429781088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/hugo-cabret.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6978955214429781088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6978955214429781088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/hugo-cabret.html' title='Hugo Cabret'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5671766411198070505</id><published>2012-01-31T09:32:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T22:37:59.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Scialla!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 03&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;_2&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/104/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/104/imm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; REGIA: Francesco Bruni&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Francesco Bruni&lt;br /&gt;ATTORI: Filippo Scicchitano, Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Vinicio Marchioni, Giuseppe Guarino, Prince Manujibeya, Arianna Scommegna, Giacomo Ceccarelli, Raffaella Lebboroni&lt;br /&gt;MUSICHE: Amir Issaa&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 95 Min&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sciallailfilm.it/" target="_blank"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/V3_t6Z3B35M" frameborder="0" height="315" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Beltrame ha tirato i remi in barca, e da un bel po’. Del suo antico talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere su commissione “i libri degli altri”, le biografie di calciatori e personaggi della televisione (attualmente sta scrivendo quella di Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard); la sua passione per l’insegnamento ha lasciato il posto a uno svogliato tran-tran di ripetizioni a domicilio a studenti altrettanto svogliati, fra i quali spicca il quindicenne Luca, ignorante come gli altri, ma vitale ed irriverente. Un bel giorno la madre del ragazzo si fa viva, come un fantasma dal passato, con una rivelazione che butta all’aria la vita di Bruno: Luca è suo figlio, un figlio di cui ignorava l’esistenza. Non solo: la donna è in procinto di partire per un lavoro di sei mesi da cooperante in Africa, e il ragazzo non può e non vuole certo seguirla laggiù. La donna chiede a Bruno di ospitare a casa sua il ragazzo, e di prendersi cura di lui, ma senza rivelargli la sua vera identità.&lt;br /&gt;Inizia così la vicenda del film di un ottimo sceneggiatore che un produttore illuminato come Beppe Baschetto ha finalmente fatto alzare dalla sedia collocata davanti al computer per metterlo al comando di quella ciurma (che immaginiamo divertente e divertita) che ha realizzato un film che trova una sua collocazione originale nel panorama del cinema italiano contemporaneo. Perché Francesco Bruni non vuole proporci l’ennesima commedia generazionale, non vuole spacciarci volgarità a buon mercato ma nemmeno propinarci un’opera prima ‘autoriale’. Vuole qualcosa di più e di diverso. Ci vuole innanzitutto ricordare che una sceneggiatura che funzioni ha bisogno di un costante ancoramento alla realtà. Bruni racconta un adolescente ‘vero’ non un ragazzo immaginato al chiuso di una stanza e poi riversato sulla tastiera di un iPad. Così come nell’inedia di Beltrame ritrae una parte di questa nostra società italiana che si è ormai ritratta, per perdita di fiducia anche nelle proprie capacità, dall’interazione.&lt;br /&gt;L’incontro tra Bruno e Luca cambia tutti e due ma senza che sia necessario spingere sull’acceleratore della commozione che la relazione padre non conosciuto/figlio avrebbe potuto suggerire. Molto più semplicemente ed efficacemente &lt;em&gt;Scialla!&lt;/em&gt; ci dimostra e dimostra che anche l’adolescente più recalcitrante e apparentemente impermeabile a ogni stimolo che vada al di là dei bisogni primari è alla ricerca (molto spesso inconsapevole) di una guida. Nel film non c’è mai un momento in cui si possa individuare il benché minimo sentore di un atteggiamento predicatorio. Eppure riesce a ricordarci quanto famiglia e scuola debbano trovare una convergenza d’intenti che abbia al centro i ragazzi. Sempre più difficili da comprendere ma forse proprio per questo più bisognosi di sostegno. Lo fa con il romanesco brillante di Luca e con il veneto (meglio ancora:il padovano) sornione di Bruno. Facendoci ridere e sorridere ma con i neuroni in attività.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/scialla/" target="_blank"&gt;Giancarlo Zappoli &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5671766411198070505?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5671766411198070505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/scialla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5671766411198070505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5671766411198070505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/scialla.html' title='Scialla!'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/V3_t6Z3B35M/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4268515134218436289</id><published>2012-01-24T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T09:00:00.769+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>J. Edgar</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 28_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 29_1 &lt;/span&gt;ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/152/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/152/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Clint Eastwood&lt;br /&gt;ATTORI: Leonardo Di Caprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Judi Dench, Josh Hamilton, Geoff Pierson, Ken Howard, Dermot Mulroney, Josh Lucas, Cheryl Lawson, Kaitlyn Dever, Gunner Wright, David A. Cooper, Ed Westwick, Kelly Lester, Jack Donner, Dylan Burns, Jordan Bridges, Brady Matthews, Jack Axelrod&lt;br /&gt;MUSICHE: Clint Eastwood&lt;br /&gt;PAESE: USA 2012&lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 137 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/4kcLew-ehPI" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di ‘azioni' (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la ‘deportazione' dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall'incoscienza del peggiore dei presidenti. &lt;br /&gt;Il mondo è imperfetto e Clint Eastwood lo ribadisce ogni volta che può. Ad essere perfetto è il suo sguardo sul mondo, dove ancora una volta un criminale 'rapisce' un bambino e dove il bambino scomparso diventa l'immagine dell'innocenza di un Paese sulla soglia di una crisi. In &lt;em&gt;J. Edgar&lt;/em&gt;, come in &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49367"&gt;Changeling&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, a una mamma viene sottratto il figlio e la polizia è incapace di porvi rimedio. A indagare ci pensa lo zelante Edgar Hoover, ansioso di accreditare il valore dell'FBI e di raggiungere la notorietà, a cui ha sacrificato affetti e vita privata. Perché Edgar è un disadattato ossessionato dalla carriera e dalla conservazione del ruolo, che fa giustizia dei criminali e assicura alla giustizia il presunto colpevole del primo &lt;em&gt;kidnapping&lt;/em&gt; della storia americana. Ma Edgar è pure la protervia del potere poliziesco e politico contro cui combatteva la madre ostinata di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=10785"&gt;Angelina Jolie&lt;/a&gt;, è il distintivo che giustifica qualsiasi nefandezza, intercettazione, pestaggio, è l'uomo che spia, imbroglia e ricatta amici e avversari, è l'America paranoica che combatte i propri nemici diventando come loro e che disarma i 'radicali' impugnando le armi del terrore e condannandosi a morte. Edgar Hoover secondo Eastwood è ancora il più grande talento recitativo nazionale, il protagonista di un racconto che affonda le sue radici nei miti fondativi della cultura e dell'immaginario americano. È il doppio di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=1277"&gt;James Cagney&lt;/a&gt;, interprete di un &lt;em&gt;G-Man&lt;/em&gt; e di un cinema che celebra i metodi scientifici dell'FBI e l'abnegazione dei suoi agenti contro il &lt;em&gt;nemico pubblico&lt;/em&gt;, incarnato dallo stesso attore e incarnazione di un individualismo gangsteristico senza futuro. Leonardo DiCaprio, già interprete per &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=611"&gt;Scorsese&lt;/a&gt; di una megalomane icona del sogno americano (&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35430"&gt;The Aviator&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), presta il volto e la ‘maschera' a un uomo distaccato che concepisce ogni relazione come una partita a carte, abituato a soffocare ogni passione e attento a evitare di compromettersi con le donne e con la vita. Eastwood lo chiude in un limbo di sentimenti raggelati lungo il contraddittorio confine tra legalità e illegalità, lasciando che lo spettatore, nel modo del cecchino di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=15353"&gt;Un mondo perfetto&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, 'spari' su quello che crede di aver visto negli andirivieni cronologici. Nel percorso di imbruttimento, invecchiamento e corruzione a cui il regista sottopone il protagonista, si inserisce con un bacio rubato e un ballo mancato un inedito sentimento di &lt;em&gt;pietas&lt;/em&gt; che inverte la direzione del film. Se &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49367"&gt;Changeling&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; avviava una storia d'amore che si faceva politica nel suo svilupparsi, &lt;em&gt;J. Edgar&lt;/em&gt; impone il dramma emozionale tra Hoover e Tolson sugli aspetti politici, assicurando al protagonista l'empatia del pubblico e insieme rimanendo fedele alla sua identità originaria. Con l'onestà estetica di chi non bara e non trucca perché sa che il trucco è già compreso nel mondo e nelle sue maschere, (s)mascherate da quelle senili di Leonardo DiCaprio, Armie Hammer e Naomi Watts, Clint Eastwood gira in costume una vicenda politica 'contemporanea'. Dentro una biografia emotivamente riservata e reticente, dietro una relazione a proprio agio negli interni, dove l'imbarazzo e la crescente attrazione divengono palpabili, dove un fazzoletto si fa vettore emotivo e fisico di una passione intercettabile, l'autore americano dimostra l'acume politico del suo cinema. Un cinema alla ricerca di un bagliore di innocenza nel &lt;em&gt;cuore nero&lt;/em&gt; dell'America.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/jedgar/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4268515134218436289?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4268515134218436289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/j-edgar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4268515134218436289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4268515134218436289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/j-edgar.html' title='J. Edgar'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/4kcLew-ehPI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9076521039765432313</id><published>2012-01-23T21:56:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T21:56:35.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Una separazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 27_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/066/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/066/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Asghar Farhadi&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Asghar Farhadi&lt;br /&gt;ATTORI: Peyman Moadi, Leila Hatami, Sareh Bayat, Sarina Farhadi &lt;br /&gt;PAESE: Iran 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 123 Min&lt;br /&gt;NOTE:&lt;br /&gt;Festival di Berlino 2011:&lt;br /&gt;Orso d'Oro: Miglior Film&lt;br /&gt;Orso d’Argento: Migliore Interpretazione Femminile&lt;br /&gt;Orso d’Argento: Migliore Interpretazione Maschile, Ecumenical Jury Prize, Peace Award College&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nader e sua moglie Simin stanno per divorziare. Hanno ottenuto il permesso di espatrio per loro e la loro figlia undicenne ma Nader non vuole partire. Suo padre è affetto dal morbo di Alzheimer e lui ritiene di dover restare ad aiutarlo. La moglie, se vuole, può andarsene. Simin lascia la casa e va a vivere con i suoi genitori mentre la figlia resta col padre. È necessario assumere qualcuno che si occupi dell'uomo mentre Nader è al lavoro e l'incarico viene dato a una donna che ha una figlia di cinque anni e ed è incinta. La donna lavora all'insaputa del marito ma un giorno in cui si è assentata senza permesso lasciando l'anziano legato al letto, un alterco con Nader la fa cadere per le scale e perde il bambino. &lt;br /&gt;Asghar Faradhi conferma con questo film le doti di narratore già manifestate con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=57981"&gt;About Elly&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Non è facile fare cinema oggi in Iran soprattutto se ci si è espressi in favore di Yafar Panahi condannato per attività contrarie al regime. Ma Faradhi sa, come i veri autori, aggirare lo sguardo rapace della censura proponendoci una storia che innesca una serie di domande sotto l'apparente facciata di un conflitto familiare. Il regista non ci offre facili risposte (finale compreso) ma i problemi che pone sono di non poco conto per la società iraniana ma non solo. Certo c'è il quesito iniziale non di poco conto: per un minore è meglio cogliere l'opportunità dell'espatrio oppure restare in patria, soprattutto se femmina? Perchè le protagoniste positive finiscono con l'essere le due donne. Entrambe con i loro conflitti interiori, con il peso di una condizione femminile in una società maschilista e teocratica ma anche con il loro continuo far ricorso alla razionalità per far fronte alle difficoltà di ogni giorno. Agghiacciante nella sua apparente comicità agli occhi di un occidentale è la telefonata che la badante fa all'ufficio preposto ai comportamenti conformi alla religione per sapere se possa o meno cambiare i pantaloni del pigiama al vecchio ottantenne che si è orinato addosso. Sul fronte opposto della barricata finiscono per trovarsi gli uomini che, o sono obnubilati dalla malattia oppure finiscono con l'aggrapparsi a preconcetti che impediscono loro di percepire la realtà in modo lucido. Ciò che va oltre alla realtà iraniana è l'eterno conflitto sulla responsabilità individuale nei confronti di chi ci circonda. Ognuno dei personaggi vi viene messo di fronte e deve scegliere. Sotto lo sguardo protetto dalle lenti di una ragazzina. &lt;br /&gt;Una nota a margine: il cinema iraniano è veicolo stabile di una falsificazione narrativa che sta a priori di qualsiasi sceneggiatura. Sussistendo il divieto per le donne di mostrarsi a capo scoperto in pubblico i registi sono obbligati a farle recitare con chador o foulard vari anche quando le scene si svolgono all'interno delle mura domestiche narrativamente in assenza di sguardi estranei stravolgendo quindi la rappresentazione della realtà.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/naderandsiminaseparation/"&gt;Giancarlo Zappoli           &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9076521039765432313?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9076521039765432313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/una-separazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9076521039765432313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9076521039765432313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/una-separazione.html' title='Una separazione'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5642010499045553523</id><published>2012-01-18T09:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T09:30:04.207+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><title type='text'>L'Italia sono anch'io</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kAuJoj_B6Qk/TxXUcGMqk2I/AAAAAAAAEW0/ZgGdwZK1h-U/s1600/12.01.20_volantino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-kAuJoj_B6Qk/TxXUcGMqk2I/AAAAAAAAEW0/ZgGdwZK1h-U/s640/12.01.20_volantino.jpg" width="452" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;L'associazione Arte del sogno, che cura la programmazione del cinema Marconi, e Il presidio di Libera Rita Adria di Piove di Sacco, venerdì 20 gennaio presentano il film IO SONO LI di Andrea Segre, che apre la rassegna cineforum "Diversi Orizzonti" (inizio ore 21.15, biglietto € 5,50). &lt;br /&gt;Il film, che parla di integrazione tra diverse culture nel "nostro" Veneto, è occasione anche per illustrare al pubblico la campagna nazionale di raccolta firme “L’Italia sono anch’io”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Gli obiettivi? 50.000 firme per sostenere una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni. &lt;a href="http://www.litaliasonoanchio.it/" target="_blank"&gt;www.litaliasonoanchio.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5642010499045553523?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5642010499045553523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/litalia-sono-anchio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5642010499045553523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5642010499045553523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/litalia-sono-anchio.html' title='L&apos;Italia sono anch&apos;io'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kAuJoj_B6Qk/TxXUcGMqk2I/AAAAAAAAEW0/ZgGdwZK1h-U/s72-c/12.01.20_volantino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8351693184716886060</id><published>2012-01-17T20:59:00.003+01:00</published><updated>2012-01-17T21:00:32.939+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Io sono Li</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 20_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/258/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/258/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Andrea Segre&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Marco Pettenello, Andrea Segre&lt;br /&gt;ATTORI: Zhao Tao, Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/fB6aNVyLqx8" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shun Li confeziona quaranta camicie al giorno per pagare il debito e i documenti che le permetteranno di riabbracciare suo figlio. Impiegata presso un laboratorio tessile, viene trasferita dalla periferia di Roma a Chioggia, città lagunare sospesa tra Venezia e Ferrara. Barista dell'osteria ‘Paradiso', Shun Li impara l'italiano e gli italiani. Malinconica e piena di grazia trova amicizia e solidarietà in Bepi, un pescatore slavo da trent'anni a bagno nella Laguna. Poeta e gentiluomo, Bepi è profondamente commosso dalla sensibilità della donna di cui avverte lo struggimento per quel figlio e quella sua terra lontana. La loro intesa non sfugge agli sguardi limitati della provincia e delle rispettive comunità, mettendo bruscamente fine alla sentimentale corrispondenza. Separati loro malgrado, troveranno diversi destini ma parleranno per sempre la stessa lingua. Quella dell'amore.&lt;br /&gt;Per quelli che ‘fanno il cinema a Roma' e per cui un veneziano vale un triestino, il Veneto è un set popolato da improbabili abitanti che si limita a fare da sfondo a storie italiane altrettanto improbabili. Serviva evidentemente un po' di sangue di quella terra per raccontarne la sorprendente bellezza e per far crescere un film preciso nell'ambientazione e credibile nelle emozioni lambite ‘ogni sei ore' dalla Laguna. Partendo da un luogo esistente, ‘provocato', smontato e ricomposto attraverso l'osservazione soggettiva di un'immigrata, Andrea Segre lo mostra nelle concrete trasformazioni stagionali e nelle più sottili conversioni sociali. Contro gli stranieri impersonali e posticci di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17639"&gt;Patierno&lt;/a&gt; e le sue ‘cose dell'altro mondo', il documentarista veneto ribadisce quelle di questo mondo e di questa Italia in rapporto dialettico, ostile o conciliato, con l'altro da sé. Un altro che è persona e mai personaggio.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io sono Li&lt;/i&gt; è un'architettura delle posizioni relative tra le figure in campo, al cui centro si colloca la protagonista di Zhao Tao, centrata in ogni dove e concentrata su un proponimento che ha il volto di un bambino di otto anni. Come satelliti le gravitano intorno pescatori cauti e imprenditori (cinesi) rapaci che non la spostano da ‘Li', che è insieme identità, punto, momento e baricentro. Dopo i documentari (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=62308"&gt;Magari le cose cambiano&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=63629"&gt;Il sangue verde&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56381"&gt;La Mal'ombra&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=58093"&gt;Come un uomo sulla terra&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) e congiuntamente alla ricerca sociale, Segre debutta nel cinema a soggetto, sposando sentimenti affettivi e sociali con una limpidezza di esposizione che non riesce sempre a scongiurare l'inciampo didascalico. Di fatto, pur romanzando con sensibilità la realtà, il film non è in grado di rimettere in gioco la finzione con la verità, incorrendo troppe volte in formule da dibattito. Meglio sarebbe stato lasciarsi cullare dalle perifrasi dei sentimenti, così magnificamente comprese nell'interpretazione implosa di Zhao Tao e in quella lirica di Rade Šerbedžija. Portatore sano della condizione umana di &lt;i&gt;straniero&lt;/i&gt; lui, portatrice pudica lei del cinema poetico e reale di Zhangke, del cambiamento epocale della Cina e dell'incanto a cui rinuncia per cambiare anima.&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/iosonoli/"&gt;                Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8351693184716886060?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8351693184716886060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/io-sono-li.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8351693184716886060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8351693184716886060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/io-sono-li.html' title='Io sono Li'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/fB6aNVyLqx8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2478169782572106235</id><published>2012-01-16T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T09:00:13.442+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Venerdì 20 gennaio al via il cineforum “Diversi Orizzonti”</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cinemamarconi.blogspot.com/p/cineforum.html"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ivQjhueI9i0/TwmeFO71YgI/AAAAAAAAD3Y/PpNB2XVuAMY/s320/cineforum2012_loc2.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Piove di Sacco, 13.01.2012) Venerdì 20 gennaio inizia una nuova edizione del c&lt;a href="http://www.cinemamarconi.blogspot.com/p/cineforum.html"&gt;ineforum - Diversi Orizzonti&lt;/a&gt; del cinema Marconi di Piove di Sacco (PD). Undici venerdì sera fino al 30 marzo (inizio ore 21.15, ingresso a biglietto ridotto euro 5,50).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.cinemamarconi.blogspot.com/p/cineforum.html"&gt;cineforum&lt;/a&gt; del Marconi ha raggiunto quest'anno la &lt;b&gt;29ª edizione&lt;/b&gt;! Già nel 1970 il cinema di via Gauslino (che ha aperto i battenti nel 1961) proponeva agli spettatori una serata, precisamente il giovedì, dedicata alla visione di un film &lt;i&gt;di qualità&lt;/i&gt;. «Nell'ottobre del '70 – ricorda Gianni Benvegnù, ancora oggi infaticabile responsabile della biglietteria della sala della comunità – proiettavamo al giovedì film come In ginocchio da te (1964), Don Camillo e l'onorevole Peppone (1955), I moschettieri del re (1956), Il mistero delle piramidi (1934)... Ma è nel 1983 – 29 anni fa – che questa serata si è spostata al venerdì, chiamandosi proprio “cineforum” e coinvolgendo già allora il gruppo cinema per offrire al pubblico un approfondimento delle tematiche suggerite dalle pellicole».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008 lo &lt;i&gt;storico&lt;/i&gt; Gruppo Cinema (formato da una decina di volontari che da anni animano la sala) si è costituito nell’Associazione &lt;b&gt;Arte del Sogno&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L'associazione cura la programmazione sia dei venerdì che dei sabati e le domeniche della stagione cinematografica. Anche in questa edizione del cineforum targata 2012, ogni venerdì sera un'associazione del territorio – o un singolo ospite, a seconda della serata – animerà e gestirà il dibattito alla fine del film, sulle tematiche lanciate dalla pellicola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si inizia venerdì 20 gennaio alle 21.15:&lt;b&gt; il presidio di Libera di Piove di Sacco&lt;/b&gt;, che è associato al film &lt;b&gt;Io sono Li&lt;/b&gt; di Andrea Segre (con Marco Paolini, girato a Chioggia), presenterà durante l'approfondimento la raccolta di firme della Campagna per i diritti di cittadinanza &lt;i&gt;L'Italia sono anch'io&lt;/i&gt;. Il primo obiettivo della campagna è avviare un confronto e un dibattito sul tema della cittadinanza, dei diritti e dei doveri nelle città e in Italia e di riflettere sulle proposte di riforma della ciascuna delle due proposte di legge di iniziativa popolare perché il Parlamento ne possa discutere. Le due proposte riguardano le nuove procedure per il diritto di cittadinanza italiana e il diritto di voto per gli stranieri alle elezioni amministrative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cineforum così ideato è un modo culturalmente curato per aprire i &lt;i&gt;Diversi Orizzonti&lt;/i&gt; che compongono la realtà, piovese ma non solo, e per perseguire uno degli obiettivi della Sala della Comunità: offrire contenuti formativi che aiutino a leggere in maniera completa la complessità dei nostri giorni, aiutati dalla visione di opere cinematografiche di qualità.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1093254306"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cinemamarconi.blogspot.com/p/cineforum.html"&gt;Qui tutta la programmazione del cineforum!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2478169782572106235?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2478169782572106235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/venerdi-20-gennaio-al-via-il-cineforum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2478169782572106235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2478169782572106235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/venerdi-20-gennaio-al-via-il-cineforum.html' title='Venerdì 20 gennaio al via il cineforum “Diversi Orizzonti”'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ivQjhueI9i0/TwmeFO71YgI/AAAAAAAAD3Y/PpNB2XVuAMY/s72-c/cineforum2012_loc2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5024153246162286548</id><published>2012-01-09T09:39:00.002+01:00</published><updated>2012-01-09T16:05:03.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Le Idi di marzo</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 13_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 14_1 &lt;/span&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 15_1&lt;/span&gt; ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 21_1 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 22_1&lt;/b&gt; ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/004/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/004/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: George Clooney&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: George Clooney, Grant Heslov, Beau Willimon&lt;br /&gt;ATTORI: Ryan Gosling, George Clooney, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Max Minghella, Jeffrey Wright&lt;br /&gt;PAESE: USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 102 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ididimarzoilfilm.it/web/index.html"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sonypictures.com/homevideo/theidesofmarch/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/9OpYmwfg1Ac" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stephen Meyers è il giovane guru della comunicazione nella campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli Stati Uniti di un molto prossimo futuro. Il candidato che sostiene, sotto la supervisione del più anziano Paul Zara, è il governatore Mike Morris. Morris parte svantaggiato ma ha dalla sua l’appeal di un richiamo ai più profondi valori della Costituzione americana visti sotto una luce contemporanea e accattivante. Stephen avrà modo di scoprire progressivamente che Morris, che pensava fosse sufficientemente coerente con gli ideali professati, ha un lato oscuro.&lt;br /&gt;Viviamo davvero in tempi poco raccomandabili se anche George Clooney, progressista doc, lancia l’allarme nei confronti dei meccanismi di una democrazia che procedono grazie all’olio della corruzione e del ricatto. È un romanzo di formazione quello che ci viene proposto  sotto le spoglie del thriller politico (dei cui sviluppi è bene sapere il meno possibile prima della visione) e quella formazione coincide con il degrado. Il fatto che Clooney, ispirandosi a un testo teatrale di Beau Willimon, si muova all’interno del campo democratico mostra come sia animato dal desiderio della messa in guardia. Non è una novità per il cinema americano scoperchiare le malefatte del potere, ovunque esso eserciti il suo perverso fascino. Che però questo avvenga in piena era Obama deve preoccuparci ancor più direttamente. Clooney non è diventato un qualunquista di basso livello pronto ad affermare “i politici sono tutti uguali”. Si muove su un piano più elevato e perciò molto più significativo. Attraverso il mutamento (anche di espressioni) dell’efficace Ryan Gosling sembra volerci ricordare come la democrazia stia sempre più trasformandosi in una parola che si è svuotata del significato originario per includere invece opportunismi e compromessi da cui nessuno è esente. I rapporti tra esseri umani finiscono con il dissolversi facendo sì che le parole stesse perdano totalmente il loro valore. &lt;br /&gt;Clooney non risparmia neanche il mondo dei media, grazie al personaggio affidato a una Marisa Tomei in grado di mostrare come il ruolo della giornalista che si occupa di politica sia al contempo quello di cacciatore e preda. I pugnali delle &lt;i&gt;Idi di marzo&lt;/i&gt; possono anche uccidere  ma, soprattutto, sono in grado di infliggere ferite che sembrano apparentemente rimarginarsi mentre in realtà danno inizio a un processo di putrefazione delle coscienze che rischia di coinvolgerci tutti. &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/theidesofmarch/"&gt;                 Giancarlo Zappoli&amp;nbsp;           &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5024153246162286548?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5024153246162286548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/le-idi-di-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5024153246162286548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5024153246162286548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2012/01/le-idi-di-marzo.html' title='Le Idi di marzo'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/9OpYmwfg1Ac/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7557630374659247898</id><published>2011-12-27T14:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-27T14:20:08.495+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema junior'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il figlio di Babbo Natale</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 30_12&lt;/span&gt; ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 1_1 &lt;/span&gt;ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gio 5_1 &lt;/span&gt;ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 6_1&lt;/span&gt; ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 7_1&lt;/span&gt; ore 18.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 8_1&lt;/span&gt; ore 15.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/213/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/213/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Sarah Smith&lt;br /&gt;ATTORI: James McAvoy, Hugh Laurie, Jim Broadbent, Bill Nighy, Imelda Staunton, Oreste Baldini, Michele Gammino, Fabrizio Pucci, Giorgio Lopez, Fabrizia Castagnoli, Carlo Valli, Ilaria Latini&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: John Carnochan&lt;br /&gt;MUSICHE: Jerrica Cleland&lt;br /&gt;PAESE: Gran Bretagna, USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Animazione&lt;br /&gt;DURATA: 98 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arthurchristmas.com/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/PSCU1QDK23M" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una domanda attraversa le menti dei bambini del mondo: come fa Babbo Natale a recapitare i regali a tutti, in tutto il pianeta, nell'arco di una sola notte? Semplice: grazie alla slitta-astronave S-1 e ad un esercito di elfi allenati a non impiegare più di 18,14 secondi per casa. Il fautore della svolta industrial-tecnologica nell'attività di Babbo è il suo primogenito Steve, destinato ad essere il prossimo ad indossare il costume rosso. Qualcosa però va storto, proprio la notte di Natale, e un pacco regalo rimane a terra. Che fare? Come consegnare il dono promesso alla piccola Gwen, in Cornovaglia? "Nessun bambino dev'essere dimenticato!", predica disperato Arthur, il figlio minore, l'inetto di famiglia, ma anche il solo che nutra nell'anima un amore inesauribile per il Natale e il suo spirito originario. &lt;br /&gt;Era tanto che lo aspettavamo e finalmente è arrivato, il film che del Natale rispetta i crismi ma insieme li rinnova, generazionalmente (come suggerisce il titolo) e non solo. La fucina è quella di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43043" title="Wallace &amp;amp; Gromit"&gt;Wallace &amp;amp; Gromit&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29454" title="Galline in fuga"&gt;Galline in fuga&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; ma il tocco è meno inglese e più universale, come vogliono il tema e la partnership con la Sony. Non sono però tanto le invenzioni collaterali simpatiche o i personaggi secondari fantasiosi a fare di questo film un desiderio esaudito, bensì la presenza di un'idea, semplice eppure unica, che fa di Babbo Natale qualcuno da spedire in pensione e individua il suo successore naturale in una sorta di Semola, a suo agio con la magia ma non con la tecnologia né con la legge del più forte. Ipocondriaco, goffo, relegato allo stanzino della posta anziché al quartiere generale della grande industria,  Arthur è un nerd che non siede davanti ad un monitor ma davanti ad un database cartaceo, colorato e pressoché infinito di letterine, che un giorno trova la falla nel sistema, il bug che compromette l'intera ideologia che sta dietro il mito del Natale. &lt;br /&gt;Per &lt;em&gt;Arthur Christmas&lt;/em&gt; (questo il titolo originale) è dunque una questione di identità: le domande chiave "chi è Babbo Natale?" e "perché lo fa?" diventano "chi sono io?" e "qual è il mio scopo nella vita?". Concentrandosi sul viaggio dell'antieroe, il film fa così trionfare lo spirito natalizio senza retorica alcuna, semplicemente come la vittoria dell'inatteso (e personalizzato) sul previsto (e confezionato). Siamo dentro il contrario di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35290" title="Polar Express"&gt;Polar Express&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;: non dalla casa del bimbo al magico Polo Nord ma dal disfunzionale Polo Nord giù, a tutti i costi, verso la piccola casa di una piccola donna in una piccola cittadina. Per restare ai raffronti cinematografici, diremo che non siamo lontani dal messaggio del bellissimo &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54865" title="Ortone"&gt;Ortone&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, per cui ogni persona è importante, per piccola che sia. &lt;br /&gt;Infine, la scrittura brillante (anche e soprattutto perché dietro il personaggio esilarante di Nonno Natale si avverte la penna di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44744" title="Borat"&gt;Borat&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, Peter Baynham, che qui sceneggia con la regista Sarah Smith) e il 3D piacevolmente leggero, fanno del &lt;em&gt;Figlio di Babbo Natale&lt;/em&gt;  una delle migliori favole natalizie degli ultimi anni.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/arthurchristmas/"&gt;Marianna Cappi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7557630374659247898?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7557630374659247898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/il-figlio-di-babbo-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7557630374659247898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7557630374659247898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/il-figlio-di-babbo-natale.html' title='Il figlio di Babbo Natale'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/PSCU1QDK23M/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9038546718037013686</id><published>2011-12-27T14:13:00.001+01:00</published><updated>2011-12-27T14:14:47.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Capodanno a New York</title><content type='html'>&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 30_12&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 1_1&lt;/span&gt; ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gio 5_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ven 6_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sab 7_1&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dom 8_1&lt;/span&gt; ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/273/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/273/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Garry Marshall&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Katherine Fugate&lt;br /&gt;ATTORI: Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Ashton Kutcher, Sarah Jessica Parker, Jessica Biel, Halle Berry, Jon Bon Jovi, Katherine Heigl, &lt;br /&gt;PAESE: USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 118 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wwws.warnerbros.it/newyearseve/index.html"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://newyearsevemovie.warnerbros.com/index.html"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/YamAFsJh8jU" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conto alla rovescia per il 1 gennaio 2012 è cominciato. A New York Claire si prepara a gestire la cerimonia della sfera che cala su Times Square. Mentre prepara l'appuntamento, confida all'amico poliziotto Brendan i dettagli dell'incontro sentimentale che avrà subito dopo. Quando il meccanismo della sfera si inceppa, viene chiamato Komisnski, esperto e navigato ingegnere che ha appena perso il posto di lavoro. Claire deve anche coordinare l'evento della serata, il concerto della rockstar Jensen, appena lasciato dalla sua ragazza Laura, che alla festa si occupa del catering. Elisa, la spalla della rockstar, è in ritardo per il concerto a causa anche della presenza di Randy, un terribile guastafeste. Intanto in ospedale Stan, celebre fotoreporter di guerra, sta lottando con una terribile malattia. Rifiuta le cure e vuole assistere al calo della sfera. Aimee, l'infermiera, cerca di impedirlo. L'assistente Ingrid vuole dare una svolta positiva alla propria vita, sottrae al capo di nascosto due biglietti per la festa più 'in' della città e vi si reca insieme a Paul, giovane e ottimista fattorino in bicicletta. Anche la 15enne Harley vuole andare in piazza a festeggiare. Così lascia sola la madre single Kim e va fuori, sperando di incontrare il coetaneo Seth per scambiarsi il primo bacio. In un ospedale di Manhattan due coppie sono in attesa del primo figlio. Ma il motivo che li tiene vicini è che cercano di vincere il premio di 25000 dollari per il primo nato dell'anno. Sam sta tornando dal Connecticut, sa che a capodanno dovrà commemorare in famiglia la morte del padre, e intanto pensa ad una ragazza conosciuta sulla stessa strada proprio un anno prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9038546718037013686?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9038546718037013686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/capodanno-new-york.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9038546718037013686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9038546718037013686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/capodanno-new-york.html' title='Capodanno a New York'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/YamAFsJh8jU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8707168387505108300</id><published>2011-12-21T09:49:00.002+01:00</published><updated>2011-12-21T09:49:57.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><title type='text'>Buone feste dall'Arte de Sogno</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL8BC7E68F4DC9C5CE&amp;amp;hl=it_IT" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione Arte del Sogno, che cura la programmazione del Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi augura buone feste condividendo le canzoni che abbiamo amato nei film del 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8707168387505108300?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8707168387505108300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/buone-feste-dallarte-de-sogno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8707168387505108300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8707168387505108300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/buone-feste-dallarte-de-sogno.html' title='Buone feste dall&apos;Arte de Sogno'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6794080900424634098</id><published>2011-12-21T01:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T01:19:43.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Midnight in Paris</title><content type='html'>&lt;b&gt;sab 17_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 18_12&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ven 23_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 25_12&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;lun 26_12&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/016/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/016/imm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Woody Allen&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Woody Allen&lt;br /&gt;ATTORI: Owen Wilson, Rachel McAdams, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Michael Sheen, Nina Arianda, Carla Bruni, Adrien Brody, Marion Cotillard,&lt;br /&gt;MUSICHE: Stephane Wrembel&lt;br /&gt;PAESE: Spagna, USA 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Romantico&lt;br /&gt;DURATA: 94 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medusa.it/film/55/midnight-in-paris.shtml"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sonyclassics.com/midnightinparis/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/rFRwOkA_eIQ" frameborder="0" height="410" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gil (sceneggiatore hollywoodiano con aspirazioni da scrittore) e la sua futura sposa Inez sono in vacanza a Parigi con i piuttosto invadenti genitori di lei. Gil è già stato nella Ville Lumiêre e ne è da sempre affascinato. Lo sarà ancor di più quando una sera, a mezzanotte, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti con tutto il suo fervore culturale. Farà in modo di prolungare il piacere degli incontri con Hemingway,  Scott Fitzgerald, Picasso e tutto il milieu culturale del tempo cercando di fare in modo che il ‘miracolo' si ripeta ogni notte. Suscitando così i dubbi del futuro suocero.&lt;br /&gt;Woody Allen ama Parigi sin dai tempi di &lt;i&gt;Hello Pussycat&lt;/i&gt; e ce  lo aveva ricordato anche con &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=26005"&gt;Tutti dicono I Love You&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Nella sequenza di apertura fa alla città una dichiarazione d'amore visiva che ricorda l-ouverture di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14025"&gt;Manhattan&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; senza parole. Ma anche qui c'è uno sceneggiatore/aspirante scrittore in agguato pronto a  riempire lo schermo con il suo male di vivere ben celato dietro lo sguardo a tratti vitreo di Owen Wilson. Solo Woody poteva farci ‘sentire' in modo quasi tangibile la profonda verità di un ‘classico' francese che nella parata di personalità che il film ci presenta non compare: Antoine de Saint Exupery. Il quale  ne “Il piccolo principe” fa dire al casellante che nessuno è felice per dove si trova. Il personaggio letterario verbalizzava il bisogno di cercare sempre nuovi luoghi in cui ricominciare a vivere. Il Gil alleniano vuole sfuggire dalla banalità dei nostri giorni ma trova dinanzi a sé altre persone che esistono in epoche che ai posteri sembreranno fulgide d'arte e di creazione di senso ma non altrettanto a chi le vive come presente.&lt;br /&gt;Se il Roy di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=58298"&gt;L'uomo dei tuoi sogni&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; era solamente uno scrittore avido di successo Gil è affamato di quella cultura europea di cui da buon americano si sente privo.  Ma  ha lo sguardo costantemente rivolto all'indietro. Forse, sembra dirci Woody, ha ragione ma è comunque indispensabile uno sforzo costante per cercare nel presente le ragioni del vivere e del creare. A Gil Allen concede quella speranza che invece negava perentoriamente (e con ragione) a Roy.  Ricordandoci (ancora una volta e con delle evidenti analogie con &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21201"&gt;La rosa purpurea del Cairo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;) che nulla può consentirci di sfuggire a noi stessi  e al nostro tempo e  che forse (nonostante tutto) è bene così.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/midnightinparis/"&gt;Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6794080900424634098?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6794080900424634098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/midnight-in-paris.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6794080900424634098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6794080900424634098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/midnight-in-paris.html' title='Midnight in Paris'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/rFRwOkA_eIQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9009070315056402974</id><published>2011-12-15T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T10:00:08.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Regala il venerdì</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LehKiAlbQx8/TuaGU_ZNudI/AAAAAAAAD1k/diwU6k1Q1Q8/s1600/natale_x5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-LehKiAlbQx8/TuaGU_ZNudI/AAAAAAAAD1k/diwU6k1Q1Q8/s1600/natale_x5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="tpl-content" id="tpl-content-main"&gt;Il Cinema Marconi ti dà la possibilità di regalare 5 ingressi agli spettacolidel venerdì.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="tpl-content" id="tpl-content-main"&gt;Richiedi la tessera in biglietteria!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9009070315056402974?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9009070315056402974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/regala-il-venerdi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9009070315056402974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9009070315056402974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/regala-il-venerdi.html' title='Regala il venerdì'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LehKiAlbQx8/TuaGU_ZNudI/AAAAAAAAD1k/diwU6k1Q1Q8/s72-c/natale_x5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5090820470788247092</id><published>2011-12-14T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T11:57:48.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Aspettando la maratona horror #2: Lezioni di trucco cinematografico con Michele Guaschino</title><content type='html'>&lt;a href="http://feeds.blogo.it/%7Er/cineblog/it/%7E3/iY0qT20CvsU/tohorror-2011-lezioni-di-trucco-cinematografico-con-michele-guaschino"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="Michele Guaschino" border="0" height="360" src="http://static.blogo.it/cineblog/MicheleGuaschino.jpg" width="240" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ToHorror film festival ha ospitato l’incontro con &lt;a href="http://www.guaschino.com/"&gt;Michele Guaschino&lt;/a&gt;,  quarantenne torinese creatore di sorprendenti effetti speciali di trucco, maschere, creature di ogni tipo, autore materiale dei manichini di &lt;b&gt;Maurizio Cattelan&lt;/b&gt; (in questi giorni esposti in una mostra monografica al &lt;b&gt;Guggenheim di New York&lt;/b&gt;) e dei trucchi di scena per &lt;b&gt;Arturo Brachetti&lt;/b&gt;, ma anche, ovviamente, di effetti per il cinema, ambito in cui ha approfondito la professione, prima sui set italiani, poi negli U.S.A. con &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/rick%20baker"&gt;Rick Baker&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, &lt;b&gt;Michele Guaschino&lt;/b&gt; lavora in Italia, nel suo laboratorio torinese, nella speranza che si diffonda sempre più anche da noi l’esigenza di effetti speciali all’interno delle produzioni, ancora purtroppo limitate, spesso con budget bassi e non sempre preparate ad affrontare le necessità dell’effettista per realizzare il trucco, che ha bisogno di una preparazione molto precisa e studiata, anche attraverso &lt;i&gt;story-board&lt;/i&gt; dettagliati. All’interno della sala del &lt;a href="http://www.blah-blah.it/"&gt;Blah Blah&lt;/a&gt;, &lt;b&gt;Guaschino&lt;/b&gt; tiene una sorta di lezione introduttiva sulla storia degli effetti speciali di trucco nel cinema, procedendo per film-chiave, all’interno dei quali, il creatore degli effetti di trucco ha inventato una nuova tecnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comincia con il padre del trucco come effetto speciale al cinema, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/lon+chaney"&gt;Lon Chaney padre&lt;/a&gt;, capace di deformare e trasformare il suo viso fino a creare maschere che ancora oggi restano iconiche, come &lt;b&gt;Il Gobbo di Notre-Dame&lt;/b&gt; (1923) e &lt;b&gt;Il Fantasma dell’Opera&lt;/b&gt; (1925). L’&lt;i&gt;uomo dai mille volti&lt;/i&gt;, come spesso accedeva per gli attori agli albori del cinema, che avevano un’origine teatrale, usava truccarsi da solo e, non avendo a disposizione le tecniche e i materiali di oggi, come il lattice e la gomma, per ottenere un trucco così pesante deformava letteralmente il suo volto, mediante l’uso di ganci e tiranti, il taglio dei capelli e l’intervento su tutto ciò che nel volto possa essere in qualche modo modificato, sottoponendosi anche a trattamenti piuttosto dolorosi e fastidiosi pur di ottenere l’effetto voluto. Un esempio di dedizione allo spettacolo che fa la differenza tra il grande artista e gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Frankenstein-James-Whale-Boris-Karloff" border="0" height="350" src="http://static.blogo.it/cineblog/FrankensteinJamesWhaleBorisKarloff.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tappa successiva identificata da Guaschino nella storia di questi effetti speciali di trucco è il &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/frankenstein"&gt;Frankenstein&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/james+whale"&gt;James Whale&lt;/a&gt; (1931), con il trucco creato da&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0682370/"&gt; Jack Pierce&lt;/a&gt; per la maschera immortale di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/boris+karloff"&gt;Boris Karloff&lt;/a&gt;, un trucco sempre molto pesante e ancora creato direttamente sul volto dell’attore, con una lavorazione che richiedeva molte ore. Cosa che molto spesso faceva sì che gli attori, pur di non sottoporsi continuamente a questo trucco, non si struccasse tra un giorno e l’altro di riprese e andasse anche a dormire col volto del mostro, opportunamente protetto perché non si rovinasse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Il_PIANETA_DELLE_SCIMMIE" border="0" height="336" src="http://static.blogo.it/cineblog/Il_PIANETA_DELLE_SCIMMIE.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo &lt;b&gt;Frankenstein&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Jack Pierce&lt;/b&gt; il salto è lungo, in questa carrellata, e arriva fino a &lt;a href="http://www.cineblog.it/post/6224/cineblog-consiglia-il-pianeta-delle-scimmie"&gt;Il pianeta delle scimmie&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0769874/"&gt;Franklin J. Schaffner&lt;/a&gt; (1968), con il trucco creato da &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0150357/"&gt;John Chambers&lt;/a&gt;. Qui il progresso è enorme, perché si lavora con il lattice schiumato e non più direttamente sul volto dell’attore, ma su delle riproduzioni modellate in gesso attraverso dei calchi, applicando quindi delle tecniche di scultura al trucco, in modo che si potessero poi creare delle protesi da applicare sugli attori e delle quali si potessero fare molte copie, da poter utilizzare per tutti gli attori del cast (in un film come questo, in cui il mostro non è più solo uno) e si potessero mettere e togliere tra i diversi giorni di ripresa, permettendo tra l’altro agli attori di dormire senza maschere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Piccolo_grande_uomo" border="0" height="253" src="http://static.blogo.it/cineblog/Piccolo_grande_uomo.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film successivo scelto da Guaschino è &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0065988/"&gt;Piccolo grande uomo&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/arthur+penn"&gt;Arthur Penn&lt;/a&gt; (1970), in cui &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0004615/"&gt;Dick Smith&lt;/a&gt; ha invecchiato &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Dustin+Hoffman"&gt;Dustin Hoffman&lt;/a&gt; fino a 130 anni, rivoluzionando il trucco moderno. &lt;b&gt;Smith&lt;/b&gt; infatti ebbe l’importante idea di non creare un’unica maschera, difficile da montare e smontare, ma anche da gestire, anche per problemi tecnici legati alla natura del lattice schiumato, che si restringe con la cottura, ma di suddividere il trucco in settori, creando quindi singoli pezzi della maschera, di più facile ed efficiente utilizzo e che riducono di molto il problema del restringimento, che viene così diffuso sulle diverse parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="l'esorcista_Trucco_linda_blair" border="0" height="439" src="http://static.blogo.it/cineblog/lesorcista_Trucco_linda_blair.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene poi il momento di un altro grande classico, da molti considerato il film più terrificante di tutti i tempi, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/l%27esorcista"&gt;L’esorcista&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/William+Friedkin"&gt;William Friedkin&lt;/a&gt; (1973), con la riproduzione dell’intera testa di &lt;b&gt;Linda Blair&lt;/b&gt;, sempre ad opera di &lt;b&gt;Dick Smith&lt;/b&gt;, e la creazione della tubazione che ha reso possibile il famoso effetto del vomito verde, che poi altro non era che passata di piselli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="zombi" border="0" height="393" src="http://static.blogo.it/cineblog/zombi.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si procede poi spediti verso &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0077402/"&gt;Zombi&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/george+romero"&gt;George Romero&lt;/a&gt; (1978), con i morti viventi creati da &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/tom+savini"&gt;Tom Savini&lt;/a&gt;, effettista dallo stile più teatrale, anche più grezzo di altri, ma proprio per questo molto efficace nel cinema splatter, di cui può essere a buon merito annoverato come uno dei padri. Interessante che lo stesso Tom Savini abbia spesso dichiarato di essersi ispirato per i suoi effetti alla triste e cruda realtà della sua esperienza durante la guerra del Vietnam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="The_elephant_man" border="0" height="390" src="http://static.blogo.it/cineblog/The_elephant_man.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo gli Zombi, si passa a &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0080678/"&gt;The elephant man&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/david+lynch"&gt;David Lynch&lt;/a&gt; (1980), con l’impressionante trucco di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0875823/"&gt;Christopher Tucker&lt;/a&gt; su &lt;b&gt;John Hurt&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Un_lupo_mannaro_americano_a_londra_trucco" border="0" height="460" src="http://static.blogo.it/cineblog/Un_lupo_mannaro_americano_a_londra_trucco.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo quindi a un vero e proprio momento di svolta, con l’uscita di due film sui lupi mannari nello stesso anno, il 1981, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ululato"&gt;L’ululato&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/joe+dante"&gt;Joe Dante&lt;/a&gt; con gli effetti di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0001964/"&gt;Rob Bottin&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0082010/"&gt;Un lupo mannaro americano a Londra&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/john+landis"&gt;John Landis&lt;/a&gt; con gli effetti di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0000711/"&gt;Rick Baker&lt;/a&gt;. Il lavoro più importante, in entrambi i film, è quello di mettere in scena, senza interruzione, la trasformazione da uomo a lupo (in un’epoca in cui la computer graphic, era un sogno ancora abbastanza lontano), utilizzando praticamente tutte le tecniche e i materiali all’epoca disponibili. Nel 1982 viene istituito l’&lt;b&gt;Oscar&lt;/b&gt; per la categoria del trucco, praticamente per premiare il lavoro di &lt;b&gt;Rick Baker&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Dick_TRACY_MADONNA" border="0" height="391" src="http://static.blogo.it/cineblog/Dick_TRACY_MADONNA.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo stringe e si passa rapidamente a &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0099422/"&gt;Dick Tracy&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Warren+Beatty"&gt;Warren Beatty&lt;/a&gt; (1990), vero e proprio festival del trucco con tutti i villain interpretati da grandi star trasformate e spesso irriconoscibili, in un lavoro di make-up magistrale ad opera di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0128550/"&gt;John Caglione jr&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0237774/"&gt;Doug Drexler&lt;/a&gt; (premiato con l’Oscar).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="dracula_gary_oldman" border="0" height="387" src="http://static.blogo.it/cineblog/dracula_gary_oldman.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si passa poi attraverso le meraviglie create da &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0134148/"&gt;Greg Cannom&lt;/a&gt; per &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0103874/"&gt;Dracula&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/cerca/Francis%20Ford%20Coppola"&gt;Francis Ford Coppola&lt;/a&gt; (1992), la trasformazione di &lt;b&gt;Martin Landau&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Bela Lugosi&lt;/b&gt; in &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0109707/"&gt;Ed Wood&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Tim+Burton"&gt;Tim Burton&lt;/a&gt; (1994), sempre ad opera di &lt;b&gt;Rick Baker&lt;/b&gt;, per poi giungere a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Signore_degli_Anelli_%28trilogia%29"&gt;Il signore degli anelli&lt;/a&gt;, la trilogia di &lt;a href="http://www.cineblog.it/cerca/Peter%20Jackson"&gt;Peter Jackson&lt;/a&gt; (2001-2003), dove il lavoro di trucco è mastodontico, volto a creare ogni genere di creatura e per il quale è stato necessario l’utilizzo di tutte le tecnica e i materiali esistenti, integrati poi dagli effetti digitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="martin_Landau_bela_lugosi_ed_wood" border="0" height="553" src="http://static.blogo.it/cineblog/martin_Landau_bela_lugosi_ed_wood.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dove è più evidente l’integrazione tra gli effetti di trucco tradizionali e le tecniche digitali, in questo rapido excursus effettuato da &lt;b&gt;Michele Guaschino&lt;/b&gt;, è ne &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_curioso_caso_di_Benjamin_Button_%28film%29"&gt;Il curioso caso di Benjamin Button&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/cerca/David%20Fincher"&gt;David Fincher&lt;/a&gt; (2008), in cui &lt;b&gt;Greg Cannom&lt;/b&gt; ha creato le diverse età di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/brad+pitt"&gt;Brad Pitt&lt;/a&gt; con tecniche classiche di trucco e l’intervento del digitale per adattare soprattutto le proporzioni e le dimensioni del corpo dell’attore che deve vivere al contrario la vita del suo personaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Benjamin_button" border="0" height="266" src="http://static.blogo.it/cineblog/Benjamin_button.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via:cineblog.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="1" src="http://feeds.feedburner.com/%7Er/cineblog/it/%7E4/iY0qT20CvsU" width="1" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5090820470788247092?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5090820470788247092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettando-la-maratona-horror-2-lezioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5090820470788247092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5090820470788247092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettando-la-maratona-horror-2-lezioni.html' title='Aspettando la maratona horror #2: Lezioni di trucco cinematografico con Michele Guaschino'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5968347825401778783</id><published>2011-12-12T20:02:00.000+01:00</published><updated>2011-12-12T20:09:30.277+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Aspettando la maratona horror...tutti i dettagli sui film</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/grande-nottata-horror-iv-maratona-horro.html" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-vCS6PbAxTDU/Ttd5VCZxoUI/AAAAAAAAD1Q/XhdACOtv4vc/s320/maratona_fb.jpg" width="124" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rinnova anche questa stagione l'appuntamento con il cinema horror al cinema Marconi di Piove di Sacco. L'associazione Arte del Sogno, che cura la programmazione, ha il piacere di invitarvi &lt;b&gt;venerdì 16 dicembre&lt;/b&gt; alla quarta edizione della cine-maratona horror, dal titolo &lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/grande-nottata-horror-iv-maratona-horro.html"&gt;Grande Nottata Horror &lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata prevede la proiezione di tre film, con inizio alle ore 21.30. Novità di quest'anno sarà la proiezione di una selezione di cortometraggi italiani e internazionali a cura dell'&lt;a href="http://www.euganeafilmfestival.it/news.php"&gt;Euganea Movie Movement&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Durante gli intervalli sarà offerto un buffet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I cattivi bambini &lt;/b&gt;sarà il tema di quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi i tre film scelti per voi! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/08/158/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/08/158/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insidious&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di James Wan, USA 2010&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ruota attorno alla vicenda di una giovane coppia che si trasferisce in una nuova casa insieme ai propri figli. Quando il maggiore dei tre cade in coma per un incidente, strani fenomeni cominciano a manifestarsi nell'abitazione. Spaventati da quanto avviene intorno a loro e convinti che la casa sia infestata dai fantasmi, i due genitori decidono di traslocare, ma le cose non sembrano migliorare. Gli stessi fenomeni si ripresentano anche nella nuova abitazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2006/05/099/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2006/05/099/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;The Omen - Il presagio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di Richard Donner, USA 1976&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La moglie dI Thorn, Kathryn, ha superato un parto difficile e non sa ancora che il bambino è morto. Anche se è distrutto da questa perdita, la preoccupazione principale di Thorn è per Kathryn, che ha già sofferto due aborti spontanei. Il prete dell’ospedale mostra a Thorn un altro bambino nato quella notte e che ha perso la madre, morta durante il parto. Il prete convince Thorn a riconoscere il bambino come loro: Kathryn non conoscerà mai la verità e il figlio, che chiameranno Damien, verrà cresciuto come frutto del loro sangue e della loro carne. Ma alcuni fatti, tutti collegabili a Damien, che in quel momento ha solo cinque anni, sono decisamente inquietanti. Damien non è un bambino come gli altri, ma l’Anticristo che è stato a lungo profetizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2004/51/029/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2004/51/029/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;The Ring&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di Hideo Nakata, Giappone 1998&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte di sua cugina Tomoko, la giornalista Reiko sente strane storie riguardo ad una videocassetta che "ucciderebbe" chiunque la veda, a distanza di una settimana esatta dalla visione. All'inizio Reiko è scettica riguardo a queste voci, ma quando viene a conoscenza della morte di un'altra persona, che aveva visto il video insieme a Tomoko, comincia ad investigare. Dopo aver visionato lei stessa la cassetta, accadono strane cose, così Reiko con l'aiuto del suo ex marito cerca di fermare il corso degli eventi prima che scocchi anche per lei l'ora della morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;biglietto unico € 8,00&lt;br /&gt;inizio proiezioni ore 21.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5968347825401778783?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5968347825401778783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettando-la-maratona-horrortutti-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5968347825401778783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5968347825401778783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettando-la-maratona-horrortutti-i.html' title='Aspettando la maratona horror...tutti i dettagli sui film'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vCS6PbAxTDU/Ttd5VCZxoUI/AAAAAAAAD1Q/XhdACOtv4vc/s72-c/maratona_fb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3650883467068230692</id><published>2011-12-12T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-12T10:00:05.378+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Perché amiamo i film horror? Le risposte della scienza</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;img alt="VenerdÃ¬_12-DISEGNO" border="0" height="407" src="http://static.blogo.it/cineblog/Venerd_12DISEGNO.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;a href="http://www.cineblog.it/categoria/horrorterrore"&gt;film horror&lt;/a&gt; sono il genere più amato del cinema e spesso fanno incetta al box office. Come mai? Oggi lasciamo la parola alla scienza con le spiegazioni di Stuart Fischoff, professore emerito della Università di Psicologia di Los Angeles. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“Uno dei motivi principali per cui andiamo a vedere i film di paura è quello di avere paura. Sappiamo però che usciremo da quell’incubo in un paio d’ore. (…) Se abbiamo una vita relativamente calma, uno stile di vita tranquillo, potremmo aver voglia di cercare qualcosa che sarà eccitante perché il nostro sistema nervoso ha bisogno di stimoli. (…) Ci sono persone che hanno un enorme bisogno di stimoli ed emozioni. I film horror sono uno dei modi migliori per ottenerli. (…) Questo succede più che altro per un target giovanile. Le persone anziane hanno una stimolazione diversa e non amano i film horror. La vita vera è piena di orrore e non trovano più divertenti i film del genere”.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Tutto torna? Più o meno. Perché Fischoff e i suoi colleghi si sono resi conto che quando alla gente viene chiesto i loro 25 film preferiti… l’horror è pressoché assente. I più nominati sono &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Il%20Padrino"&gt;Il Padrino&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Guerre%20Stellari"&gt;Guerre Stellari&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Casablanca"&gt;Casablanca&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Tutti%20insieme%20appassionatamente"&gt;Tutti insieme appassionatamente&lt;/a&gt;. I titoli horror più citati sono &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Nightmare"&gt;Nightmare&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/L%27esorcista"&gt;L’esorcista&lt;/a&gt; (6 citazioni su 560 persone intervistate!). Fischoff spiega:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“I film dell’orrore ti emozionano ma spesso lasciano uno stato nervoso e instabile che, nonostante la catarsi, non porta a dei bei ricordi”.  &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;via:www.cineblog.it&lt;br /&gt;&lt;img height="1" src="http://feeds.feedburner.com/%7Er/cineblog/it/%7E4/AuM42RRHwI0" width="1" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3650883467068230692?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3650883467068230692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/perche-amiamo-i-film-horror-le-risposte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3650883467068230692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3650883467068230692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/perche-amiamo-i-film-horror-le-risposte.html' title='Perché amiamo i film horror? Le risposte della scienza'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5830232983568208832</id><published>2011-12-07T09:53:00.000+01:00</published><updated>2011-12-07T09:53:00.708+01:00</updated><title type='text'>Aspettando...Il villaggio di cartone</title><content type='html'>In attesa di vedere&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/il-villaggio-di-cartone.html"&gt; Il Villaggio di Carton&lt;/a&gt;e, in programma venerdì 9 dicembre al Cinema marconi di Piove d Sacco, vi proponiamo questo commento del regista Ermanno Olmi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/JAZNbMpsuDc" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5830232983568208832?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5830232983568208832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettandoil-villaggio-di-cartone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5830232983568208832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5830232983568208832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettandoil-villaggio-di-cartone.html' title='Aspettando...Il villaggio di cartone'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/JAZNbMpsuDc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5362614379146238029</id><published>2011-12-06T09:27:00.001+01:00</published><updated>2011-12-06T10:01:23.831+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Il villaggio di cartone</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;venerdì 9_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/162/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/162/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Ermanno Olmi&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Ermanno Olmi&lt;br /&gt;ATTORI: Michael Londsdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Fabio Olmi&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Paolo Cottignola&lt;br /&gt;PRODUZIONE: CinemaUndici, in collaborazione con Rai Cinema&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE: 01 Distribution&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 87 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/B5V6ggWK_6g" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una chiesa. Un parroco. Un'impresa di traslochi. La chiesa non serve più e viene svuotata di tutti gli arredi sacri, ivi compreso il grande crocifisso sopra l'altare. Restano solo le panche in uno spazio vuoto. Il vecchio prete sembra non sapersi rassegnare a questa sorte mentre il sacrestano ne prende atto. Ma, di lì a poco, un folto gruppo di clandestini in cerca di rifugio entra nella chiesa e, con panche e cartoni, vi installa un piccolo villaggio. Il sacerdote vede la sua chiesa riprendere vita ma dall'esterno gli uomini della Legge si fanno minacciosi.&lt;br /&gt;Ermanno Olmi aveva dichiarato, nel momento dell'uscita di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35840"&gt;Centochiodi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, che da quel momento si sarebbe dedicato esclusivamente al documentario. Qualcuno o qualcosa (forse questi nostri tempi cupi) lo ha fortunatamente convinto dal desistere dal proposito per poterci donare questa riflessione che ricorda, per intensità e passione politica (nel senso più alto e carico di valore del termine), l'Eliot di “Assassinio nella cattedrale”. Olmi porta sullo schermo l'apparente inutilità della Chiesa. Il suo svuotamento è visto come ineluttabile dal sacrestano pronto a tradire. Ma è proprio da questa spoliazione che il senso di ecclesia può tornare ad acquisire il significato delle origini. A offrirglielo saranno quelli che vengono considerati gli invasori e che agli occhi del mondo stanno occupando un luogo che fu sacro ed ora non può più offrire asilo. Saranno però loro a ridare un valore al fonte battesimale pronto a raccogliere la pioggia che scende dal tetto e, soprattutto, a consentire al vecchio parroco di trovare un senso al Mistero. Quel Mistero sul quale si è trovato a dubitare non ora, nel momento del depauperamento, ma quando la sua chiesa era affollata. Quel Mistero che fa sì che Dio si manifesti attraverso gli occhi di uomini e donne i cui sguardi, quando si incrociano, possono mutarne i destini. &lt;br /&gt;L'uomo di Chiesa senza più una chiesa diviene più forte, più capace di interrogarsi fino a riuscire a comprendere che il Bene è più grande della Fede. È in nome di questo Bene che può opporsi alla stupidità degli uomini di legge, pronti ad obbedire a qualsiasi assurdità, ricordando loro che verrà il giorno in cui saranno giudicati per quanto fanno a questi ultimi privi di difesa. Una difesa che non può venire da un terrorismo che mette sterilmente Dio contro Dio ma solo da una pietas che muti nel profondo il corso di una Storia che, in caso contrario, provvederà autonomamente. Il cinema ha bisogno di autori come Olmi che sappiano mostrarci uno specchio in cui riflettere dubbi e certezze per scalfire pregiudizi e non smettere di interrogarci. Bentornato Maestro!                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/ilvillaggiodicartone/"&gt;Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5362614379146238029?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5362614379146238029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/il-villaggio-di-cartone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5362614379146238029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5362614379146238029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/il-villaggio-di-cartone.html' title='Il villaggio di cartone'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/B5V6ggWK_6g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8157234203781847016</id><published>2011-12-05T14:26:00.001+01:00</published><updated>2011-12-06T15:08:15.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><title type='text'>Arte del sogno in TV</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_jVjRv4I6UPg/TSd5YgXT0cI/AAAAAAAABEs/HldShD1K3WE/s1600/videodrome.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_jVjRv4I6UPg/TSd5YgXT0cI/AAAAAAAABEs/HldShD1K3WE/s1600/videodrome.jpg" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;L'associazione Arte el Sogno che cura la programmazione del Cinema Marconi di Piove di Sacco sarà ospite del programma &lt;b&gt;TV7 alle 7&lt;/b&gt;, in onda martedì 6 dicembre su Tv7 Triveneto alle ore 9.00.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Buona visione! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Aggiornamento&lt;/b&gt;: &lt;a href="http://www.gruppotv7.com/tv7alle7/articolo.php?id=108745"&gt;qui la registrazione dellla puntata&lt;/a&gt;. penultimo video.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8157234203781847016?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8157234203781847016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/arte-del-sogno-in-tv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8157234203781847016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8157234203781847016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/arte-del-sogno-in-tv.html' title='Arte del sogno in TV'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jVjRv4I6UPg/TSd5YgXT0cI/AAAAAAAABEs/HldShD1K3WE/s72-c/videodrome.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6167251542342619091</id><published>2011-12-01T13:46:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T09:21:33.261+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Grande Nottata Horror | IV Maratona Horror</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WFSUIA7_cf4/Ttd4I3VFakI/AAAAAAAAD08/CKjgPiOt8Yw/s1600/grande_nottata_horror_marconi32.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-WFSUIA7_cf4/Ttd4I3VFakI/AAAAAAAAD08/CKjgPiOt8Yw/s320/grande_nottata_horror_marconi32.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorna l'attesissimo appuntamento del Cinema Marconi di Piove di Sacco: &lt;b&gt;la Maratona Horrror.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Venerdì 16 dicembre&lt;/b&gt; 6 ore di cinema horror d'autore con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;b&gt;INSIDIOUS&lt;/b&gt;***&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; di James Wan, USA 2010&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ***&lt;b&gt;THE OMEN – Il presagio&lt;/b&gt;***&lt;br /&gt; di Richard Donner, USA 1976&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ***&lt;b&gt;THE RING&lt;/b&gt;***&lt;br /&gt; di Hideo Nakata, Giappone 1998&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;particolarità di quest'anno sarà la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;SELEZIONE DI CORTOMETRAGGI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; a cura dell’&lt;a href="http://www.euganeafilmfestival.it/news.php"&gt;Euganea Movie Movement&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1055649666"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/aspettando-la-maratona-horrortutti-i.html"&gt;Qui tutti i dettagli sui film.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;-------------------------&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;span class="word_break"&gt;&lt;/span&gt;--------&lt;br /&gt; Inizio proiezioni ore 21.30 &lt;br /&gt; Biglietto unico: 8,00 €&lt;br /&gt; Negli intervalli sarà offerto un buffet&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Cinema Marconi&lt;br /&gt; via Gauslino 7 – Piove di Sacco (PD)&lt;br /&gt; T. 049.971.46.12&lt;br /&gt; cinema.marconi@gmail.com&lt;br /&gt; cinemamarconi.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6167251542342619091?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6167251542342619091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/grande-nottata-horror-iv-maratona-horro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6167251542342619091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6167251542342619091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/12/grande-nottata-horror-iv-maratona-horro.html' title='Grande Nottata Horror | IV Maratona Horror'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WFSUIA7_cf4/Ttd4I3VFakI/AAAAAAAAD08/CKjgPiOt8Yw/s72-c/grande_nottata_horror_marconi32.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8967692327848625701</id><published>2011-11-29T09:33:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T09:37:12.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il giorno in più</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 03_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 04_11&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 10_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 11_11&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/016/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/016/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;PRIMA VISIONE!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGIA: Massimo Venier&lt;br /&gt;ATTORI: Fabio Volo, Isabella Ragonese, Pietro Ragusa, Stefania Sandrelli, Roberto Citran, Luciana Littizzetto, Jack Perry, Camilla Filippi, Lino Toffolo, Paolo Bessegato,&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Sentimentale&lt;br /&gt;DURATA: 123 Min&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilgiornoinpiu.msn.it/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/SE9obdhSbkc" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la storia di un 40enne che non riesce a fidanzarsi, che passa di donna in donna, sembra che nessuna gli resista, ma senza un rapporto minimamente stabile e soprattutto che superi i pochi giorni. Giacomo Bonetti è bravo nel lavoro, con le donne e soprattutto nell'evitare accuratamente ogni sorta d'impegno affettivo e sentimentale. La sua vita cambia quando incontra una ragazza su un tram, un'apparizione improvvisa in mezzo ai passeggeri, uno scambio di sguardi, una bellezza sfuggente che divengono presto una vera e propria ossessione. La incontra tutte le mattine andando a lavorare sul trenta barrato che attraversa la città. Ma si può amare una donna di cui non si conosce nemmeno il nome?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8967692327848625701?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8967692327848625701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-giorno-in-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8967692327848625701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8967692327848625701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-giorno-in-piu.html' title='Il giorno in più'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/SE9obdhSbkc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3611976544782654541</id><published>2011-11-28T10:47:00.000+01:00</published><updated>2011-11-28T10:47:13.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Le donne del sesto piano</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;venerdì 2_12&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/051/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/051/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Philippe Le Guay&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Philippe Le Guay, Jérôme Tonnerre&lt;br /&gt;ATTORI: Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas, &lt;br /&gt;PAESE: Francia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 103 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/nJt5Hf4x08g" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                 Parigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto finanziario vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta (definirla mansarda costituirebbe un eufemismo) vive un gruppo di donne spagnole spesso maltrattate dalla portinaia. Jean-Louis non si cura di loro fino a quando la vecchia governante non si licenzia per divergenze con Suzanne. Viene assunta la nipote di una delle iberiche, Maria, appena arrivata da Burgos. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e, per traslato, alla vita delle sue compatriote che decide di  aiutare nelle loro difficoltà quotidiane.&lt;br /&gt;Il cinema francese ha, tra le qualità che anche i più ostinati detrattori non possono non riconoscergli, quella di saper portare sullo schermo commedie la cui apparente leggerezza si rivela tale da farle apprezzare dal pubblico più vasto ma che, osservate con attenzione, si rivelano più significative di quanto non appaia a un primo sguardo superficiale. Quando poi si hanno a disposizione lo sguardo e il sorriso di un attore come Fabrice Luchini il gioco risulta ancora più facile. Perché non sono moltissimi gli attori che, come lui, sanno offrire con un rapido cambio di espressione la sensazione di una vita spesa nella più banale delle routine nel momento in cui intravede la possibilità di un cambiamento radicale. Basti ricordare, tra i film giunti in Italia, &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34919"&gt;Confidenze troppo intime&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=2421"&gt;Patrice Leconte&lt;/a&gt;. Sullo sfondo di questa storia di progressiva conoscenza reciproca (che nasce da un bisogno di condividere piccoli sprazzi di ordinaria umanità fra culture diverse e solo successivamente si trasforma in amore) si muove la Storia. Quella di una Spagna da cui si fugge perché il franchismo domina e quella di una Francia gollista in cui si può divorziare ma in cui regna il più ammorbante dei conformismi in ambito borghese. Osservate Sandrine Kiberlain nei suoi completi e perfino nelle sue camicie da notte sempre ispirate a un decoro formale in cui l'apparenza finisce con il costituire l'unica sostanza e avrete un ritratto perfetto di un'epoca a cui il tanto vituperato '68 avrebbe almeno dato una scossa.&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/serviceentrance/"&gt;                Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3611976544782654541?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3611976544782654541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/le-donne-del-sesto-piano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3611976544782654541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3611976544782654541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/le-donne-del-sesto-piano.html' title='Le donne del sesto piano'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nJt5Hf4x08g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-371573663697799467</id><published>2011-11-24T14:26:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T14:26:00.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Aspettando Il cuore grande delle ragazze</title><content type='html'>Vi proponiamo il backstage del film "Il cuore grande delle ragazze" in programma sabato e domenica al Cinema Marconi di Piove di Sacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/TPHE_3cGJKg" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-371573663697799467?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/371573663697799467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-il-cuore-grande-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/371573663697799467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/371573663697799467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-il-cuore-grande-delle.html' title='Aspettando Il cuore grande delle ragazze'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/TPHE_3cGJKg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2371963068154287032</id><published>2011-11-22T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-22T10:00:07.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il cuore grande delle ragazze</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sabato&lt;/b&gt; 26_11 ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica&lt;/b&gt; 27_11 ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/059/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/059/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;REGIA: Pupi Avati&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Pupi Avati&lt;br /&gt;ATTORI: Micaela Ramazzotti, Cesare Cremonini, Andrea Roncato, Gianni Cavina, Erica Blanc, Manuela Morabito, Marcello Caroli, Gisella Sofio, &lt;br /&gt;MUSICHE: Lucio Dalla&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Sentimentale&lt;br /&gt;DURATA: 85 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilcuoregrandedelleragazze.libero.it/"&gt;Sito Ufficiale &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/972KfdnzKRg" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" width="100%"&gt;&lt;span class="vociFilm"&gt;Trama del film:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prima metà degli anni Trenta. La famiglia contadina dei Vigetti ha tre figli: il piccolo Edo, Sultana e Carlino, giovanotto molto ambìto dalle ragazze. Gli Osti invece sono proprietari terrieri che hanno fatto fortuna e vivono in una casa padronale con le loro tre figlie, tutte da maritare: le più attempate, Maria e Amabile, e la giovane e bellissima Francesca. Facendo buon viso a cattiva sorte, Sisto e Rosalia Osti accettano che il giovane contadino Vigetti corteggi le due sorelle maggiori con l'intento di sistemarne almeno una. Inizia un periodo di incontri con le due ragazze nel salotto di casa Osti, turbato però un giorno dall'arrivo improvviso di Francesca dalla città in cui è stata mandata a studiare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" width="100%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" width="100%"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2371963068154287032?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2371963068154287032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-cuore-grande-delle-ragazze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2371963068154287032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2371963068154287032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-cuore-grande-delle-ragazze.html' title='Il cuore grande delle ragazze'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/972KfdnzKRg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1179510662039292180</id><published>2011-11-21T14:16:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T14:20:31.840+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Il ragazzo con la bicicletta</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;venerdì 25_11 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/03/017/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/03/017/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne&lt;br /&gt;ATTORI: Cécile de France, Thomas Doret, Jérémie Renier, Fabrizio Rongione, Egon Di Mateo, Olivier Gourmet&lt;br /&gt;PAESE: Francia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 87 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE: In concorso al Festival di Cannes 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/iYTJFxP4qQw" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa.  &lt;br /&gt;Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de &lt;i&gt;Il ragazzo con la bicicletta&lt;/i&gt; infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19354"&gt;La promesse&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, la Rosetta del &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29057"&gt;film omonimo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, il padre falegname de &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33955"&gt;Il figlio&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; e ancora il giovane disorientato de &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35706"&gt;L'Enfant&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56327"&gt;Il matrimonio di Lorna&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56327"&gt;Matrimonio di Lorna&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio. &lt;br /&gt;Thomas Doret incarna con lirismo lo spirito gaio e selvaggio dei &lt;i&gt;mistons&lt;/i&gt; di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=299"&gt;Truffaut&lt;/a&gt;, di cui riproduce i comportamenti anarchici e antiautoritari negli esterni e in mancanza di interni domestici e familiari adeguati. Cyril, figlio ripudiato con gli anni in tasca, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, pedalando dentro e attraverso la paura, intestardendosi nel silenzio o facendo il diavolo a quattro. Il reale per il fanciullo è sempre in agguato ma ad esso si oppone ‘aggrappandosi' e stringendosi forte a una figura femminile bella e raggiungibile come una mamma. Cécile de France, sopravvissuta allo tsunami di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=1550"&gt;Clint Eastwood&lt;/a&gt;, è il volto e il corpo che Cyril vuole per sé, la figura materna che pretende e a cui si concede. La loro relazione procede per tentativi ed errori, come ogni processo di apprendimento, producendo una passeggiata a due ruote di grande forza espressiva e creativa. Una &lt;i&gt;promenade&lt;/i&gt; che risana lo scarto dell'essere stati generati senza essere stati appropriatamente allevati, ma prima ancora desiderati. Samantha e il suo negozio di coiffeur diventano allora l'ancora di salvezza e il riscatto sociale per quel ‘ragazzo selvaggio', sempre fiero, sempre contro. Se come sosteneva &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=10"&gt;Luigi Comencini&lt;/a&gt; mettersi al livello dell'infanzia è l'unico modo per liberarla, i Dardenne accreditano e ribadiscono la sua affermazione, accompagnando la corsa di Cyril verso una raggiunta consapevolezza e un nuovo elemento: l'amore.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/ilragazzoconlabicicletta/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1179510662039292180?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1179510662039292180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-ragazzo-con-la-bicicletta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1179510662039292180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1179510662039292180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/il-ragazzo-con-la-bicicletta.html' title='Il ragazzo con la bicicletta'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/iYTJFxP4qQw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-71269142617160177</id><published>2011-11-17T13:13:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T13:14:46.479+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Trova le differenze...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cracktwo.com/2011/11/what-movie-posters-have-in-common.html"&gt;&lt;/a&gt;Serie di locandine con delle affinità!&lt;br /&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nE1NHs1mHyU/Tr0V4hSo08I/AAAAAAAAoHE/buzrH723GBY/s1600/1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-nE1NHs1mHyU/Tr0V4hSo08I/AAAAAAAAoHE/buzrH723GBY/s640/1.jpg" width="542" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KkJkcATP8mo/Tr0V5_qVqBI/AAAAAAAAoHM/NGPDwP_0598/s1600/2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="605" src="http://1.bp.blogspot.com/-KkJkcATP8mo/Tr0V5_qVqBI/AAAAAAAAoHM/NGPDwP_0598/s640/2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1kf8MMUZank/Tr0V62p_vJI/AAAAAAAAoHU/DLDQZyA8eSs/s1600/3.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="490" src="http://4.bp.blogspot.com/-1kf8MMUZank/Tr0V62p_vJI/AAAAAAAAoHU/DLDQZyA8eSs/s640/3.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="background-color: white; border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-top-style: none; border-top-width: 0px; color: initial; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto; vertical-align: baselinefont-family:Tahoma;"&gt;&lt;span style="border-style: none; border-width: 0px; color: #3333ff; font-style: inherit; margin: 0px; outline-width: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span style="border-style: none; border-width: 0px; font-size: 10pt; font-style: inherit; line-height: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CM4pgVbsIQM/Tr0V8H9PlcI/AAAAAAAAoHc/g6qoaTKuUhI/s1600/4.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="570" src="http://3.bp.blogspot.com/-CM4pgVbsIQM/Tr0V8H9PlcI/AAAAAAAAoHc/g6qoaTKuUhI/s640/4.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JPAjYxTdFLc/Tr0V9qJpRVI/AAAAAAAAoHk/TLRHDAK2yxI/s1600/5.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="631" src="http://4.bp.blogspot.com/-JPAjYxTdFLc/Tr0V9qJpRVI/AAAAAAAAoHk/TLRHDAK2yxI/s640/5.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--i9EPlziQ3M/Tr0V-9fsjgI/AAAAAAAAoHs/hxBrJAN8yjg/s1600/6.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="536" src="http://3.bp.blogspot.com/--i9EPlziQ3M/Tr0V-9fsjgI/AAAAAAAAoHs/hxBrJAN8yjg/s640/6.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-53a6PyOkxTA/Tr0V_54x-qI/AAAAAAAAoH0/zHpNZwIQQ2M/s1600/7.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="428" src="http://3.bp.blogspot.com/-53a6PyOkxTA/Tr0V_54x-qI/AAAAAAAAoH0/zHpNZwIQQ2M/s640/7.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VbIJSoJLku8/Tr0WA4EfDBI/AAAAAAAAoH8/FiqiYCorCqo/s1600/8.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="477" src="http://1.bp.blogspot.com/-VbIJSoJLku8/Tr0WA4EfDBI/AAAAAAAAoH8/FiqiYCorCqo/s640/8.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-U85ypcwSqRc/Tr0WB0ikdbI/AAAAAAAAoIE/pqFnlX0aXJs/s1600/9.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="565" src="http://4.bp.blogspot.com/-U85ypcwSqRc/Tr0WB0ikdbI/AAAAAAAAoIE/pqFnlX0aXJs/s640/9.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VUHmtY9TkZQ/Tr0WDASJMDI/AAAAAAAAoIM/QV_REV710pU/s1600/10.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-VUHmtY9TkZQ/Tr0WDASJMDI/AAAAAAAAoIM/QV_REV710pU/s640/10.jpg" width="602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-72qw6YhitW4/Tr0WEccfyXI/AAAAAAAAoIU/XVV7fHKUjoo/s1600/11.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="565" src="http://4.bp.blogspot.com/-72qw6YhitW4/Tr0WEccfyXI/AAAAAAAAoIU/XVV7fHKUjoo/s640/11.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Vc1nYZ5-Jk8/Tr0WFloHpPI/AAAAAAAAoIc/kv048gVh2_k/s1600/12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="536" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vc1nYZ5-Jk8/Tr0WFloHpPI/AAAAAAAAoIc/kv048gVh2_k/s640/12.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HV5k8yRfX4g/Tr0WG_0pKVI/AAAAAAAAoIk/kxmXY0IrG40/s1600/13.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-HV5k8yRfX4g/Tr0WG_0pKVI/AAAAAAAAoIk/kxmXY0IrG40/s1600/13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MgBy_Dtosso/Tr0WIEIrpdI/AAAAAAAAoIs/JdlwXr7SNYA/s1600/14.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="632" src="http://3.bp.blogspot.com/-MgBy_Dtosso/Tr0WIEIrpdI/AAAAAAAAoIs/JdlwXr7SNYA/s640/14.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4584933165594718175-7916785378306310998?l=www.cracktwo.com" width="1" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-71269142617160177?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/71269142617160177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/trova-le-differenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/71269142617160177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/71269142617160177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/trova-le-differenze.html' title='Trova le differenze...'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nE1NHs1mHyU/Tr0V4hSo08I/AAAAAAAAoHE/buzrH723GBY/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6263522563107207781</id><published>2011-11-17T10:16:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T10:16:00.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><title type='text'>Aspettando "L'ultimo terrestre"</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/Hw8RsVMJql0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/8g5T0JWPknI" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6263522563107207781?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6263522563107207781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-lultimo-terrestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6263522563107207781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6263522563107207781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-lultimo-terrestre.html' title='Aspettando &quot;L&apos;ultimo terrestre&quot;'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Hw8RsVMJql0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4857133361630413506</id><published>2011-11-16T09:47:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T09:47:00.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><title type='text'>Aspettando "Quando la notte"..</title><content type='html'>&lt;b&gt;Backstage ufficiale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/D2Ln7s52k-0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.quandolanotte.it/ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4857133361630413506?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4857133361630413506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-quando-la-notte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4857133361630413506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4857133361630413506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-quando-la-notte.html' title='Aspettando &quot;Quando la notte&quot;..'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/D2Ln7s52k-0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2227693095356007574</id><published>2011-11-15T09:38:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T09:46:00.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Quando la Notte</title><content type='html'>&lt;b&gt;sab 19_11&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 20_11&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/52bF33P_23k" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autrice del romanzo e regista dell’omonimo film &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/quando%20la%20notte"&gt;Quando la Notte&lt;/a&gt;, in uscita domani sugli schermi italiani, &lt;a href="http://www.cineblog.it%0a/tag/cristina%20comencini"&gt;Cristina Comencini&lt;/a&gt; ha incontrato pubblico e stampa presso La Feltrinelli di Piazza Piemonte, a Milano. Di seguito vi riportiamo alcuni estratti dell’interessante chiacchierata con la regista e con i due protagonisti della pellicola, &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/claudia%20pandolfi"&gt;Claudia Pandolfi&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/filippo%20timi"&gt;Filippo Timi&lt;/a&gt;. In apertura una breve clip audio della serata, con un divertente aneddoto sulla lavorazione del film. &lt;a href="http://www.cineblog.it/post/31371/quando-la-notte-ecco-il-trailer-ufficiale-del-nuovo-film-di-cristina-comencini"&gt;Qui c’è il trailer&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/venezia-2011-cartoline-dal-festival-al-lido-con-quando-la-notte-di-cristina-comencini-con-filippo-timi-e-claudia-pandolfi/"&gt;qui le foto&lt;/a&gt; scattate al Festival di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cristina Comencini: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Il nodo del racconto è la maternità, ma non la maternità come un affare solo delle donne, ma come qualcosa che interessa profondamente l’uomo e che mette in contatto - nelle differenze e nella profondità della diversità - l’uomo con la donna. In questo caso non si tratta di un marito ed una moglie, si tratta di un uomo ed una donna che sono molto diversi, che vengono da esperienze e storie totalmente differenti e che si incontrano solo due volte; ma che sono essenziali l’uno all’altra. Lei per la prima volta ha il coraggio di dire che la maternità, l’essere madre, è una cosa che mette fuori la donna, non un’idealizzazione, non una Madonna. Questa donna è molto giovane, è una madre normale, è sola perché porta il bambino - che non dorme, che è nervoso - in un posto salubre. E’ sola con un bambino di due anni che non parla. Ma è una solitudine che era già in lei quand’era in città con la madre, con le sorelle e con la famiglia, perché la maternità pone l’essere umano donna in una situazione di solitudine. Incontra un uomo che ha un pessimo rapporto con le donne e proprio per questo si mette, dalla notte dell’incidente, sulle tracce della verità che lei non osa dire a nessuno, meno che mai al marito. E dunque in qualche modo c’è un cerchio che il romanzo tenta di narrare - ma non di chiudere perché la cosa bella delle storie è quando regalano ad ognuno di noi delle suggestioni, delle verità, delle emozioni che poi ognuno mette e ritrova nella propria vita come vuole - e che unisce l’essere madre di un bambino all’essere madre di un uomo. Unisce la procreazione e la mette al centro del rapporto fra un uomo ed una donna. Dice che la madre idealizzata crea nell’uomo una totale mancanza di conoscenza della donna e intorno a questi temi che non vuole chiudere, la storia non vuole spiegarli ma solo raccontarli, c’è il fulcro della storia; una storia che gira intorno ad un tabù: la madre è un tabù. Il libro ed il film cercano di incrinare questo tabù. di dare la possibilità di entrare in contatto con qualcosa di molto umano, di molto imperfetto, che non è un istinto, è un lavoro culturale che le donne fanno sacrificando parte della propria vita e l’uomo lo deve vedere. E nel film lui lo vede. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/"&gt;&lt;img alt="Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte" height="407" src="http://static.blogo.it/cineblog/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/0001.jpg" width="586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sulla lavorazione del film: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claudia Pandolfi&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Girare ad una temperatura così rigida non è facile. Le condizioni erano davvero estreme. Però più si allontana il giorno della fine delle riprese e più mi rendo conto di quanto sia fuori luogo lamentarsi. Adesso a me quell’esperienza un po’ manca. Sì, è vero, abbiamo girato in condizioni proibitive, sono stata costretta a stare tanto tempo lontano da mio figlio - perché anche io sono una giovane mamma come il mio personaggio, Marina, e in quel periodo avevo, tra l’altro, appena superato quella piccola deriva emotiva che vive anche lei - e trovarmi lassù per tanto tempo con una donna come Cristina a dirigermi, che è a tratti rocciosa come la montagna e a tratti materna come non è mai stata mia madre, è stato un lavoro psicologico, emotivo e anche fisico davvero estremo. Ma mi interessava moltissimo interpretare questa donna perché man mano che leggevo di lei, man mano che scoprivo che tipo di donna era, piano piano svelavo i miei segreti e l’inadeguatezza di mamma che mi ha sfiorato ed è stato molto liberatorio poter interpretare una ragazza a disagio, che si sente sbagliata come mi sono sentita sbagliata anche io, per fortuna per poco tempo.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Su Venezia e le polemiche sorte in seguito alle risate in sala durante la proiezione stampa: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cristina Comencini&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Quando la notte è un film molto serio, molto delicato, ma anche tosto. È sicuramente il film più bello della mia carriera. A Venezia non è andata così, non ci sono state queste cose, la stampa ha riferito male. E’ stata una cosa abbastanza organizzata e io la commento dicendo che il film è di una tale forza (sono reduce da Londra, da Mantova e da una rassegna in Israele, le persone che l’hanno visto hanno avuto solo commenti positivi) che quello che è successo a Venezia non ha niente a che vedere col film, il film è serio e teso e non ha nessun compiacimento, nessun cedimento…ma ha piuttosto a che vedere con altre cose che ho fatto e di cui non mi pento perché penso che siano state cose importanti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Filippo Timi: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Quelli che hanno ‘rotto’ a Venezia sono stati solo in cinque o sei ed è successo solo alla prima delle proiezioni. Alle altre tre ci sono stati solo applausi e commozione. E comunque li abbiamo anche individuati i responsabili, perchè c’eravamo, eravamo infiltrati…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/5"&gt;&lt;img alt="Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte" height="90" src="http://static.blogo.it/cineblog/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/thn_16601.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/6"&gt;&lt;img alt="Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte" height="89" src="http://static.blogo.it/cineblog/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/thn_16603.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/7"&gt;&lt;img alt="Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte" height="90" src="http://static.blogo.it/cineblog/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/thn_FilippoTimieClaudiaPandolfiinQuandolanotte.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/8"&gt;&lt;img alt="" height="90" src="http://static.blogo.it/cineblog/festival-di-venezia-2011-le-foto-ufficiali-di-quando-la-notte/thn_8.jpg" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sull’imminente uscita del film nelle sale, sulle aspettative, le speranze e sulla partecipazione ai Festival: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claudia Pandolfi&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Ancora abbiamo suggestioni e comunque tutte positive. E’ bello per quanto mi riguarda allontanarmi dal momento veneziano perché i Festival sono pieni zeppi di cose interessanti e belle ma anche di dinamiche molto aliene, di rapporti fra le persone falsati vuoi per la fretta, vuoi perché ci si accalca…Sono abbastanza fredda, devo dire la verità, perché se seguissi ogni film come se fosse un figlio non ne verrei fuori. Sono talmente presa quando giro un film che dal momento in cui finisco di girare è proprio come se il film fosse un figlio ormai adulto che va per la sua strada e gira per il mondo. Sono felice di sapere che sta bene, però preferisco che viva la sua vita e che faccia le sue conquiste. Questo non vuol dire che non mi interessi la sorte dei film che faccio, soprattutto di quelli che amo. E questo è uno di quelli che ho amato tanto e che mi ha emozionato rivedere. La reazione delle persone è sempre stata molto bella. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Filippo Timi&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Anche io ho avuto un sacco di feed-back positivi, fin da Venezia. Io spero che faccia un sacco di soldi. Miliardi! E’ un film molto bello in cui niente è scontato. Ha dentro tante di quelle sfaccettature che lascio al pubblico il giudizio. Ad una donna può arrivare un sentimento, ad un altro qualcos’altro…&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sui sentimenti forti ed estremi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claudia Pandolfi: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Con i sentimenti estremi ho un rapporto… estremo! I sentimenti li puoi vivere in molte misure, o in maniera assolutamente pacata o necessariamente con dei picchi. Senza quei picchi mi considero morta. Quindi in certi momenti della mia vita succede sempre che mi trovo in situazioni, da sola o con altre persone, che mi fanno vivere delle emozioni fortissime. Parliamo dall’ambito sessuale alle relazioni con gli altri o alla solitudine profonda. Mi sono sempre scontrata con le tinte forti della vita. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Filippo Timi: &lt;/b&gt;&lt;i&gt;Esistono solo le emozioni estreme. Non considero le altre come vita. C’è un termine di Carmelo Bene che descrive perfettamente il resto: “Vivacchio”. Io se non le porto alla morte le situazioni ed i sentimenti è come se non li avessi vissuti. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sulle differenze e le similitudini libro-film. Sulle suggestioni che potrebbero essere andate perse nel passaggio dalla parola scritta alle immagini sullo schermo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claudia Pandolfi:&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Il racconto lascia spazio alla suggestione, all’espressione visiva, alla musica. Sono emozioni diverse, quindi quello stesso racconto esiste con mille altre forme di narrazione. E’ purtroppo o per fortuna la grossa differenza fra il verbo ed il racconto visivo. Tra l’altro noi abbiamo fatto un grande lavoro per togliere tante battute. Già ce n’erano poche poi Cristina ha voluto ancor di più ridurre all’osso. Anche a noi ci sembrava spesso superfluo, bastava quella tensione che io sento, anche da spettatrice.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Sulla scelta dei protagonisti: &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cristina Comencini:&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Claudia Pandolfi e Filippo Timi hanno fatto il primo provino insieme, anzi il primo provino in assoluto che ho fatto per il ruolo di Marina e Manfred. Loro avevano capito subito che sarebbero stati scelti. Mi hanno detto di essere andati a prendere un caffè, dopo, e di esserselo detto: “ci prenderà sicuramente”. Io no. Hanno fatto un provino bellissimo, ma non ci si può fermare alla prima pescata. E poi mi sembrava giusto metterli alla prova e confrontarli con altri. Ho fatto molti altri provini ad attrici e attori bravissimi, praticamente tutti i maggiori nomi della loro generazione nel panorama cinematografico italiano. Ma alcuni erano troppo giovani, altri avevano un accento troppo marcato di regioni del centro o del sud…perciò alla fine Claudia e Filippo mi sono sembrati gli unici Marina e Manfred possibili. &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2227693095356007574?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2227693095356007574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/quando-la-notte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2227693095356007574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2227693095356007574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/quando-la-notte.html' title='Quando la Notte'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/52bF33P_23k/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3820052411627157021</id><published>2011-11-14T09:41:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T10:07:20.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>L'ultimo terrestre</title><content type='html'>&lt;br /&gt;venerdì 18_11 ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/006/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/006/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Gian Alfonso Pacinotti&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Gian Alfonso Pacinotti&lt;br /&gt;ATTORI: Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Teco Celio, Stefano Scherini, Roberto Herlitzka, Paolo Mazzarelli, &lt;br /&gt;PRODUZIONE: Fandango&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Fantascienza&lt;br /&gt;DURATA: 100 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ultimoterrestre.it/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yGzOdf7T3w0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Luca Bertacci è un uomo solo, sulla terra e nell’Italia prossima a un’invasione aliena. Abbandonato in tenera età dalla madre, Luca è cresciuto con un’idea alterata delle donne e dell’amore che cerca negli annunci erotici dei giornali. Segretamente innamorato della sua vicina, che gli preferisce un bellimbusto che specula su illuminazioni ed extraterrestri, Luca lavora come cameriere al Bingo, vive in un appartamento impersonale e parcheggia in un garage troppo grande per la sua auto e la sua inadeguatezza. La morte del gatto della dirimpettaia, sempre origliata e osservata, muoverà finalmente la sua vita in una direzione altra e felice, rischiarata dall’amore e dalla luce ‘evoluta’ della diversità.&lt;br /&gt;Se il cinema civile italiano sembra paralizzato, l’opera prima di Gian Alfonso Pacinotti prova ad ‘animarlo’ svicolando nel grottesco e nel simbolico e cogliendo l’Italia in un futuro prossimo e per nulla turbato da uno sbarco alieno. Fumettista pisano di grande talento e sensibilità, Pacinotti si lascia ispirare per il suo debutto dalle ‘nuvole’ di Giacomo Monti, di cui adatta il romanzo a fumetti “Nessuno mi farà del male”. Ripartito in venti episodi, la graphic novel di Monti diventa sullo schermo un lungo racconto che raccorda le storie originali attraverso un unico personaggio, alieno tra gli alieni e ‘affetto’ da un problema personale (l’alessitimia). Più funzionale alla narrazione cinematografica, la scelta di Pacinotti risponde nondimeno a un’urgenza di poetica che rende &lt;em&gt;L’ultimo terrestre&lt;/em&gt; più simile alle proprie tavole e affine al proprio mondo abitato da vinti, invisibili ed esclusi. Combinando l’ordinario con lo straordinario, il regista immagina un’Italia notturna e disillusa, che l’arrivo degli alieni coglie spassionata e lascia indifferente. Incapace di alimentare un sogno futuro, il Bel Paese di Pacinotti si rotola nel vaniloquio e nel flusso di cazzate del pensiero-linguaggio comune, vomitato dalle radio e dalle televisioni disseminate negli appartamenti e nei locali pubblici. Ad arginare il versamento arrivano in ricognizione piccole  creature grigie in stile Roswell. Piovuti da un cielo stellato, gli alieni de &lt;em&gt;L’ultimo terrestre&lt;/em&gt; sono creature da esplorazione e non da guerra, discese per curare la nostra miseria e recuperarci alle nostre competenze emozionali, per trafiggerci con un raggio di sole, come il protagonista sentimentalmente deficitario di Gabriele Spinelli, o per bruciarci come demoni mercanteggiatori di filosofie. &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/lultimoterrestre/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3820052411627157021?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3820052411627157021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/lultimo-terrestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3820052411627157021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3820052411627157021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/lultimo-terrestre.html' title='L&apos;ultimo terrestre'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yGzOdf7T3w0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3884201591209272876</id><published>2011-11-04T09:30:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T09:44:35.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soundtrack'/><title type='text'>Aspettando This must be the place...</title><content type='html'>Proponiamo parte della colonna sonora del film This must be the Place in programmazione al Cinema Marconi di Piove di Sacco sabato 5_11&amp;nbsp; domenica 6_11 e sabato 12_11 e domenica 13_11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLF3A0029D7D067F5D&amp;amp;hl=it_IT" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon ascolto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3884201591209272876?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3884201591209272876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-this-must-be-place.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3884201591209272876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3884201591209272876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/aspettando-this-must-be-place.html' title='Aspettando This must be the place...'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3283963745244873753</id><published>2011-11-01T11:14:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T11:14:00.204+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>This must be the place</title><content type='html'>&lt;b&gt;sab 05_11 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 06_11&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 12_11&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 13_11&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/05/092/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/05/092/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Paolo Sorrentino&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello&lt;br /&gt;ATTORI: Sean Penn, Judd Hirsch, Frances McDormand, Kerry Condon, Eve Hewson, Joyce Van Patten, David Byrne, Shea Whigham, Tom Archdeacon,&lt;br /&gt;MUSICHE: David Byrne&lt;br /&gt;PAESE: Francia, Italia, Irlanda 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 118 Min&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/jzfPkV4LObQ" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                 Cheyenne è stato una rockstar nel passato. All'età di 50 anni si veste e si trucca come quando saliva sul palcoscenico e vive agiatamente, grazie alle royalties, con la moglie Jane a Dublino. La morte del padre, con il quale non aveva più alcun rapporto, lo spinge a tornare a New York. Scopre così che l'uomo aveva un'ossessione: vendicarsi per un'umiliazione subita in campo di concentramento. Cheyenne decide di proseguire la ricerca dal punto in cui il genitore è stato costretto ad abbandonarla e inizia un viaggio attraverso gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;“And you're standing here beside me/I love the passing of time/Never for money/Always for love/Cover up and say goodnight . . . say goodnight/Home - is where I want to be/But I guess I'm already there/I come home - she lifted up her wings/Guess that this must be the place".&lt;br /&gt;(“E tu sei qui vicino a me/Amo lo scorrere del tempo/Mai per denaro/ Sempre per amore/Copriti ed augura la buonanotte/ Casa- è dove voglio essere/Ma mi sa che ci sono già/ Vengo a casa-lei ha sollevato le ali/Sento che questo dovrebbe essere il posto".)&lt;br /&gt;Il testo della canzone dei Talking Heads che dà il titolo al film e riveste un ruolo in una delle scene più importanti e intense rappresenta una sorta di sintesi di questa opera in cui Sorrentino torna al lucido intimismo degli esordi sotteso costantemente da una ricerca che si fa percorso di vita. Cheyenne, rocker ormai in disarmo ma che un tempo fu celebre e di quella celebrità gode ancora i frutti economici, è un uomo che quotidianamente si trasforma in maschera. Quasi avesse bisogno di aggrapparsi a quel passato di gloria che ora non rinnega ma rifugge. Accanto a lui da 35 anni una donna solida che sa come essere sorridente argine alla sua pacata depressione. Al suo fianco un costante peso. Che sia il carrello della spesa o il trolley da viaggio (di cui sentirà magnificare l'innovatività creativa) Cheyenne si trascina dietro un bagaglio di situazioni irrisolte. Prima fra tutte la dinamica dei rapporti con la figura paterna. È un Edward Manidiforbice dei nostri giorni Cheyenne/John Smith. Un essere umano che il padre ha creato e, al contempo, limitato trasmettendogli inconsciamente un'ossessione che il figlio scoprirà solo dopo la sua morte. Il castello in cui Edward/Cheyenne si è rinserrato è il suo aspetto esteriore che al contempo lo lega al passato ormai amato/odiato e lo separa dal presente. Sean Penn è straordinario nel disegnare, ancorandolo alla realtà, un personaggio che potrebbe ad ogni inquadratura dissolversi nel grottesco o nella caricatura. Quest'uomo che fa di tutto per essere riconosciuto e, al contempo, nega pervicacemente con tutti la propria identità ha la complessità di quelle figure che si imprimono con forza nell'immaginario cinematografico. Un personaggio che, anche se lo nega (“Non sto cercando me stesso. Sono in New Mexico non in India”) compie un lungo viaggio per ri/trovare un posto dentro di sé.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/thismustbetheplace/Default.asp"&gt;Giancarlo Zappoli           &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3283963745244873753?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3283963745244873753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/this-must-be-place.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3283963745244873753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3283963745244873753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/11/this-must-be-place.html' title='This must be the place'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/jzfPkV4LObQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7099903807744719923</id><published>2011-10-31T11:08:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T11:08:11.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Cirkus Columbia</title><content type='html'>venerdì 4_11 ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/241/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/241/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Danis Tanovic&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Danis Tanovic, Ivica Đikić&lt;br /&gt;ATTORI: Miki Manojlovic, Boris Ler, Mira Furlan, Jelena Stupljanin, Mario Knezovic, Milan Strljic, Svetislav Goncic, Almir Mehic, Mirza Tanovic, &lt;br /&gt;PRODUZIONE: Asap Films, Autonomous, Studio Maj&lt;br /&gt;PAESE: Germania, Francia, Gran Bretagna, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Serbia 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 113 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/UDcq-NZ_luY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jugoslavia, 1991. Divko Buntic è un farabutto. Torna nel paese d'origine dopo aver trascorso molti anni in Germania, seguito da un'attraente compagna e un gatto nero di nome Bonny. Con l'appoggio del sindaco, sfratta la ex moglie e il figlio Martin, occupa l'appartamento e comincia a tormentarli per tentare di mandarli via. Ma la guerra serbo-bosniaca-croata è alle porte e i rapporti tra compaesani stanno per cambiare. Così come Divko sta per dare una svolta alla sua vita. &lt;br /&gt;Danis Tanovic torna a parlare dei conflitti in terra balcanica. Questa volta, sulla base del libro di Ivica Djikic, sceglie di approfondire il periodo storico che precede la guerra, concentrandosi sulle dinamiche umane di un piccolo paese bosniaco. In tempo di pace, Divko non va incontro alla sua vecchia famiglia, cerca di ricostruire il rapporto con il figlio, abbandonato da piccolo, in un modo del tutto inopportuno, e mostra l'affascinante amante come un trofeo per fare invidia ai coetanei. Quando il micio Bonny – l'unico che ama profondamente - si allontanerà dall'appartamento, anche l'equilibrio perverso che ha creato, si spezzerà definitivamente. E a quel punto i rapporti si mescoleranno creando un'inversione di ruoli atipica e umanamente distruttiva. &lt;br /&gt;La caratteristica predominante del film è proprio la commistione di generi che diventa la metafora delle contraddizioni tipiche della guerra: gli amici diventano nemici nel corso di una sola notte. Come la violenza psicologica di Divko mette in subbuglio gli altri personaggi, così il terrore dell'esercito invade le coscienze, deturpandole di solidarietà e compassione. L'ironia con la quale Tanovic descrive la preparazione emotiva al conflitto segna il ritorno al cinema di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33421"&gt;No Man's Land&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, dove il regista coglieva il senso tragicomico della violenza, senza renderla ridicola. L'universalità della questione in oggetto è un pregio assicurato dalla rarità di riferimenti espliciti alla politica locale, e da un'intelligente assemblaggio di immagini – come la straordinaria scena finale – che sono contestualizzate ma allo stesso tempo distanti da quella realtà. Non c'è nostalgia né rancore ma solo un grande racconto fatto di piccole persone che, messe alle strette dalla Storia, reagiscono con dignità. La difesa dell'amore gira come la giostra Cirkus Columbia, come un gioco dove il moto ritorna su se stesso ma è tragicamente bellissimo.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/cirkuscolumbia/"&gt;Nicoletta Dose&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7099903807744719923?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7099903807744719923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/cirkus-columbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7099903807744719923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7099903807744719923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/cirkus-columbia.html' title='Cirkus Columbia'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/UDcq-NZ_luY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7142999639931343077</id><published>2011-10-24T10:54:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T10:55:29.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Ruggine</title><content type='html'>&lt;b&gt;venerdì 28_10&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/087/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 0em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/087/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Daniele Gaglianone&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Daniele Gaglianone, Giaime Alonge, Alessandro Scippa&lt;br /&gt;ATTORI: Valeria Solarino, Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Giampaolo Stella, Giuseppe Furlò, Giulia Coccellato, Giacomo Del Fiacco&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Fandango e Zaroff in collaborazione con Rai Cinema&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 109 Min&lt;br /&gt;FORMATO: Colore&lt;br /&gt;NOTE: Tratto dall'omonimo romanzo di Stefano Massaron.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/JiYPyfeykks" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nord Italia. Fine anni Settanta. Estate. Alla periferia di una città in un quartiere abitato da immigrati del sud e e del nord est un gruppo di ragazzini, capitanati dal siciliano Carmine ha costituito come proprio dominio il Castello, due vecchi silos arrugginiti. Nel quartiere giunge un nuovo medico condotto, il dottor Boldrini. Il suo atteggiamento aristocratico intimorisce un po' gli abitanti i quali lo temono e lo ammirano al contempo. I bambini scopriranno un suo terribile segreto ma avranno timore di non essere creduti nel momento in cui dovessero raccontarlo agli adulti. Oggi Carmine, Sandro e Cinzia sono tre adulti su cui quel passato ha lasciato dei segni profondi.&lt;br /&gt;Daniele Gaglianone prosegue il suo percorso caratterizzato dal rifuggere dal facile successo e dall'indagine su quanto accade quando la violenza, esplicita o celata che sia, irrompe nelle vite delle persone imprimendovi il suo marchio indelebile. Lo fa con uno stile visivo complesso che interrompe l'impressione di realtà grazie a sfocature o a neri improvvisi che costringono lo spettatore a staccarsi dall'azione per concedersi un, seppure breve, spazio di riflessione. Se si vuole trovare un difetto a &lt;i&gt;Ruggine&lt;/i&gt; lo si può individuare nell'ampio tempo che si concede prima di entrare in situazione ma forse anche questo, nell'ottica d'insieme, finisce con il divenire funzionale. &lt;br /&gt;Perché Gaglianone chiede disponibilità allo spettatore. Una disponibilità anche a farsi bambino e quindi a comprendere che la caratterizzazione di un sempre più raffinato Filippo Timi nel ruolo del dottor Boldrini ‘deve' essere esasperata. Per quei bambini di un'epoca in cui l'immaginario collettivo non era ancora stato pervaso da miliardi di stimoli visivi quotidiani, il dottore è un Uomo Nero delle fiabe. É quel drago che un Sandro divenuto padre materializzerà sotto forma di gioco con il figlio, che Carmine continuerà a cercare di uccidere dentro di sé e che Cinzia proverà a combattere, consapevole che ha assunto forme diverse. Magari quelle di due colleghi del Consiglio di classe in sede di scrutinio incapaci di leggere le difficoltà di un'alunna forse abusata in famiglia ma vista invece con lo sguardo malato di una società che si ferma all'aspetto fisico e si ritrova succube di pulsioni inconfessate che pubblicamente  deplora. Un suggerimento: non lasciate la sala appena iniziano i titoli di coda. La ruggine non ha ancora smesso di corrodere lo schermo e l'animo dei protagonisti.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/ruggine/"&gt;Giancarlo Zappoli&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7142999639931343077?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7142999639931343077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/ruggine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7142999639931343077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7142999639931343077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/ruggine.html' title='Ruggine'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/JiYPyfeykks/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8271146434300452503</id><published>2011-10-20T09:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T09:59:22.911+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><title type='text'>Aspettando...Bar sport</title><content type='html'>In attesa della prima visione di Bar sport in programma questo weekend presso il Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi proponiamo questa intervista a Claudio Bisio e Teo Teocoli a cura di Fabio Fazio andata in onda domenica 16 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/95L_n14tGOs" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8271146434300452503?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8271146434300452503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/aspettandobar-sport.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8271146434300452503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8271146434300452503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/aspettandobar-sport.html' title='Aspettando...Bar sport'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/95L_n14tGOs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1262314802206770486</id><published>2011-10-18T09:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T09:00:02.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Bar sport</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 22_10 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;dom 23_10&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;sab 29_10 o&lt;/b&gt;re 21.15&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;dom 30_10&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;prima visione, in digitale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/100/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGIA: Massimo Martelli&lt;br /&gt;ATTORI: Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro, Antonio Catania, Bob Messini, Antonio Cornacchione, Lunetta Savino, Teo Teocoli, Roberta Lena, Stefano Bicocchi, Aura Rolenzetti&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.barsportilfilm.it/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE: Tratto dall'omonimo libro di Stefano Benni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/B9TXOEPbblY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                 Ci sono bar e bar, ma il Bar Sport è molto di più. In ogni città, in ogni paese, esiste il Bar Sport, sempre con le porte sulla piazza principale.Più che un punto di ritrovo, un punto di riferimento, un luogo dell’anima che accomuna e fonde in un solo spazio, un universo di situazioni e personaggi che almeno una volta abbiamo incontrato o che ci piacerebbe conoscere.Il Bar Sport, gestito da Antonio il Barista detto anche Onassis per la sua tirchieria, è frequentato dal Tennico tuttologo che tutto sa e tutti conosce; dal playboy che racconta le sue improbabili avventure; dalle vecchiette dall’aspetto innocuo e dall’animo perfido, sempre sedute allo stesso tavolino all’angolo; da chi dice sempre che sta per partire; dall’inventore che insegue il record del flipper; dai giocatori di biliardo pronti all’eterna sfida con il bar Moka; da quelli che passano le giornate giocando a carte impegnati in epiche sfide; dai giocatori di calcio balilla…o meglio, di calcetto nei bar di sinistra; dall’innamorato depresso ormai fuso al telefono a gettoni; dal semplice e ingenuo Cocosecco; da Elvira ‘lire tremila’ dall’inequivocabile lavoro; dal ‘cinno’ che sogna di diventare un campione di ciclismo; dal vecchietto che passa il tempo davanti alla televisione, sputando in terra; dal timido geometra con la moglie appariscente; dal professore che dà i voti alle ragazze.Sotto gli occhi sognanti della bellissima cassiera di cui tutti si innamorano, ma che perde la testa per l’affascinante fornaio. Nel Bar Sport vengono tramandate le imprese dei grandi sportivi entrati nella leggenda come Piva, il calciatore dal tiro portentoso adorato dai tifosi, e il grande Pozzi, il ciclista invincibile impegnato in un’eterna sfida con il famoso Girardoux.&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/barsport/"&gt;via mymovies&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                                  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1262314802206770486?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1262314802206770486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/bar-sport.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1262314802206770486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1262314802206770486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/bar-sport.html' title='Bar sport'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/B9TXOEPbblY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3334174678818813350</id><published>2011-10-17T23:00:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T23:00:27.067+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Il primo incarico</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ven_21_10&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/08/080/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/08/080/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;REGIA: Giorgia Cecere&lt;br /&gt;ATTORI: Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi, Bianca Maria Stea Lindholm, &lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 90 Min&lt;br /&gt;NOTE: Presentato nella sezione Controcampo Italiano al Festival di Venezia 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/OITVfzev_lk" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia, anni ’50. Nena è una giovane maestra, innamorata di un ragazzo dell’alta borghesia, messa sotto pressione dalle preoccupazioni della madre. Quando arriva la lettera di assunzione in una piccola scuola nel sud salentino, fa le valigie e parte a malincuore, curiosa della sua nuova esperienza ma triste per la lontananza dal suo amore. Dopo le prime difficoltà di integrazione nella piccola comunità agreste, riesce a trovare un equilibrio che verrà nuovamente messo in discussione dalla notizia dell’innamoramento del fidanzato per un’altra donna. Scegliere come protagonista di un film una professoressa degli anni Cinquanta, vuol dire prediligere il punto di vista femminile a quello maschile. Gli uomini, nel film, non fanno bella figura: sono rozzi e insensibili o vittime inconsapevoli di un sistema classista, irrigidito sul lusso di privilegi atavici. Le donne sanno far da mangiare e si occupano della casa. Si innamorano? Forse, ma senza crederci troppo. Nena conosce l’emancipazione, l’ha studiata sui libri ma non riesce a trovare la strada per perseguirla. Solo quando l’ipocrisia del suo amore impossibile si mostrerà nella crudezza più imbarazzante, apprezzerà le opportunità che la vita le sta offrendo. Con delicatezza e candore, la narrazione prende corpo, seguendo l’evoluzione dell’anima: è il silenzio a ritmare la storia. Il lavoro di sottrazione sulla sceneggiatura e la gestualità degli attori tolgono tutto quello che non è necessario, fino a illuminare solo i sentimenti, senza virtuosismi. Anche Isabella Ragonese, senza trucco e senza vezzi, dimostra ancora una volta di essere un’ottima interprete versatile. Il tocco elegante della regista rende apprezzabile una storia piccola che, per essere raccontata, ha bisogno di un narratore che sappia osservare. Con pazienza e voglia di comprendere.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ilprimoincarico/"&gt;Nicoletta Dose&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3334174678818813350?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3334174678818813350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/il-primo-incarico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3334174678818813350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3334174678818813350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/il-primo-incarico.html' title='Il primo incarico'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/OITVfzev_lk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4476492826027075154</id><published>2011-10-13T21:29:00.001+02:00</published><updated>2011-10-14T09:54:59.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Bar sport in prima visione!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/100/locandina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/100/locandina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sabato 22 ottobre&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 23 ottobre&lt;/b&gt; ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sabato 29 ottobre &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 30 ottobre &lt;/b&gt;ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una grande prima visione in digitale al cinema Marconi: &lt;b&gt;Bar Sport.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Massimo Martelli, con Claudio Bisio e Giuseppe Battiston.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commedia è tratta dal romanzo di Stefano Benni, cult della narrativa italiana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/B9TXOEPbblY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4476492826027075154?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4476492826027075154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/bar-sport-in-anteprima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4476492826027075154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4476492826027075154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/bar-sport-in-anteprima.html' title='Bar sport in prima visione!'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/B9TXOEPbblY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-747801699582446728</id><published>2011-10-11T09:48:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T09:48:00.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Niente da dichiarare</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;sab 15_10 ore 21.15&lt;br /&gt;dom 16_10 ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/073/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/073/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Dany Boon&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Dany Boon&lt;br /&gt;ATTORI: Dany Boon, Benoît Poelvoorde, Chritel Pedrinelli, Joachim Ledeganck, Julie Bernard, Jean-Paul Dermont, François Damiens, Bouli Lanners, &lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Pierre Aïm&lt;br /&gt;PAESE: Belgio, Francia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 108 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Ab9LCysuuzU" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una nuova commedia dal regista di &lt;b&gt;Giù al Nord&lt;/b&gt;!&lt;br /&gt; Alla vigilia dell'ingresso in Europa e della caduta delle frontiere, due doganieri, il belga Ruben e il francese Mathias, vedono minacciato il loro posto di lavoro al confine tra due piccole cittadine. I due vicini di dogana, nemici da sempre, sono così costretti ad accettare un nuovo incarico: inaugurare la prima unità mobile mista franco-belga, esperimento internazionale della futura Europa Unita.&lt;br /&gt;Ruben è antifrancese da generazioni, Mathias è innamorato segretamente della sorella dell'odiato collega...Riusciranno a vincere l'antipatia reciproca e ad ostacolare così i piani di loschi trafficanti di droga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-747801699582446728?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/747801699582446728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/niente-da-dichiarare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/747801699582446728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/747801699582446728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/niente-da-dichiarare.html' title='Niente da dichiarare'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Ab9LCysuuzU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7130199958362105907</id><published>2011-10-10T09:42:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T09:43:18.908+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Tutti per uno</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ven 14_10&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/001/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/001/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Romain Goupil&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Romain Goupil&lt;br /&gt;ATTORI: Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic, Louna Klanit, Louka Masset, Jeremie Yousaf, Dramane Sarambounou, Hippolyte Girardot, Romain Goupil, Malika Doudaeva, Sissi Duparc, Hélène Babu, Florence Muller&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE: Teodora Film&lt;br /&gt;PAESE: Francia 2010&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 90 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/RwaP83CHoMY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FILM CHE HA FATTO INFURIARE LA FRANCIA DI SARKOZY. Una commedia attuale, toccante e politicamente scorretta EVENTO SPECIALE al FESTIVAL di CANNES. Milana è una bambina di origine cecena che vive a Parigi, dove frequenta la scuola elementare. La sua vivace comitiva comprende ragazzi di ogni colore e provenienza, uniti da grande amicizia e complicità. Quando uno di loro, Youssef, viene rimpatriato perché i genitori non hanno il permesso di soggiorno, lo stesso destino sembra attendere anche Milana. Ma i suoi compagni decidono di mettere in atto un piano per salvarla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2067, Milana ricorda il periodo della sua prima infanzia, quando passava i pomeriggi coi compagni della scuola elementare a creare un piccolo commercio di dvd pirata e a rubare liquirizie dai negozi. In quegli anni, le nuove politiche d'immigrazione francesi causano l'espulsione di molti clandestini e lei, nata in Cecenia e arrivata a Parigi a tre anni senza documenti, rischia di dover abbandonare presto i suoi amichetti. Ma quando i bambini si rendono conto della situazione, si organizzano per tutelare la loro amica. In modo particolare Blaise, il giovanissimo leader della piccola banda, si impegna dapprima facendo in modo che la famiglia accolga Milana in casa sua, e poi organizzando una vera sparizione di grande richiamo per i media.&lt;br /&gt;Il cinema francese manifesta da sempre un'incredibile dolcezza nel raccontare la stagione più acerba dell'uomo, oltre a una straordinaria capacità di entrare in sintonia con lo sguardo puro e gli entusiasmi prorompenti di bambini e adolescenti. Non c'è bisogno di scomodare Truffaut per spiegare che la grande differenza con il cinema americano dedicato all'infanzia sta nella costruzione del punto di vista: laddove gli Stati Uniti &lt;i&gt;giocano&lt;/i&gt; coi bambini, interagiscono con loro sia per scorgerne le piccole scoperte, le prime paure, che per suscitare gag o sentimentalismi, la tradizione francese preferisce &lt;i&gt;diventare&lt;/i&gt; il bambino che gioca, cercare un'adesione totale con la sensibilità infantile o i turbamenti dell'adolescenza. &lt;i&gt;Tutti per uno&lt;/i&gt; perpetua questa suddivisione che vede i ragazzi come il soggetto e quasi mai solamente l'oggetto della rappresentazione. Anzi, rende in qualche modo più evidente la distanza, raccontando quella che potrebbe essere un'avventura di un gruppo di ragazzini estremamente abili e smaliziati in stile &lt;i&gt;I Goonies&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Piccole canaglie&lt;/i&gt;, attraverso i delicati equilibri fra gravità e leggerezza, fra cronaca e fiaba, de &lt;i&gt;Gli anni in tasca&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;L'occhio sulla “piccola impresa” di Blaise e amici per salvare Milana dall'espatrio si mantiene dunque sempre ad un'altezza di poco più di un metro, intento a cercare una perfetta sincronia coi giovanissimi protagonisti e con il loro immaginario fatto di nascondigli, messaggi in codice e innocenti bugie con cui allestire una battaglia sociale che ha le forme e le vesti del gioco, ma che si è fatta per loro estremamente seria. Nel momento in cui si arriva a minacciare l'integrità del branco e i palpiti delle prime infatuazioni, Romain Goupil concede spazio solo a quegli adulti che simpatizzano per la causa dei bambini, in modo particolare alla mamma interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. In questo modo, il film si configura come un romanzo sentimentale dove il sottotesto politico e le lotte dei &lt;i&gt;sans papiers&lt;/i&gt; restano problemi concreti visti attraverso lo sguardo degli affetti infantili. I ragazzi apprendono la situazione politica e diventano a loro modo dei piccoli rivoluzionari nel momento in cui la brutalità delle istituzioni arriva a scontrarsi con la forza dei loro legami. &lt;br /&gt;Nel cercare di plasmare un nuovo modello per le battaglie sociali, un ideale fatto di creatività e di non violenza con cui sostenere il futuro dell'integrazione e dell'accoglienza, Goupil tende spesso a diluire il suo discorso civile dentro a una parabola sulla genuinità e la forza immaginativa dell'infanzia perduta. Se, così facendo, si fa più flebile il messaggio politico, è vero anche che il film si carica di un sentimento poetico e melanconico tenero e suadente. È tutto magico finché si resta uniti, racconta in sostanza il film. La vera perdita dell'innocenza avviene quando ci si separa e si scopre di essere rimasti soli, con le mani in alto a dichiarare la nostra resa al mondo degli adulti. &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_815627293"&gt;Edoardo Becattini &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7130199958362105907?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7130199958362105907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/tutti-per-uno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7130199958362105907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7130199958362105907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/tutti-per-uno.html' title='Tutti per uno'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/RwaP83CHoMY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8600060011713378672</id><published>2011-10-05T09:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T09:00:02.794+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><title type='text'>Aspettando This is England...</title><content type='html'>In attesa del film &lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/this-is-england.html"&gt;This is England&lt;/a&gt;, primo appuntamento con &lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/p/venerdi-dessai.html"&gt;i venerdì d'essai&lt;/a&gt;, ci andiamo ad ascoltare la meravigliosa colonna sonora del medesimo film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon ascolto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL7B28D1D913A50588&amp;amp;hl=it_IT" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una colonna sonora coi fiocchi, che riporta alle vibrazioni dell'Inghilterra sbandata e industriale dell'era Tatcheriana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. "54-46 Was My Number" – TOOTS &amp;amp; THE MAYTALS &lt;br /&gt;2. "Come on Eileen" – DEXYS MIDNIGHT RUNNERS &lt;br /&gt;3. "Tainted Love" – THE SOFT CELL &lt;br /&gt;4. "Nicole" – GRAVENHURST&lt;br /&gt;5. "Morning Sun" – AL BARRY &amp;amp; THE CIMARONS&lt;br /&gt;6. "Louie Louie" - TOOTS &amp;amp; THE MAYTALS&lt;br /&gt;7. "Pressure Drop" -&amp;nbsp; TOOTS &amp;amp; THE MAYTALS&lt;br /&gt;8. "Do the Dog" – THE SPECIAL&lt;br /&gt;9. "Ritornare" – LUDOVICO EINAUDI&lt;br /&gt;10. "Return of Django" – THE UPSETTERS &lt;br /&gt;11. "Warhead" – U.K. SUBS &lt;br /&gt;12. "Fuori dal Mondo" – LUDOVICO EINAUDI &lt;br /&gt;13. "Since Yesterday" – STRAWBERRY SWITCHBLADE&lt;br /&gt;14. "In the Dark End of the Street" – PERCY SLEDGE &lt;br /&gt;15. "Oltremare" – LUDOVICO EINAUDI &lt;br /&gt;16. "Please Please Please Let Me Get What I Want" – CLAYHILL&lt;br /&gt;17. "Dietro Casa" – LUDOVICO EINAUDI &lt;br /&gt;18. "Never Seen The Sea" – GAVIN CLARK &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8600060011713378672?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8600060011713378672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/aspettando-this-is-england.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8600060011713378672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8600060011713378672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/aspettando-this-is-england.html' title='Aspettando This is England...'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4122098516491709243</id><published>2011-10-04T10:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-04T10:00:05.848+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Carnage</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;sab 8_10 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 9_10&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/176/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/176/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Roman Polanski&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Roman Polanski&lt;br /&gt;ATTORI: Kate Winslet, Christoph Waltz, Jodie Foster, John C. Reilly&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Constantin Film, SBS Productions&lt;br /&gt;PAESE: Germania, Francia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 79 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.cinema.yahoo.com/carnage/"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sonyclassics.com/carnage/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/O3_eHh7WXUM" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;	                In un misurato appartamento di Brooklyn due coppie provano a risolvere uno smisurato accidente. Zachary e Ethan, i loro figli adolescenti, si sono confrontati incivilmente nel parco. Due incisivi rotti dopo, i rispettivi genitori si incontrano per appianare i conflitti adolescenziali e riconciliarne gli animi. Ricevuti con le migliori intenzioni dai coniugi Longstreet, genitori della parte lesa, i Cowan, legale col vizio del BlackBerry lui, broker finanziario debole di stomaco lei, corrispondono proponimenti e gentilezza. Almeno fino a quando la nausea della signora Cowan non viene rigettata sui preziosi libri d'arte della signora Longstreet, scrittrice di un solo libro, attivista politica di troppe cause e consorte imbarazzata di un grossista di maniglie e sciacquoni. L'imprevisto ‘dare di stomaco' sbriglia le rispettive nature, sospendendo maschere e buone maniere, innescando un'esilarante carneficina dialettica.&lt;br /&gt;Non è la prima volta che Roman Polanski ‘costringe' e isola i suoi protagonisti a bordo di una barca, dentro un castello, oltre il ghetto di Cracovia, sopra un'isola (in)accessibile. Da sempre nella filmografia del regista polacco la separazione è necessaria per mettere ordine e avviare un' ‘inchiesta'. Accomodati tre premi Oscar (Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz) e un candidato eterno non protagonista (John C. Reilly)  in un appartamento di Brooklyn, ambientazione dichiarata dalla prima inquadratura e trattenuta da due alberi che dietro le fronde rivelano lo skyline ‘alterato' di Manhattan, Polanski denuncia ancora una volta il riferimento al (suo) maestro inglese. In particolare un capolavoro di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=414"&gt;Hitchcock&lt;/a&gt; palpita sotto la superficie, un omaggio che dopo molte risate lascia un ‘nodo alla gola'. Trattenuto in un'unica location e svolto in tempo reale, &lt;em&gt;Carnage&lt;/em&gt; è ‘scenograficamente' prossimo al &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16172"&gt;Rope&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; hitchcockiano che, girato a Los Angeles, apriva le finestre del suo appartamento su una Manhattan in scala, ricreata attraverso un ciclorama di quattrocento metri quadrati e illuminato da un'abbondanza di lampadine e insegne al neon. Il richiamo non si limita allo spazio esterno, ma ancora e di più a quella maniera unica di tradurre un'idea in un movimento, in movimenti invisibili quanto mirabili di macchina. Versione cinematografica della piéce teatrale di Yasmina Reza, co-sceneggiatrice con Polanski, &lt;em&gt;Carnage&lt;/em&gt; coniuga il piacere della forma al valore della storia, una storia che ancora una volta suggerisce l'illusione della trasparenza. La maschera linda dei quattro protagonisti insinua presto un malessere sordo, un orrore che c'è e si vede. Così progressivamente le tempeste dialettiche restituiscono alla superficie i ‘corpi' nascosti nei bauli dalla stessa vanità e gratuità degli studenti hitchcockiani. &lt;br /&gt;Polanski, naturalizzato francese ma apolide per vocazione, satura l'inquadratura di uomini e donne che si sentono ostinatamente migliori dell'ambiente che li circonda, che rimandano a se stessi come gli specchi dell'appartamento, ubicato fuori dalla finzione a Parigi e dimostrazione della condizione di “perseguitato” di Polanski. In cattività, congiuntamente ai suoi coniugi (in)stabili e (ir)ragionevoli, il regista ribadisce l'impraticabilità di introdurre un ordine nella realtà perché basta un conato di bile, un cellulare annegato, un libro imbrattato, una borsetta rovesciata a disperdere equilibrio e ‘democrazia'. Città immaginaria e ferocemente reale, New York apre e chiude il dramma da camera di Polanski, che spacca e fruga, ‘percorrendo' con lo sguardo personaggi già ipocriti e corrotti, strumenti di ferocia intrappolati in un &lt;em&gt;cul de sac&lt;/em&gt;. In barba al politicamente corretto, l'irriducibile e non riconciliato Polanski ha cominciato a saldare i conti con l'American Dream. Un sogno che non c'è più e forse è solo la più grande menzogna mai tramandata.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/godofcarnage/"&gt;Marzia Gandolfi			        &lt;/a&gt;&lt;br /&gt; 				                                              &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4122098516491709243?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4122098516491709243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/carnage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4122098516491709243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4122098516491709243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/carnage.html' title='Carnage'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/O3_eHh7WXUM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5990362718981877846</id><published>2011-10-03T23:00:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T23:00:17.378+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>This is England</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ven 07_10&lt;/b&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2006/10/048/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2006/10/048/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Shane Meadows&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Shane Meadows&lt;br /&gt;ATTORI: Stephen Graham, Thomas Turgoose, Jo Hartley, Andrew Shim, Joe Gilgun, Jack O'Connell, Kieran Hardcastle,&lt;br /&gt;MUSICHE: Ludovico Einaudi&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Warp Films&lt;br /&gt;PAESE: Gran Bretagna 2006&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 100 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.officineubu.com/nuovosito/officine_UBU/This_is_England.html"&gt;sito italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/LwStpioaIlM" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;	                Inghilterra 1983. Shaun è un dodicenne spesso irriso dai compagni di classe. Al momento delle vacanze estive il ragazzino entra a far parte di un gruppo di skinhead, che lo prendono sotto la loro ala protettiva. In questo paesino della provincia inglese Shaun crescerà con i nuovi amici, tra Dr. Martens e contraddizioni, in un periodo difficile per la nazione coinvolta nella guerra delle Falkland.&lt;br /&gt;Lo sguardo autobiografico del regista Shane Meadows sull'Inghilterra di inizio anni '80 è dolce e amaro. Traspare l'amore per la propria terra, manifestato con le musiche coinvolgenti dell'epoca e i tipici luoghi comuni della gioventù britannica, e si percepisce una forte critica a un paese che lo delude, perchè si cresce e si diventa adulti senza grosse prospettive. Shaun, interpretato dal bravissimo Turgoose, conosce già il dolore, toccato con la morte del padre nel conflitto con l'Argentina, i suoi occhi, tuttavia, comunicano speranza, vitalità, tipici di un'esistenza appena iniziata. Nel suo gruppo, vestito con la "divisa" (Dr. Martens, camicia a quadri, bretelle e testa rasata) convivono inizialmente giovani con la necessità di ideali, che compiono ragazzate e che si divertono come molti coetanei. È l'arrivo dell'elemento disturbante Combo (Stephen Graham) a innescare la bomba a orologeria, e una spirale razzista e violenta.&lt;br /&gt;Il tic-tac del timer che conduce all'esplosione finale, è il rapido percorso di crescita del piccolo Shaun che, in seguito all'atto scellerato di Combo (che impersona il fascino del Male), compie il suo primo atto di volontà, di fronte all'immensa distesa di acqua salata.&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2006/thisisengland/"&gt; Mattia Nicoletti&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5990362718981877846?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5990362718981877846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/this-is-england.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5990362718981877846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5990362718981877846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/10/this-is-england.html' title='This is England'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/LwStpioaIlM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1876809733799028702</id><published>2011-09-29T14:48:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T14:48:40.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><title type='text'>Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar</title><content type='html'>&lt;img alt="Terraferma di Emanuele Crialese Ã¨ il candidato italiano agli Oscar" border="0" height="395" src="http://static.blogo.it/cineblog/TerrafermadiEmanueleCrialeseilcandidatoitalianoagliOscar.jpg" width="586" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ riuscito a battere il grande favorito &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/nanni%20moretti"&gt;Nanni Moretti&lt;/a&gt;, sognando così di poter arrivare al Kodak Theatre. &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/terraferma"&gt;Terraferma&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/emanuele%20crialese"&gt;Emanuele Crialese&lt;/a&gt; è il candidato italiano agli &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/oscar%202011"&gt;Oscar 2012&lt;/a&gt;. A stabilirlo la Commissione di selezione istituita all’Anica. Premio speciale della Giuria a Venezia 68, ma snobbato dal pubblico, con risultati al box office alquanto deludenti, il film di Crialese ha battuto non solo Habemus Papam ma anche Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie degli Scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi e Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commissione di selezione è composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Marco Bellocchio, Martha Capello (Presidente AGPC Associazione Giovani Produttori Cinematografici), le produttrici Francesca Cima e Tilde Corsi, Paola Corvino (Presidente UNEFA - Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi), Valerio De Paolis (distributore), Luca Guadagnino (regista) e il giornalista di Variety Nick Vivarelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossima tappa il 25 gennaio, quando l’Academy annuncerà una prima lista di 10 candidati, che successivamente sarà ridotta a 5 titoli finali. L’Italia non vince l’Oscar per il Miglior Film Straniero dal lontano 1998, anno de La Vita è Bella. Ultimo italiano a strappare una candidatura, La Bestia nel Cuore, ben 5 anni fa.  Nel nostro apposito sondaggio &lt;a href="http://www.cineblog.it/post/30555/oscar-2012-i-film-italiani-in-corsa-per-la-candidatura"&gt;solo il 10% di voi aveva segnalato Terraferma come il film italiano più ‘adatto’ per gli Oscar&lt;/a&gt;. Davanti a lui non solo Habemus Papam, con il 39% di voti, ma anche Vallanzasca, arrivato al 25%. E invece a farcela è stato Emanuele Crialese, a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo del caso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via: cineblog.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1876809733799028702?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1876809733799028702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/terraferma-di-emanuele-crialese-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1876809733799028702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1876809733799028702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/terraferma-di-emanuele-crialese-e-il.html' title='Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2813395078969408597</id><published>2011-09-27T10:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T10:00:08.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Terraferma</title><content type='html'>&lt;b&gt;sab 1_10 &lt;/b&gt;ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;dom 2_10&lt;/b&gt; ore 18.00 - 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/04/213/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/04/213/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Emanuele Crialese&lt;br /&gt;ATTORI: Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa, Filippo Pucillo, Filippo Scarafia, Pierpaolo Spollon, &lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;DURATA: 88 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE: Presentato in Concorso alla 68° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.terrafermailfilm.it/"&gt;&amp;nbsp;sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/834BqSkTy_c" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In un'isola del Mare Nostrum, Filippo, un ventenne orfano di padre, vive con la madre Giulietta e il Nonno Ernesto, un vecchio e irriducibile pescatore che pratica la legge del mare. Durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall'annegamento una donna incinta e il suo bambino di pochi anni. In barba alla burocrazia e alla finanza, decidono di prendersi cura di loro, almeno fino a quando non avranno la forza di provvedere da soli al loro destino. Diviso tra la gestione di viziati vacanzieri e l'indigenza di una donna in fuga dalla guerra, Filippo cerca il suo centro e una terra finalmente ferma.&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Terraferma&lt;/em&gt; è la terza opera che Emanuele Crialese dedica al mare della Sicilia in un'instancabile ricerca estetica avviata con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33974"&gt;Respiro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; nove anni prima. Come Conrad, Crialese per raccontare gli uomini sceglie “un elemento altrettanto inquieto e mutevole”, una visione azzurra ‘ancorata' questa volta al paesaggio umano e disperato dei profughi. Sopra, sotto e intorno a un'isola intenzionalmente non identificata, il regista guarda al mare come luogo di infinite risonanze interiori. Al centro del suo ‘navigare' c'è di nuovo un nucleo familiare in tensione verso un altrove e oltre quel mare che invade l'intera superficie dell'inquadratura, riempiendo d'acqua ogni spazio. &lt;br /&gt;Dentro quella pura distesa assoluta e lungo il suo ritmo regolare si muovono ingombranti traghetti che vomitano turisti ed echi della terraferma, quella a cui anela per sé e per suo figlio la Giulietta di Donatella Finocchiaro. Perché quel mare ingrato gli ha annegato il marito e da troppo tempo è avaro di pesci e miracoli. Da quello stesso mare arriva un giorno una ‘madonna' laica e nera, che il paese di origine ha ‘spinto' alla fuga e quello ospite rifiuta all'accoglienza. La Sara di Timnit T. è il soggetto letteralmente ‘nel mezzo', a cui corrisponde con altrettanta drammaticità la precarietà sociale della famiglia indigena, costretta su un'isola e dentro un garage per fare posto ai vacanzieri a cui è devoto, oltre morale e decenza civile, il Nino ‘griffato' (e taroccato) di Beppe Fiorello. Ma se l'Italia del continente, esemplificata da tre studenti insofferenti, si dispone a prendere l'ultimo ferryboat per un mondo di falsa tolleranza dove non ci sono sponde da lambire e approdare, l'Italia arcaica dei pescatori e del sole bruciante (re)agisce subito con prontezza ai furori freddi della tragedia. Di quei pescatori il Filippo di Filippo Pucillo è il degno nipote, impasto di crudeltà e candore, che trova la via per la ‘terraferma' senza sapere se il mare consumerà la sua ‘nave' e la tempesta l'affonderà. Nel rigore della forma e dell'esecuzione, Crialese traduce in termini cinematografici le ferite dell'immigrazione e delle politiche migratorie, invertendo la rotta ma non il miraggio del transatlantico di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44081"&gt;Nuovomondo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Dentro i formati allungati e orizzontali, in cui si colloca il suo mare silenzioso, &lt;em&gt;Terraferma&lt;/em&gt; trova la capacità poetica di rispondere alle grandi domande sul mondo. Un mondo occupato interamente dal cielo e dal mare, sfidato dal giovane Filippo per conquistare identità e ‘cittadinanza'.                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/terraferma/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2813395078969408597?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2813395078969408597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/terraferma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2813395078969408597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2813395078969408597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/terraferma.html' title='Terraferma'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/834BqSkTy_c/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Via Gauslino, 7, 35028 Piove di Sacco PD, Italia</georss:featurename><georss:point>45.297282712593095 12.033634185791016</georss:point><georss:box>45.296584712593095 12.032400185791015 45.297980712593095 12.034868185791016</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-947215404390574595</id><published>2011-09-26T19:30:00.004+02:00</published><updated>2011-09-26T19:30:42.605+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='venerdì d&apos;essai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Tutta colpa della musica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/059/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/059/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/059/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/059/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/059/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;ven 30_09 ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGIA: Ricky Tognazzi&lt;br /&gt;ATTORI: Ricky Tognazzi, Elena Sofia Ricci, Stefania Sandrelli, Marco Messeri, Monica Scattini, Diego Casale, PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 97 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/lrdCrydCT0U" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe è a un passo dalla pensione e da una vita da inventare daccapo. Stretto tra una madre cattolica e una moglie testimone di Geova, la sua unica consolazione è la figlia Chiara, timida, insicura e ostinata a vivere una vita senza uomini. Avvilito e senza intenzioni, è soccorso da Nappo, compagno di infanzia col vizio del coro e delle donne. Convinto dall'amico ad accompagnarlo alle prove del coro, gestito dalla sua ex moglie, Giuseppe incontra Elisa e se ne innamora perdutamente. Soprano, mamma e moglie di un marito da troppo tempo invalido, Elisa è un'elegante signora di mezza età che affoga i problemi nel canto. Ricambiato da Elisa, Giuseppe è deciso a seguire il suo cuore e a vivere una lunga notte di note.&lt;br /&gt;È con una cavatina di Vincenzo Bellini che il soprano morbido e materno di Stefania Sandrelli innamora il Giuseppe cortese e gentile di Marco Messeri, perché l'arte dei suoni, e Ricky Tognazzi lo sa bene, vince il cuore e ‘raddoppia il contento'. Dopo &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=32917"&gt;Canone inverso&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, storia d'amore e di amicizia nella Praga occupata dai nazisti, il regista romano torna a impiegare le armonie geometriche della musica raccontando con garbo e pudore un sentimento senile. Note e partiture ancora una volta diventano nel suo cinema, conforme e impersonale, luoghi nei quali rifugiarsi e linguaggi con i quali esprimersi e lasciare esprimere i propri personaggi, a cui il tempo sfugge le mani e la vita si perde via in affanni. Ma la melodia prodotta dal coro, governato da una brillante Elena Sofia Ricci, è pure un invito a non scoraggiarsi e a inventarsi il modo di ricominciare da capo. &lt;em&gt;Tutta colpa della musica&lt;/em&gt; è una commedia intorno al ‘Tempo', dove ogni mattina ha l'oro in bocca e una &lt;em&gt;chance&lt;/em&gt; nel cuore. Tognazzi guarda con ironia e leggerezza all'eterno ritorno dell'identico quotidiano che il suo protagonista, immaturo e irrequieto, aggredisce innamorandosi caparbiamente, rilanciando e riavviando. &lt;br /&gt;Se non sempre i personaggi hanno lo spessore auspicabile, il meccanismo narrativo funziona anche e soprattutto per l'intervento di un gruppo di attori ispirati che fanno respirare una sceneggiatura altrimenti meccanica e puramente didascalica, in cui ogni elemento viene sottolineato e spiegato con elementare chiarezza. Senza trovare una forma originale, il cinema di Tognazzi sorprende poco e rassicura troppo, &lt;em&gt;Tutta colpa della musica&lt;/em&gt; ha l'indubbio merito di mettere in scena un coro di uomini e donne che non si piangono addosso e si danno da fare, affidandosi alla musica e ai sentimenti. Contro le insopportabili isterie e paturnie del cinema italiano, Ricky Tognazzi e Simona Izzo rispondono con una dipartita e una preghiera intonata dagli alpini. “Joska Joska Joska. Salta la mura e balla con mi”.&amp;nbsp;                &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/tuttacolpadellamusica/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-947215404390574595?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/947215404390574595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/tutta-colpa-della-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/947215404390574595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/947215404390574595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/tutta-colpa-della-musica.html' title='Tutta colpa della musica'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/lrdCrydCT0U/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6092080284647203682</id><published>2011-09-22T10:00:00.002+02:00</published><updated>2011-09-22T10:01:00.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>I capelli al cinema</title><content type='html'>Breve storia del cinema attraverso le acconciature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.fastcompany.com/upload/PopChartLab_HollywoodHaircuts_FINAL.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://images.fastcompany.com/upload/PopChartLab_HollywoodHaircuts_FINAL.jpg" width="483" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6092080284647203682?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6092080284647203682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/i-capelli-al-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6092080284647203682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6092080284647203682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/i-capelli-al-cinema.html' title='I capelli al cinema'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1611153947499775641</id><published>2011-09-19T14:09:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T14:09:15.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Cose dell'altro mondo</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;br /&gt;sab 24_09 ore 21.15&lt;br /&gt;dom 25_09 ore 18.00 - 21.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/058/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/058/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;REGIA: Francesco Patierno&lt;br /&gt;ATTORI: Valerio Mastandrea, Diego Abatantuono,&lt;br /&gt;Valentina Lodovini, Sandra Collodel, Maria Grazia Schiavo,&lt;br /&gt;Maurizio Donadoni, Vitaliano Trevisan, &lt;br /&gt;PRODUZIONE: Rodeo Drive&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 90 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cosedellaltromondo.libero.it/"&gt;&amp;nbsp;sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yIx2otRbSPY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città del Nordest d'Italia. L'immigrazione incide sul tessuto sociale. L'industriale Golfetto non la sopporta nella maniera più assoluta e scarica tutta la sua xenofobia in uno spazio a lui riservato nella tv locale che finanzia. Intanto fa ritorno a casa Ariele, un poliziotto con madre con Alzheimer e un tempo compagno della maestra Laura che ora attende un figlio da un africano. Un mattino però, dopo un fenomeno temporalesco anomalo, tutti gli extracomunitari e gli stranieri in genere scompaiono dal territorio. Bisogna arrangiarsi da soli.&lt;br /&gt;Il debito con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=60923"&gt;Un giorno senza messicani&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; viene correttamente pagato sin dai titoli di testa. Perché l'idea di base è la stessa: là la California qui il Nordest, identica la sparizione. Le similitudini si fermano però a questo punto perché lo sguardo e il punto di vista divergono e non solo per ovvie diversità di latitudini, usi e costumi. Se nel &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=60923"&gt;film&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=28376"&gt;Sergio Arau&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=9925"&gt;Jareli Arizmendi&lt;/a&gt; una parte consistente degli accadimenti veniva filtrata dai notiziari televisivi (con conseguente evidenziazione della manipolazione di massa) qui la televisione c'è ma la sua capacità di assoggettamento delle coscienze non si articola sulle notizie ma sulla visceralità più becera. Quando sentiamo blaterare Golfetto di cammelli e stati africani inesistenti viene immediatamente in mente (tanto per non fare nomi) Borghezio. La tecnica è la stessa, la volgarità analoga tanto che viene il dubbio che la produzione debba pagare all'eurodeputato parte dei diritti di sceneggiatura. Il film di Patierno trova la sua forza proprio nell'ignoranza che pervade il tessuto sociale traducendosi talvolta in violenza e che viene perfettamente esemplificata dal personaggio del taxista. &lt;em&gt;Cose dell'altro mondo&lt;/em&gt; affronta il discorso della necessità della presenza degli immigrati per la stessa sopravvivenza del trend di vita proprio di coloro che più ne contrastano la presenza. Lo fa con i toni della commedia alternando la disinibita irruenza di un Abatantuono (che ogni tanto dimentica di interpretare un veneto e torna ad accenti milanesi) con la levità surrealmente efficace di Valerio Mastandrea, il quale interpreta un personaggio che si muove in una sorta di tempo sospeso in cui il compito primario sembra essere il reagire e non l'agire. L'esito è divertente e interessante. In più occasioni nella storia del cinema (e non solo) la commedia è riuscita a far arrivare a un vasto pubblico delle idee che il dramma o la riflessione 'alta' avrebbero costretto nella ristretta cerchia dei già convinti. Ogni volta che ciò accade è giusto felicitarsi abbandonando qualsiasi tipo di sopracciglio alzato. &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/cosedellaltromondo/"&gt;Giancarlo Zappoli&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1611153947499775641?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1611153947499775641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/cose-dellaltro-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1611153947499775641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1611153947499775641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/cose-dellaltro-mondo.html' title='Cose dell&apos;altro mondo'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yIx2otRbSPY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9013296444232158815</id><published>2011-09-13T23:30:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T23:33:40.860+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Una nuova stagione al Cinema Marconi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pvUOGqkr8Y4/Tm_DvOHffKI/AAAAAAAADBo/HHtCWCBS03U/s1600/aperturamarconi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-pvUOGqkr8Y4/Tm_DvOHffKI/AAAAAAAADBo/HHtCWCBS03U/s640/aperturamarconi.jpg" width="481" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene sì, abbiamo quasi finito di aspettare! Sabato 24 settembre ripartono le iniziative della Sala della Comunità - Cinema Marconi di Piove di Sacco e naturalmente quelle della nostra associazione Arte del Sogno, che ne cura la programmazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 24 settembre alle ore 21.15 ti aspettiamo all'apertura con la commedia &lt;b&gt;Cose dell'altro Mondo &lt;/b&gt;di Francesco Patierno, con Diego Abatantuono e Valerio Mastandrea. Il film è il programmazione anche domenica 25.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il weekend successivo proponiamo invece un altro film presentato a Venezia (e anche vincitore del Premio Speciale della Giuria): &lt;b&gt;Terraferma&lt;/b&gt; di Emanuele Crialese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli appuntamenti dei &lt;b&gt;Venerdì d'essai&lt;/b&gt; inizieranno venerdì 7 ottobre, per dieci settimane fino a dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo al cinema, per augurarti ancora una volta.. una buona visione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Associazione Arte del Sogno&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9013296444232158815?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9013296444232158815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/sabato-24-settembre-riapre-il-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9013296444232158815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9013296444232158815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/09/sabato-24-settembre-riapre-il-cinema.html' title='Una nuova stagione al Cinema Marconi'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pvUOGqkr8Y4/Tm_DvOHffKI/AAAAAAAADBo/HHtCWCBS03U/s72-c/aperturamarconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Via Gauslino, 21, 35028 Piove di Sacco PD, Italia</georss:featurename><georss:point>45.29722799704787 12.033816576004028</georss:point><georss:box>45.29443549704787 12.028881076004028 45.30002049704787 12.038752076004029</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2743535195362148623</id><published>2011-05-30T09:39:00.002+02:00</published><updated>2011-05-30T09:42:23.569+02:00</updated><title type='text'>Referendum 2011: responsabilità ed informazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://francostano.files.wordpress.com/2011/05/cropped-banner-referendum.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="110" src="http://francostano.files.wordpress.com/2011/05/cropped-banner-referendum.jpg" width="560" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina la data dei quattro referendum abrogativi, per i quali si voterà il 12 e il 13 giugno prossimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti soggetti del mondo cattolico hanno contribuito alla raccolta di firme in particolare per i due quesiti referendari sull’acqua: questo è stato un segno di partecipazione e di interesse da guardare come fatto positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il meccanismo stesso del referendum abrogativo e, in generale, la complessità del panorama legislativo rendono i quesiti difficilmente comprensibili. Quando, poi, non si abroga per intero una legge bensì solo alcuni articoli o parti di essi, la difficoltà di comprensione aumenta ulteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Consiglio Pastorale Diocesano offriamo alcune riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi i meccanismi partecipativi sono in crisi, anche a causa di norme che mortificano il potere di scelta del corpo elettorale. Pensiamo ad esempio alla legge elettorale che ha trasformato l’elezione dei parlamentari in una designazione ad opera dei vertici dei partiti nazionali, o del leader in sella al proprio partito da dieci o venti anni.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, la scelta se partecipare o no al referendum non può dipendere da scarsa informazione (oltretutto utilizzabile come arma strategica dalle parti in campo) o da disinteresse.&lt;br /&gt;La decisione di votare sì o no, o di non votare, sia il frutto di una scelta il più possibile informata e motivata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo chiediamo che&lt;b&gt; i mass media forniscano le informazioni necessarie per una scelta consapevole¹; e ci rivolgiamo&lt;/b&gt;, soprattutto, alle aggregazioni ed alle istituzioni cattoliche per sollecitarle a fornire informazioni utili per una scelta il più possibile approfondita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Invitiamo a scegliere con consapevolezza la condotta da tenere di fronte al voto, affinché l’approccio al referendum non sia frutto di scarsa informazione o peggio, di disinteresse per il bene comune²&lt;/b&gt;. Non diamo alibi a chi vorrebbe ridurre ulteriormente il potere del cittadino di incidere sul funzionamento delle Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarà inutile, infine, ricordare che i referendum sono quattro – due sulla gestione dei servizi per l’acqua, uno sul nucleare, uno sul legittimo impedimento - e molto diversi tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arcivarese.it/wp-content/uploads/2011/03/logo-2s%C3%AC-acqua-300x300-115x115.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.arcivarese.it/wp-content/uploads/2011/03/logo-2s%C3%AC-acqua-300x300-115x115.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;I due referendum sull’acqua&lt;/b&gt; chiamano in causa il bene di molte persone e famiglie (bene comune), la destinazione universale dei beni, la responsabilità di chi amministra i beni comuni, laresponsabilità verso il bene comune da parte di chi svolge attività economica, il diritto universale e inalienabile all’acqua da parte di tutti (cfr. Compendio della dottrina sociale della Chiesa, 484-485). Se da un lato privatizzare le reti idriche non significa privatizzare il bene dell’acqua in sé, dall’altro va ponderata bene tale distinzione e la modalità di attuazione, affinché tale bene non sia poi di fatto trattato come una merce e solo come bene economico, perché questo confliggerebbe con la sua stessa natura (cfr. Compendio della dottrina sociale della Chiesa, 485).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il&lt;b&gt; referendum sul nucleare&lt;/b&gt;, se da un lato è necessario ricordare che nella&lt;br /&gt;dottrina sociale della Chiesa non c’è una preclusione all’uso pacifico del nucleare, oggi la&lt;br /&gt;questione delle centrali nucleari chiama comunque in causa valori quali la salvaguardia del creato, il&lt;br /&gt;diritto di tutti ad uno sviluppo sostenibile che tenga conto anche delle future generazioni e principi&lt;br /&gt;quali la responsabilità morale nello sviluppo della tecnologia (cfr. Caritas in veritate, 70) e il&lt;br /&gt;classico principio morale della precauzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il referendum sul &lt;b&gt;legittimo impedimento&lt;/b&gt; ha a che fare con il principio costituzionale della&lt;br /&gt;distinzione e autonomia tra i poteri dello Stato e del diritto/dovere di chi è stato eletto a governare,&lt;br /&gt;che debbono in ogni caso essere composti in modo adeguato con il principio dell’uguaglianza dei&lt;br /&gt;cittadini, e i valori della legalità e della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo informati alla data del 12 giugno, per esprimere in coscienza il nostro orientamento su&lt;br /&gt;ciascuno dei quattro quesiti, senza fare di ogni erba un fascio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Villa Immacolata - Torreglia, 21 maggio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;il Consiglio Pastorale Diocesano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;1 «I media possono costituire un valido aiuto per far crescere la comunione della famiglia umana e l'ethos delle società,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;quando diventano strumenti di promozione dell'universale partecipazione nella comune ricerca di ciò che è giusto»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Caritas in veritate, 73).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;2 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;«È pienamente conforme alla natura umana che si trovino strutture giuridico-politiche che sempre meglio offrano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;a tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione, la possibilità effettiva di partecipare liberamente e attivamente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;sia alla elaborazione dei fondamenti giuridici della comunità politica, sia al governo degli affari pubblici, sia alla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;determinazione del campo d'azione e dei limiti dei differenti organismi, sia alla elezione dei governanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Si ricordino perciò tutti i cittadini del diritto, che è anche dovere, di usare del proprio libero voto per la promozione del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;bene comune….&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità politica; essi devono essere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;d'esempio, sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune, così da mostrare con&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;i fatti come possano armonizzarsi l'autorità e la libertà, l'iniziativa personale e la solidarietà di tutto il corpo sociale,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la opportuna unità e la proficua diversità. In ciò che concerne l'organizzazione delle cose terrene, devono ammettere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;la legittima molteplicità e diversità delle opzioni temporali e rispettare i cittadini che, anche in gruppo, difendono in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;maniera onesta il loro punto di vista» (Gaudium et Spes, 75).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2743535195362148623?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2743535195362148623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/referendum-2011-responsabilita-ed.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2743535195362148623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2743535195362148623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/referendum-2011-responsabilita-ed.html' title='Referendum 2011: responsabilità ed informazione'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2124806883137887471</id><published>2011-05-24T09:49:00.004+02:00</published><updated>2011-05-24T09:51:58.878+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>visioni estive</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.annyas.com/screenshots/images/1966/is-paris-burning-intermission-title-screen.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://www.annyas.com/screenshots/images/1966/is-paris-burning-intermission-title-screen.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'associazione Arte del Sogno e il Cinema Marconi vi ringraziano per aver partecipato alle proiezioni della stagione 2010-2011 e vi danno appuntamento al settembre per l'inizio di una nuove rassegne ed iniziative!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Con l'occasione vi segnaliamo i titoli &lt;i&gt;imperdibili &lt;/i&gt;della stagione selezionati da Arte del Sogno. (in ordine alfabetico)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/laltraverita/"&gt;&lt;b&gt;L'altra verità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Ken Loach&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/americanlife/" target="_blank"&gt;American Life&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Sam Mendes&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/animalkingdom/" target="_blank"&gt;Animal Kingdom&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di David Michôd&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/ilconcerto/"&gt;&lt;b&gt;Il concerto&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 15px;"&gt;Radu Mihăileanu&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lesplosivo-piano-di-bazil.html"&gt;&lt;b&gt;L'esplosivo mondo di Bazil&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Dany Boon&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lillusionista.html"&gt;&lt;b&gt;L'llusionista&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 15px;"&gt;Sylvain Chomet&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/inception/"&gt;&lt;b&gt;Inception&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Christopher Nolan&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/machete/" target="_blank"&gt;Machete&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Robert Rodriguez&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/tamara-drewe-tradimenti-allinglese.html"&gt;&lt;b&gt;Tamara Drew tradimenti all'inglese&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Stephen Frears&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-responsabile-delle-risorse-umane.html"&gt;&lt;b&gt;Il responsabile delle risorse umane&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Eran Riklis&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/theroad/"&gt;&lt;b&gt;The Road&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di John Hillcoat.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2010/09/il-segreto-dei-suoi-occhi.html"&gt;Il segreto dei suoi occhi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Juan José Campanella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2010/11/social-network.html"&gt;The social network&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di David Fincher&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/thetown/"&gt;&lt;b&gt;The Town&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Ben Affleck&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/in-un-mondo-migliore.html"&gt;In un mondo migliore&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Susanne Bier&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/una-vita-tranquilla.html"&gt;&lt;b&gt;Una vita tranquilla&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Claudio Cupellini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2124806883137887471?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2124806883137887471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/visioni-estive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2124806883137887471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2124806883137887471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/visioni-estive.html' title='visioni estive'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3061645686705896459</id><published>2011-05-18T23:23:00.000+02:00</published><updated>2011-05-18T23:23:40.737+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><title type='text'>Acqua bene comune</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://new.controradio.com/QOL/images/acquabenecomune.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://new.controradio.com/QOL/images/acquabenecomune.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnaliamo dagli amici di&lt;a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1"&gt; Libera - Associazioni, nomi e numeri contro la mafia&lt;/a&gt; questo incontro di sensibilizzazione sul tema dell'acqua in preparazione del referendum del 12 e 13 giugno 2011, organizzato dal Coordinamento piovese "Acqua bene comune", a cui aderisce anche il presidio di LIBERA&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;VENERDI' 20 MAGGIO alle ore 21.00&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;presso il patronato di Sant'Anna&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;si terrà un incontro pubblico, a cui parteciperanno:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;b&gt;- Gianni Ballestrin, coordinatore provinciale del Comitato Referendario "2 Sì per l'acqua bene comune"&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Maurizio Marini, presidente regionale Lega Consumatori Veneto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;vi invitiamo a partecipare e a diffondere l'iniziativa il più possibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3061645686705896459?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3061645686705896459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/acqua-bene-comune.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3061645686705896459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3061645686705896459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/acqua-bene-comune.html' title='Acqua bene comune'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3960022619991897568</id><published>2011-05-09T09:40:00.000+02:00</published><updated>2011-05-09T09:40:53.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>C'È CHI DICE NO</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 13_05&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 14_05&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 15_05&lt;/b&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="goog_1280439195"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1280439196"&gt;&lt;/span&gt; &lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/mxZnDvvQemM" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Max è un precario di talento impiegato presso un quotidiano locale dove  sogna di essere assunto ma viene ancora una volta scalzato dal  raccomandato di turno. Samuele insegna diritto penale mentre aspira al  posto da ricercatore e assiste un barone universitario che gli  preferisce da sempre segnalati incapaci. Irma è una dottoressa  appassionata in attesa di un contratto, soffiato in zona Cesarini dalla  procace fidanzata del primario. Ex compagni di liceo, ritrovatisi a una  cena commemorativa, Max, Samuele e Irma si scambiano difficoltà e  dilemmi e decidono di fare fronte comune contro la piaga della  raccomandazione. Fondatori di un movimento virtuale, “I pirati del  merito”, diventeranno le (lunghe) ombre nere della coscienza dei  ‘segnalanti’, incalzandoli con molestie e rappresaglie decisamente  creative.&lt;br /&gt;Il cinema italiano ha evidentemente scoperto la drammaticità del  precariato e di conseguenza l’urgenza di affrontare sul grande schermo  la vita di chi tira avanti con contratti a progetto, collaborazioni a  termine, lavori a tempo determinato. Lo ha fatto &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=2027"&gt;Paolo Virzì&lt;/a&gt; con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49460"&gt;Tutta la vita davanti&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, poi &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=9083"&gt;Anna Negri&lt;/a&gt; con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49644"&gt;Riprendimi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=8225"&gt;Massimo Venier&lt;/a&gt; con &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56807"&gt;Generazione 1000 euro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e ancora &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=23122"&gt;Ascanio Celestini&lt;/a&gt; col documentario &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54961"&gt;Parole sante&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, raccontando con toni e stili diversi il &lt;em&gt;cul de sac&lt;/em&gt; in cui sembra essersi infilato il mondo del lavoro nell’era della globalizzazione. &lt;br /&gt;Il  film di Giambattista Avellino non fa eccezione ma introduce una  variante, è una commedia sociale abitata da tre giovani precari che  questa volta non ci stanno e puntano il dito contro la raccomandazione,  ovvero quella odiosa forma di segnalazione ‘autorevole’ che mira ad  agevolare un favorito ‘figlio di’ naturalmente incompetente. Avvalendosi  di un cast assortito che sfrutta abilmente la duplice notorietà  cinematografica e televisiva dei suoi attori (l’inflazionata Paola  Cortellesi e lo sfruttatissimo Luca Argentero), &lt;em&gt;C’è chi dice no&lt;/em&gt;  si inserisce nella nutrita schiera della nuova commedia nazionale,  ‘civica e democratica’, in grado di intercettare i gusti del pubblico,  il &lt;em&gt;mood&lt;/em&gt; sociale e un tema corrente e dibattuto su giornali e  mass media. Se il film ha l’indubbio merito di introdurre un motivo di  crisi (la pratica della raccomandazione o quella endemica degli scambi  di favore) e addirittura di costringere uno dei nobili protagonisti ad  abbandonare la nave ‘pirata del merito’ quando quest’ultima sta per  affondare per salvare se stesso e il proprio vantaggio, l’ecumenismo  buonista ha la meglio sulla tentazione drammatica e trascina sul fondo  commedia e ‘morale’. Insomma c’è sempre una ragione (umana) alla base  dei comportamenti, anche quelli più indegni, e così due dei tre  raccomandati si discolperanno ravvedendosi e lasciando finalmente il  posto ai meritevoli, e il terzo, eroe da cinepanettone stereotipato e  improbabile, finirà per eliminarsi da solo. Il criticismo nei confronti  dei personaggi viene immediatamente riassorbito e annullato da uno  sguardo partigiano e consolatorio, che rimedia anche il tracollo morale  del giornalista di Argentero, costretto insieme agli impavidi compagni  agli arresti domiciliari e a una partita a &lt;em&gt;subbuteo&lt;/em&gt;, prima di ripiegare all’estero o in un giornalino locale.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C’è chi dice no&lt;/em&gt;  è un film sproblematizzante e sconsolante, che non difende la serietà  dell’esperienza morale dei suoi pirati-precari ma anzi nutre e approva  la tendenza degli italiani a prendere il mondo com’è senza mai invertire  la tendenza. Il sistema non si abbatte e chi (fuori dalla finzione) è  ingranaggio ben lubrificato di quel sistema produce un cinema  normalizzato che non trova mai la rabbia e l’indignazione e soffoca sul  nascere ogni tentativo di perseguire idee e modelli di cinema (e di  vita) diversi. Il sistema è chiuso. Fuori la visione dissidente, dentro  la domanda sovrana. Confezionata naturalmente in una commedia di grande  appeal.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/cechidiceno/"&gt;Marzia Gandolfi&amp;nbsp;           &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3960022619991897568?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3960022619991897568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/ce-chi-dice-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3960022619991897568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3960022619991897568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/05/ce-chi-dice-no.html' title='C&apos;È CHI DICE NO'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/mxZnDvvQemM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4569586799292114616</id><published>2011-04-26T19:37:00.001+02:00</published><updated>2011-05-02T19:53:03.783+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>HABEMUS PAPAM</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 06_05&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 07_05&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 08_05&lt;/b&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/048/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/048/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Nanni Moretti&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli&lt;br /&gt;ATTORI: Nanni Moretti, Michel Piccoli, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Margherita Buy, Franco Graziosi, Cecilia Dazzi, &lt;br /&gt;MUSICHE: Franco Piersanti&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 104 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.habemuspapam.it/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Mr8O687r-60" title="YouTube video player" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cardinali riuniti in Conclave  nella Cappella Sistina procedono  all'elezione del nuovo Papa. Smentendo tutti i pronostici viene nominato  il cardinale Melville il quale accetta con titubanza l'elezione ma, al  momento di presentarsi alla folla dal balcone centrale della basilica di  San Pietro, si ritrae. Lo sgomento assale i cristiani in attesa ma,  ancor più, i cardinali che debbono cercare di porre rimedio a questo  evento mai verificatosi sotto questa forma. Si decide, pur con tutte le  perplessità imposte dalla dottrina, di far accedere ai palazzi  apostolici lo psicoanalista più bravo per tentare di far emergere le  cause che hanno spinto l'alto prelato al diniego e favorirne un  ripensamento. Lo psicoanalista fa però un riferimento alla moglie come  la terapeuta più brava (dopo di lui). Il portavoce della Santa Sede  decide allora di far uscire il Papa dalle Mura vaticane per avere anche  un altro intervento che risolva la questione. Che invece si complica  perché il Papa, approfittando di un momento di distrazione, scompare per  le vie di Roma.&lt;br /&gt;Con &lt;i&gt;Habemus Papam&lt;/i&gt; siamo di fronte al film più maturo di un  regista che ha saputo conservare intatti il proprio segno inconfondibile  e le tematiche che gli stanno da sempre a cuore integrandoli con grande  intelligenza e sensibilità a uno sguardo che si allarga a una  dimensione che afferma di non condividere  ma che qui osserva con la  giusta dose di ironia che si fonde con un profondo rispetto. &lt;br /&gt;Non è necessario fare riferimento a &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14627"&gt;La messa è finita&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;  per leggere questo film. Erano altri tempi ed altro cinema. Anche per  Nanni. Che qui torna con forza sul tema della profonda solitudine  dell'essere umano ma sa che non la si può ipostatizzare  assolutizzandola. C'è una bellissima scena (che potremmo definire  ‘morettiana doc') in cui, mentre sta facendo giocare i cardinali a  pallavolo, l'analista afferma che la tremenda verità che Darwin ci ha  lasciato è che nulla ha un senso. Proprio in quel momento lui, terapeuta  privo dell'augusto paziente,  sta cercando di darne uno a quegli uomini  che non vengono descritti né alla Dan Brown né ridicolizzati. Si  sorride e si ride certo anche delle loro debolezze ma sono e restano  delle persone. Il Papa poi (interpretato da un sempre più grande Michel  Piccoli) non è un uomo che dubita della propria fede come sarebbe stato  facile pensare. Non è Pietro che, invitato da Cristo a camminare  sull'acqua per raggiungerlo, affonda perché di fatto non crede al potere  del suo Signore. Questo Papa, dallo sguardo intenso e dal sorriso  luminoso, non è un pavido ma un umile. Conosce i propri limiti e anche  le proprie passioni. Come quella del teatro che ha covato da sempre (qui  il rimando, cambiato di segno, a Wojtyla sembra trasparente). È da  questa consapevolezza che, progressivamente, gli deriva una grande  forza. La forza di chi sa dire di no a Dio non per paura ma perché è  convinto di non poterlo servire, attraverso l'umanità, come sarebbe  necessario leggendo i segni dei tempi. Il Papa di Moretti si interroga e  ci interroga, laici e credenti. Ogni volta che un film ci pone dei  quesiti di fondo ci aiuta di fatto a sentirci meno soli e a liberarci,  almeno un po', dal più volte citato "deficit di accudimento".         &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/habemuspapam/"&gt;Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4569586799292114616?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4569586799292114616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/habemus-papam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4569586799292114616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4569586799292114616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/habemus-papam.html' title='HABEMUS PAPAM'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Mr8O687r-60/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6582757519730493151</id><published>2011-04-19T09:28:00.001+02:00</published><updated>2011-04-25T10:28:18.690+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>BORIS</title><content type='html'>&lt;b&gt;domenica 24_04&lt;/b&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 25_04&lt;/span&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/10/026/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/10/026/imm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; REGIA: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo&lt;br /&gt;ATTORI: Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Caterina Guzzanti, Carolina Crescentini, Luca Amorosino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi,&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Mauro Marchetti&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Massimiliano Feresin&lt;br /&gt;MUSICHE: Giuliano Taviani, Carmelo Travia&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 108 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/bmy8VRr2JBU" title="YouTube video player" width="560" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;René Ferretti ha fatto tanta brutta televisione. Ad essere precisi l'ha  subita, per ottemperare alle richieste al ribasso delle produzioni, alle  ridotte capacità professionali della sua troupe storica e all'immensa  negazione degli attori a sua disposizione, paragonabile soltanto alla  misura dei loro capricci. Eppure, un giorno, il momento di dire “basta”  arriva anche per lui, di fronte alla richiesta di girare a ralenti la  corsa nei prati di un giovanissimo Ratzinger. Tutti a casa, tutti in  crisi, tutti in bolletta. Almeno finché il cinema non bussa alla porta. A  Ferretti non sembra vero: un film in pellicola, serio, di denuncia.  L'adattamento del saggio best-seller “La Casta”, il racconto di sprechi,  scandali e privilegi immotivati della classe politica italiana. Peccato  che il mondo del cinema non sia molto diverso…&lt;br /&gt;Il salto di Boris dal piccolo al grande schermo, ma soprattutto da un  pubblico di nicchia al grande pubblico, “laurea” definitivamente i suoi  tre autori con lode, per l'umorismo finissimo (anche laddove fa della  volgarità il suo humus), lo sguardo implacabile, la scrittura diretta e  coraggiosa, la capacità di scelta (nell'abbondanza da loro stessi  prodotta, in fase di sceneggiatura e di riprese) e soprattutto  l'eleganza e la coerenza con cui sono passati dal ritrarre la  televisione in televisione al fotografare il cinema nel cinema. Non di  parodia si tratta, infatti, spessissimo, ma di fotografia vera e  propria, ritoccata ad arte e virata sul comico.&lt;br /&gt;Sono tante le battute o le scene del film che potrebbero essere  estrapolate come costole per offrire un'idea dell'organismo nel suo  insieme; dal produttore cinematografico che spiega: “non c'ho i sordi  per tutta ‘sta sensibilità”, al regista che paventa: “non si esce dalla  televisione, è come la mafia, non se ne esce se non morti”. Ma è nella  scena in cui Antonio Catania alias Lopez immagina il destino di René  qualora lo abbandonasse per passare alla concorrenza e, dopo avergli  fatto chiudere gli occhi, gli riappare davanti uguale identico a pochi  secondi prima esclamando: “eccola la concorrenza!”, che il film si  rivela maggiormente. Nella terribile verità di quello sketch ci sono,  infatti, sia un'indicazione di tono, cinico, dissacrante, spoetizzante,  sia l'indicazione sulla natura dell'umorismo in gioco –si ride per non  piangere- sia la lucidità e la schiettezza di sguardo e parola rispetto  all'argomento trattato, vale a dire lo stile, che fanno di &lt;em&gt;Boris&lt;/em&gt; qualcosa di unico in Italia.&lt;br /&gt;La prima vera serie televisiva italiana di qualità (che aveva per  soggetto la pessima qualità della televisione italiana) si congeda dagli  schermi, parrebbe, con questo maxi episodio dedicato al mondo del  cinema nostrano, massacrandone il mito con straordinaria capacità di  sintesi e umorismo, nonostante il cinema non solo abbia già raccontato  spesso il suo dietro le quinte ma soprattutto abbia sempre avuto maggior  autoironia rispetto alla nipotina televisione. Marilita Loy, l'attrice  che ha fatto della sua insicurezza un'arma micidiale e parla così piano  che non la sente nemmeno il microfono, o la combutta di scenografo,  segretaria di edizione e direttore della fotografia, che stanno sul set  di René per i soldi ma poi lo piantano in asso per andare a fare &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=2027"&gt;Virzì&lt;/a&gt;,  “Valdo e l'acqua cotta”, sono cose che non si dimenticano e restano  “negli occhi del cuore”. Quando arrivano Biascica, Itala, Duccio e  Lorenzo, su un'utilitaria strombazzante, non si può che fare il tifo per  loro: non i criptocialtroni ma i cialtroni veri.&lt;br /&gt;Non si esce dalla televisione, René.          &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/borisilfilm/"&gt;Marianna Cappi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6582757519730493151?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6582757519730493151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/boris.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6582757519730493151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6582757519730493151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/boris.html' title='BORIS'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/bmy8VRr2JBU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8520545319666134391</id><published>2011-04-05T10:24:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T14:53:17.211+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>NESSUNO MI PUÓ GIUDICARE</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì15_04 &lt;/span&gt;ore 21.15&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;sabato 16_04&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;b&gt;domenica 17_04&lt;/b&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/02/063/imm.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/02/063/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;REGIA: Massimiliano Bruno&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Massimiliano Bruno, Edoardo Falcone&lt;br /&gt;ATTORI: Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, &lt;br /&gt;MUSICHE: Giuliano Taviani, Carmelo Travia&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 95 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/8br5Fd5goOc" title="YouTube video player" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che l’Italia avesse due facce e che la solidarietà, il senso dell’amicizia e l’umanità fossero soprattutto dalla parte della gente semplice, degli esclusi e degli emarginati lo aveva già rivendicato Ferzan Ozpetek ne Le fate ignoranti, storia - più triste che allegra - dell’apertura mentale di una donna borghese.&lt;br /&gt;A 10 anni di distanza ci riprova, servendosi della lente deformante della commedia, Massimiliano Bruno, regista di Nessuno mi può giudicare. Attraverso la plausibile disavventura di una nouvelle riche di Roma Nord che per non finire sul lastrico si improvvisa escort, lo sceneggiatore di Fausto Brizzi lascia da parte buonismi e sentimentalismi e, da ragazzo di Pietralata, riflette senza moralismi sul presente di un paese in cui non c’è più tempo per i pregiudizi perché ciò che conta è arrivare alla fine della giornata.&lt;br /&gt;La presa di coscienza di queste mutate condizioni permette&amp;nbsp; - felicemente! - al film di giustificare il ricorso al mestiere più antico del mondo, togliendo al regista l’imbarazzo di alludere a un’attualità politica che scotta e di cui non vogliamo più sentir parlare.&lt;br /&gt;Risultato non facile, a cui contribuiscono sia una scrittura fresca e innovativa che una protagonista femminile in grado di cambiare continuamente registro e di fare dell’autoironia e della goffaggine le proprie carte vincenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forte di una robusta formazione televisiva e teatrale e dotata di una buona dose di talento, nonché aiutata da un’amicizia pluridecennale con Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi dà un tocco di leggerezza in più al film, dimostrando al “pubblico bue” che una donna può far ridere anche quando è bella e sexy. Proprio come faceva Monica Vitti.&lt;br /&gt;Eppure, questa versatilità dell’interprete principale non sempre rende giustizia a Nessuno mi può giudicare, perché se l’evoluzione del personaggio in termini di tolleranza e profondità interiore è plausibile (i guai non aiutano forse a crescere?), viceversa è poco probabile che una donna che inizialmente parla come la Simona Marchini delle trasmissioni di Arbore lasci di colpo da parte il romanesco e il birignao man mano che la sua vita di trasforma in un viaggio all’inferno, tanto più se viene inserita in un milieu popolare.&lt;br /&gt;Diverso il caso del personaggio di Raoul Bova, che non solo non si snatura, ma offre a colui che lo impersona l’opportunità di raggiungere - in scena - la verità, proprio come era successo ne La nostra vita di Daniele Luchetti. Bova, insomma, dà il meglio di sé quando non è costretto a sparare o a fare il romatic-lead nelle commedie sofisticate, ed è bene che i nostri registi se ne accorgano. &lt;a href="http://www.comingsoon.it/News_Articoli/Recensioni/Page/?Key=5875"&gt;Carola Proto&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8520545319666134391?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8520545319666134391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/nessuno-mi-puo-giudicare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8520545319666134391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8520545319666134391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/04/nessuno-mi-puo-giudicare.html' title='NESSUNO MI PUÓ GIUDICARE'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/8br5Fd5goOc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1970574585968420533</id><published>2011-03-29T09:51:00.002+02:00</published><updated>2011-03-29T10:00:55.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>THE FIGHTER</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 01_04 &lt;/span&gt;ore 21.15&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;sabato 02_04&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 03_04&lt;/strong&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/165/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 210px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/165/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: David O. Russell&lt;br /&gt;ATTORI: Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Jack McGee,&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Hoyte van Hoytema&lt;br /&gt;MUSICHE: Michael Brook&lt;br /&gt;PAESE: USA 2010&lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 118 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.thefighterilfilm.it/"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/8th0rVfWD9c" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dickie e Micky Ward sono due fratelli entrambi pugili. Vivono a Lowell,  una cittadina di provincia del Massachusetts in cui Dickie, il maggiore,  è divenuto una sorta di leggenda vivente per aver mandato al tappeto  Sugar Ray Leonard. Ora però Dickie fuma crack ed è sempre meno lucido ma  non vuole smettere di essere l'allenatore del fratello. Il quale è  messo sotto pressione anche dall'ambiente familiare. La madre Alice  pretende di essere il suo manager, spalleggiata dalla tribù di sorelle  del ragazzo. Micky viene mandato allo sbaraglio in un incontro e da lì  cresce pian piano il desiderio di affrancarsi da una famiglia davvero  troppo pesante da sopportare. L'incontro con la barista Charlene offre  un ulteriore impulso a questa separazione. Ma non sarà un percorso  facile e, forse, non sarà neanche quello giusto.&lt;br /&gt;Un titolo che potremmo definire perfetto &lt;em&gt;The Fighter&lt;/em&gt; perché  questo film racconta sì di un pugile ma è soprattutto la cronistoria di  un combattimento costante di un uomo contro chi, per un malinteso  concetto di amore (fraterno o materno che sia), rischia di soffocarne  per sempre la personalità. Micky Ward, classe 1965, è arrivato al titolo  mondiale nella categoria dei Welter leggeri  nel 2000 ma ciò su cui il  film si focalizza è il rapporto con l'ambiente, sia esso familiare che  sociale, in una sonnolenta città di provincia.&lt;br /&gt;Non era facile, va detto, tornare a fare un film importante sul pugilato dopo &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35791"&gt;Cinderella Man&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e non è un caso che il primo candidato a dirigerla sia stato &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17081"&gt;Darren Aronofsky&lt;/a&gt; il quale ha rinunciato per mettersi dietro la macchina da presa di (guarda un po') &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56917"&gt;The Wrestler&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;  rimanendo però in qualità di produttore esecutivo. Non era facile ma la  scommessa è vinta, anche se con un finale molto “all'americana” come si  sarebbe detto nell'Italia degli anni Sessanta.&lt;br /&gt;David O.Russell  punta tutto sulla dinamica del rapporto tra fratelli e Christian Bale  gli offre, nel ruolo di Dickie, una delle sue interpretazioni più  complete e cariche di umanità. Abituato a modificare il suo fisico a  piacimento (ricordate la performance de &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35440"&gt;L'uomo senza sonno&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;?)  questa volta va ancora oltre. Gli si legge negli occhi, anche quando  non è in primo piano, tutto il disperato bisogno di essere apprezzato  per quello che avrebbe potuto essere e non è stato nella vita. Per  quell'andata al tappeto di Ray Sugar Leonard che molti esaltano e altri  riducono a scivolata sul ring. Quell'apprezzamento lo cerca in un Micky  che, come spesso gli accade sul quadrato, viene messo alle corde dalla  vita. In particolare da una madre a cui un'esuberante ignoranza  impedisce di capire che ha davanti non la possibile realizzazione del  sogno infranto del figlio maggiore ma un uomo che ha bisogno di  individuare da solo la sua strada.&lt;br /&gt;È in questo percorso doloroso che  Micky trova dentro di sé la forza per arrivare ad un finale che è  pacificatorio e, come detto, troppo ‘happy'. Ma il segno dentro di lui è  cambiato. Ora non è più lui quello che viene guidato. Ora è lui a  scegliere. Anche contro ogni apparente ragionevolezza ma con la capacità  di distinguere ciò che, nei rapporti familiari, è zavorra da eliminare e  ciò che, nonostante l'apparenza, costituisce un valore.         &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/thefighter/"&gt;Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1970574585968420533?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1970574585968420533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/fighter.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1970574585968420533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1970574585968420533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/fighter.html' title='THE FIGHTER'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/8th0rVfWD9c/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-368471405052163584</id><published>2011-03-28T09:27:00.004+02:00</published><updated>2011-03-28T09:37:54.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #25: guantoni e sudore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://worldpaytv.blogosfere.it/images/y1pxAAv8aZPBFMB908VOORiGa_xX1TqYhG0Bn80T8TkEl_UHiDTfzm6SQYRRQHSaslcO3ZWgHoRC0Y.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 300px;" src="http://worldpaytv.blogosfere.it/images/y1pxAAv8aZPBFMB908VOORiGa_xX1TqYhG0Bn80T8TkEl_UHiDTfzm6SQYRRQHSaslcO3ZWgHoRC0Y.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa dl film The Fighter in programma al cinema Marconi di Piove di Sacco da venerdì 1 aprile a domenica 3 aprile, proponiamo una tripletta di film sul tema del pugilato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/W8mpiYTnP8g" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toro scatenato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Martin Scorsese, Usa 1980&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Myi2nTWwFVw" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alì&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Michael Mann, USA 1980&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/ozW19AdnkQU" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Campione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Franco Zeffirelli, USA 1979&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-368471405052163584?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/368471405052163584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-25-guantoni-e-sudore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/368471405052163584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/368471405052163584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-25-guantoni-e-sudore.html' title='cine-pantofole #25: guantoni e sudore'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/W8mpiYTnP8g/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5232904030465517094</id><published>2011-03-22T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-22T09:00:08.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>IL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 25_03&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/271/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/07/271/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;EGIA: Eran Riklis&lt;br /&gt;ATTORI: Mark Ivanir, Gila Almagor, Julian Negulesco, Ruoli ed Interpreti&lt;br /&gt;PAESE: Germania, Francia, Israele 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 103 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soggetto: Ispirato all'omonimo libro di Abraham Yehoshua edito in Italia da Einaudi.&lt;br /&gt;Note: Premio del Pubblico Festival di Locarno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/qCtFsMfKTCg" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Licenziamenti e assunzioni all'ordine del giorno. Il mestiere del  responsabile delle risorse umane sta tutto lì: conoscere i candidati,  sottoporli a colloquio e infine accettarli o rimandarli a casa alla  ricerca di un'altra opportunità. Semplice, chiaro e diretto. Talmente  meccanico da ridurre al minimo le implicazioni umane degli incontri e  ampliare al massimo quelle utilitaristiche. Può capitare quindi di  scordarsi volti e nomi dei propri dipendenti, così come accade al  protagonista del film, accusato da un giornalista d'assalto di non  essersi interessato alla morte tragica di una ex dipendente, rimasta  uccisa in un attentato terroristico in Israele. Nessun parente reclama  il suo corpo e il manager, messo alle strette dal senso di colpa, decide  di partire per un lungo viaggio verso il paese natale della ragazza, un  villaggio sperduto nella fredda Romania, alla ricerca di un parente  disponibile a fare il riconoscimento. Lontano da casa e dagli affetti,  troverà l'occasione per riflettere su se stesso.&lt;br /&gt;Tratto da un romanzo di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?s=21478"&gt;Abraham B. Yehoshua&lt;/a&gt;, il film di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?s=38191"&gt;Riklis&lt;/a&gt;  smorza l'intensità drammatica dei lavori precedenti, per approdare ad  un road movie picaresco dai toni semiseri ma dai risvolti esistenziali.  Le lunghe pause tra un dialogo e l'altro, caratteristica predominante de  &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56343"&gt;Il giardino di limoni&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;,  qui si arricchiscono di accenti avventurosi che rendono più briosa la  narrazione. I personaggi si spostano da un luogo all'altro, non  rimangono fermi a guardare il corso delle cose; il giornalista rincorre  il successo e un'idea di onestà intellettuale alquanto discutibile ma  vive ancora con la madre e si ostina a rifiutare una certa maturità. Il  manager è in baruffa con moglie e figlia ma si aggrappa alla speranza di  un riscatto morale, vede nella disgrazia l'occasione di rinascita  personale.&lt;br /&gt;Attorno ai due personaggi contrapposti, ruotano il figlio ribelle della  donna, un marito irresponsabile e due buffi ambasciatori del consolato.  Donne e uomini che si confrontano con l'identità della ragazza uccisa,  che non compare mai se non in una fotografia sfocata e in un breve  video. Quella conformità costruita e cresciuta sulle tappe del viaggio  in corso è un corpo fisicamente assente ma molto presente con il carico  di ricordi che ha lasciato alle persone care. La meta è, sì il  raggiungimento della madre della vittima, l'unica che può riconoscere la  salma, ma è anche il motivo della riconciliazione del protagonista con  la parte umana di sé, andata perduta ormai da tempo. La passionalità  della storia, di per sé ricca di suggestioni evocative, non attraversa  le immagini del cinema. Riklis frena i suoi intenti e ci lascia spazio  all'interpretazione, dandoci però pochi punti di riferimento. Chi sta a  guardare sente di essere in balia di qualcosa, ma non accede fino in  fondo alla verità dei fatti. Un piccolo messaggio però arriva: abbiamo  tutti delle "risorse umane" alle quali badare, al di là di confini e  frontiere. &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ilresponsabiledellerisorseumane/"&gt;Nicoletta Dose&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                 &lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;style&gt;html .fb_share_button { display: inline; padding: 1px 11px 0pt 5px; height: 15px; border: 1px solid rgb(216, 223, 234); background: url("http://static.ak.facebook.com/images/share/facebook_share_icon.gif?6:26981") no-repeat scroll right top transparent; }html .fb_share_button:hover { color: rgb(255, 255, 255); border-color: rgb(41, 85, 130); background: url("http://static.ak.facebook.com/images/share/facebook_share_icon.gif?6:26981") no-repeat scroll right top rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; }&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5232904030465517094?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5232904030465517094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-responsabile-delle-risorse-umane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5232904030465517094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5232904030465517094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-responsabile-delle-risorse-umane.html' title='IL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qCtFsMfKTCg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3926876931392226530</id><published>2011-03-21T09:44:00.001+01:00</published><updated>2011-03-21T09:44:00.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #24: AMERICAN COMMEDY N. 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.silenzio-in-sala.com/immagine_una-notte-da-leoni_4156.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 400px;" src="http://www.silenzio-in-sala.com/immagine_una-notte-da-leoni_4156.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre commedie di produzione americana divertenti, in salsa satirica e con una comicità volutamente esagerata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/RuHEx-Tv7I0" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;ZOHAN&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Dennis Dugan – USA 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/rp5T9sSkybY" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;UNA NOTTE DA LEONI&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Todd Phillips – USA 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/DuFOOImYHkM" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;TROPIC THUNDER&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Ben Stiller – USA&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3926876931392226530?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3926876931392226530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-24-american-commedy-n-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3926876931392226530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3926876931392226530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-24-american-commedy-n-2.html' title='cine-pantofole #24: AMERICAN COMMEDY N. 2'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/RuHEx-Tv7I0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-665728965173420941</id><published>2011-03-17T16:23:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T16:24:41.831+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Titoli di testa che passione!</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/20759580" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/20759580"&gt;A Brief History of Title Design&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/albo"&gt;Ian Albinson&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via: www.artofthetitle.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-665728965173420941?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/665728965173420941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/titoli-di-testa-che-passione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/665728965173420941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/665728965173420941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/titoli-di-testa-che-passione.html' title='Titoli di testa che passione!'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1076075727835367454</id><published>2011-03-15T19:09:00.004+01:00</published><updated>2011-03-21T09:33:06.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il discorso del Re</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 26_03&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domenica 27_03&lt;/span&gt; ore 18.00 e 21.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/042/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 215px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/042/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Tom Hooper&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: David Seidler&lt;br /&gt;ATTORI: Colin Firth, Guy Pearce, Helena Bonham Carter,&lt;br /&gt;Timothy Spall,&lt;br /&gt;MUSICHE: Alexandre Desplat&lt;br /&gt;PAESE: Australia, Gran Bretagna 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Storico&lt;br /&gt;DURATA: 111 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vincitore come miglior film, regia, sceneggiatura&lt;br /&gt;originale e attore protagonista agli Oscar 2011.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/EOPTQ0XjJ0k" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto  dall'infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la  considerazione del padre, il favore della corte e l'affetto del popolo  inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta  (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a  parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo  degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di  York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una  voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e  le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine  australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e  articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello  “regneggiante”, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la  corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. Quello che ispirerà  la sua nazione guidandola contro la Germania nazista.&lt;br /&gt;Dopo aver raccontato la storia della Rivoluzione americana in nove ore,  dentro una mini-serie e attraverso gli occhi del secondo presidente  degli States (&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=57956"&gt;John Adams&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;),  Tom Hooper volge lo sguardo verso il vecchio continente, colto in  tribolazione e alla vigilia del Secondo Conflitto Mondiale. Al centro  del palcoscenico la cronaca del malinconico e addolorato Duca di York,  figlio secondogenito dell'energico Giorgio V, inchiodato dalla balbuzie e  da una complessata inferiorità di fronte allo spigliato fratello  maggiore David. Crogiolo d'angoscia (im)medicabile e di squilibri  emotivi sono quelle esitazioni, quei prolungamenti di suoni, quei  continui blocchi silenti che impediscono a Bertie di esprimersi  adeguatamente, ingenerando una sensazione di impotenza.&lt;br /&gt;Il regista  britannico si concentra sul vissuto interno del protagonista, rivelando  le conseguenze emotive del disagio nel parlato ai tempi della radio e in  assenza del visivo. &lt;em&gt;Il discorso del re&lt;/em&gt; non si limita però a  drammatizzare la stagione di vita più rilevante del nobile York e  relaziona un profilo biografico di verità con un contesto storico  drammatico e dentro l'Europa dei totalitarismi, prossima alle  intemperanze strumentali e propagandistiche di Adolf Hitler. Non sfugge  al re sensibile di Colin Firth e alla regia colta di Hooper l'abile  oratoria del Führer, che intuì precocemente le strategie di negoziazione  tra ascoltatore e (s)oggetto sonoro, il primo impegnato nel tentativo  di ricostruire l'immagine della voce priva di corpo, il secondo  istituendo un rapporto di credibilità se non addirittura di fede con la  voce dall'altoparlante.&lt;br /&gt;Se il mondo precipitava nell'abisso non era  tempo di guardare al mondo con paura, soprattutto per un sovrano.  Bertie, incoronato Giorgio VI, doveva ricucire dentro di sé il filo  interrotto della relazione con l'altro, affrontando il suo popolo dietro  al microfono e l'immaginario radiofonico. Fu un illuminato e poco  allineato logopedista australiano a correggere il “mal di voce” di un re  che voleva imporsi al silenzio. Lionel Logue sostituì col metodo il  protocollo di corte, educando la balbuzie del suo blasonato allievo e  incoraggiandolo a costruire la propria autostima, a riprendere il  controllo della propria vita e a vincere prima la guerra con le parole e  poi quella con le potenze dell'Asse.&lt;br /&gt;A guadagnare la fluenza e a  prendersi la parola è il ‘regale' protagonista di Colin Firth,  impeccabile nell'articolare legato, solenne nella riproposta  plastico-fisica del suo sovrano e appropriato nell'interpretazione di un  re che ‘ingessa' emozioni e corporeità nel rispetto rigoroso della  disciplina. Dietro al ‘re' c'è l'incanto eccentrico di Geoffrey Rush,  portatore di una “luccicanza” che brilla, rivelando la bellezza della  musica (&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22761"&gt;Shine&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) o quella di un uomo finalmente libero dalla paura di comunicare. Lunga vita al re (e al suo garbato precettore dell'eloquio).                  &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ildiscorsodelre/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kingsspeech.com/"&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1076075727835367454?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1076075727835367454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-discorso-del-re_15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1076075727835367454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1076075727835367454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-discorso-del-re_15.html' title='Il discorso del Re'/><author><name>Cinema Marconi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_6NxXfbW0LKc/SuYbvLmyioI/AAAAAAAAAZs/SfONNeGhnPg/S220/gmail_marconi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/EOPTQ0XjJ0k/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3326619063164289310</id><published>2011-03-15T13:14:00.002+01:00</published><updated>2011-03-15T13:17:13.336+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>L'illusionista</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;venerdì 18_03&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/02/004/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/02/004/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;REGIA: Sylvain Chomet&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Sylvain Chomet, Jacques Tati&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Django Films, CineB, Pathé Pictures International&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE: Sacher Distribuzione&lt;br /&gt;PAESE: Francia 2010&lt;br /&gt;GENERE: Animazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lillusionniste-lefilm.com/#/home"&gt;&lt;br /&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Xp8xyYpQErU" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un illusionista nella seconda metà degli Anni Cinquanta vede  progressivamente sfuggire il proprio pubblico. Il palco spetta ora alle  star del rock'n'roll e non più a lui che è costretto ad esibirsi a  feste, in teatri di terz'ordine o, peggio, in bar e caffè. Un giorno,  però, costretto a esibirsi in un pub sulla costa occidentale della  Scozia, incontra Alice, una ragazzina innocente che gli cambia la vita.  Alice è un'entusiasta che crede che i suoi trucchi siano realtà e che  decide di seguirlo ad Edimburgo. L'illusionista non ha il coraggio di  toglierle le illusioni. Ma un giorno Alice crescerà.&lt;br /&gt;Al Centre National de la Cinématographie di Parigi giaceva da mezzo  secolo una sceneggiatura - mai divenuta film - classificata come "Film  Tati nº 4". La figlia di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=2941"&gt;Jacques Tati&lt;/a&gt;,  Sophie Tatischeff, ha preso a considerarla come una lettera d'amore  inviatale da suo padre. Non voleva che restasse in un archivio ma non  desiderava neppure (ovviamente) che finisse nella mani sbagliate. Ha ora  trovato a chi affidarla con un esito soddisfacente.&lt;br /&gt;Solo &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17778"&gt;Sylvain Chomet&lt;/a&gt;, regista di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34731"&gt;Appuntamento a Belleville&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;,  poteva pensare di affrontare l'impresa di far rivivere Tati senza Tati.  Lo fa con grande rispetto e, al contempo, con il piacere della  rivisitazione. Perchè in un'epoca in cui solo il 3D sembra poter avere  un pubblico, proporre un'animazione in 2D senza essere la Disney de &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46847"&gt;La Principessa e il Ranocchio&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;  può costituire un rischio. Che però vale la pena di affrontare se si  vuole andare a ricreare il cuore di una poesia che seppe (e sa ancora)  farsi cinema.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/lillusionista/"&gt;Giancarlo Zappoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3326619063164289310?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3326619063164289310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lillusionista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3326619063164289310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3326619063164289310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lillusionista.html' title='L&apos;illusionista'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Xp8xyYpQErU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5901170931508237638</id><published>2011-03-14T09:27:00.004+01:00</published><updated>2011-03-14T09:43:50.647+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #23: AMERICAN COMMEDY N. 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.piucinema.it/gallery_film/Little_Miss_Sunshine%28film_sfondi_wallpaper_foto_immagini_poster%29%28201009095653%29Little_Miss_Sunshine_7.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 300px;" src="http://www.piucinema.it/gallery_film/Little_Miss_Sunshine%28film_sfondi_wallpaper_foto_immagini_poster%29%28201009095653%29Little_Miss_Sunshine_7.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ciclo di commedie di produzione americana semplicemente ironiche, divertenti e…si può dire?&lt;br /&gt;Intelligenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/jFRxP9n9M98" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LITTLE MISS SUNSHINE&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Jonathan Dayton – USA 2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/YS9ocP6FNvM" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SIDEWAYS – IN VIAGGIO CON JACK&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Alexander Payne – USA 2004&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/8OH1-mLimyo" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Joel Zwick – USA 2002&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5901170931508237638?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5901170931508237638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-23-american-commedy-n-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5901170931508237638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5901170931508237638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-23-american-commedy-n-1.html' title='cine-pantofole #23: AMERICAN COMMEDY N. 1'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/jFRxP9n9M98/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1214629490649461467</id><published>2011-03-08T19:07:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T19:54:53.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il Grinta</title><content type='html'>&lt;strong&gt;sabato 12_03&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 13_03&lt;/strong&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/10/276/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/10/276/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Joel Coen, Ethan Coen&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Joel Coen, Ethan Coen&lt;br /&gt;ATTORI: Jeff Bridges, Hailee Steinfeld, Josh Brolin, Matt Damon,&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Roger Deakins&lt;br /&gt;PAESE: USA 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Western, Avventura&lt;br /&gt;DURATA: 110 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sito Italiano&lt;br /&gt;Sito Ufficiale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/LbZgKKZGhaw" width="560" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare  dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom  Chaney l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò  ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma  ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i  piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà  imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle  tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda.&lt;br /&gt;“I malvagi fuggono quando nessuno li insegue”. Con questo passo dal  Libro dei Proverbi si apre il film che rappresenta l'ennesima sfida dei  Coen. Questa volta i due registi decidono di confrontarsi al contempo  con un genere che hanno (seppure a modo loro) già esplorato (il western)  e con un'icona  del cinema di nome John Wayne. Non era un'impresa  facile realizzare un remake del film di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=1269"&gt;Henry Hathaway&lt;/a&gt;  che fece vincere l'Oscar al suo protagonista. Ma, come sempre, i Coen  riescono a costruire un'opera totalmente personale pur rispettando (più  dell'originale) lo spirito del romanzo di Charles Portis a cui la  sceneggiatura si ispira.&lt;br /&gt;Già la citazione biblica ne è un segno. Mattie è spinta a cercare  giustizia da un carattere assolutamente determinato e lontano  dall'iconografia della donna del West (Calamity Jane, Vienna/Joan  Crawford e pochi altri esempi a parte) ma anche da un fondamentalismo  che ha radici religiose. I Coen eliminano visivamente il prologo  proponendo la vicenda come un flashback della memoria della donna  Mattie. Una donna divenuta troppo precocemente tale perché nata in un  mondo in cui dominano l'ignoranza (“Mia madre sa a malapena fare lo  spelling della parola cat”) e la morte.&lt;br /&gt;È un film sul distacco, sulla perdita, sulla separazione &lt;em&gt;Il Grinta&lt;/em&gt;.  Mattie non bacerà il cadavere del padre (per quanto sollecitata) ma  assisterà all'impiccagione di tre condannati due dei quali potranno  esprimere il loro pentimento o la loro rabbia. Il terzo non potrà farlo:  è un nativo pellerossa. La stessa Mattie però dormirà nella stanza  mortuaria accanto ai cadaveri degli impiccati. Da quel momento avrà  inizio un lungo percorso in cui Rooster Cogburn, detto Il Grinta, sarà  una sorta di disincantato ma al contempo dolente Virgilio pronto a  raccontare di sé e del suo confronto quotidiano con una morte inferta o  subita. Mattie lo vedrà per la prima volta non mentre arriva in città  con i malfattori catturati (come nel film del 1969) ma emergere  progressivamente alla visione mentre in tribunale gli viene chiesto  conto degli omicidi (a favore della Legge certo ma sempre omicidi)  compiuti. Jeff Bridges è perfetto nel rendere quasi tangibile questa  figura di uomo della frontiera cinematograficamente in bilico tra la  classicità e lo spaghetti-western.&lt;br /&gt;Si lascia The Duke Wayne alle  spalle e affronta un viaggio in un genere destinato a proporre, incontro  dopo incontro e scontro dopo scontro, una riflessione su un modo di  concepire il confronto sociale non poi troppo distante da quello in atto  in questi nostri difficili tempi. Perché, non dimentichiamolo, anche il  più apparentemente astratto film dei Coen morde sempre (e con grande  lucidità) sul presente.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ilgrinta/"&gt;Giancarlo Zappoli               &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1214629490649461467?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1214629490649461467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-grinta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1214629490649461467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1214629490649461467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-grinta.html' title='Il Grinta'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/LbZgKKZGhaw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2076727776771186524</id><published>2011-03-08T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-08T10:00:08.593+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>In un mondo migliore</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 11_03&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/044/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/044/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Susanne Bier&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Susanne Bier, Anders Thomas Jensen&lt;br /&gt;ATTORI: Mikael Persbrandt, Markus Rygaard, William Jøhnk Nielsen, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Anette Støvelbæk, Toke Lars Bjarke, Camilla Gottlieb&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Pernille Bech Christensen&lt;br /&gt;DISTRIBUZIONE: Teodora Film&lt;br /&gt;PAESE: Danimarca 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 113 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/57iYOig0_N0" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra opera di notevole spessore e di ottima confezione estetica per &lt;a target="_self" href="http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=228436&amp;amp;n=Susanne-Bier"&gt;&lt;strong&gt;Susanne Bier&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, cineasta che continua col suo cinema viscerale a proporre al pubblico dilemmi sulle contraddizioni del mondo contemporaneo. &lt;a target="_self" href="http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=48307&amp;amp;film=In-un-mondo-migliore"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;In un mondo migliore&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;  convince in virtù di una notevole forza propositiva, che fa superare  anche i dubbi riguardo alcuni passaggi di storia eccessivamente  schematici. Da vedere per rifletterci sopra.&lt;br /&gt;La violenza è ormai compenetrata nel nostro mondo, a prescindere  dall'area geografica, dalla condizione culturale, sociale o economica.  Essa si presenta in modi impossibili da prevedere: può avere la forma  scellerata di un dittatore con banda armata al seguito o quella più  innocente di un ragazzo che non riesce a superare il dolore della  perdita della madre. L'unico modo per fronteggiare la violenza è  contrapporle l'etica del singolo, accompagnata alla sua ferrea volontà  di non cedere di un passo di fronte al suo orrore, in qualsiasi forma  esso appunto si manifesti. E' questo che tenta di fare Anton, medico che  divide la propria vita tra la disastrata missione in Africa dove  fronteggia continuamente la morte, e la sua vita in Danimarca, dove  invece ad essere disastrata è la sua vita famigliare. Separato dalla  moglie, l'uomo tenta tra mille difficoltà di passare la propria visione  morale a suo figlio Christian, bambino problematico che sviluppa con  Elias un'amicizia basata sul rancore e sulla volontà di vendetta.&lt;br /&gt;Tornata in patria dopo la parentesi americana del doloroso &lt;a target="_self" href="http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=968&amp;amp;film=Noi-due-sconosciuti"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Noi due sconosciuti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, la regista &lt;strong&gt;Susanne Bier &lt;/strong&gt;mette  in scena una storia che possiede un qualcosa che il cinema  contemporaneo pare aver smarrito, o quanto meno sfumato pesantemente:  una fortissima tensione morale, che si prende la responsabilità di  adoperare armi difficili da maneggiare come la retorica per esplicitare  in immagini il proprio messaggio. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In un mondo migliore&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; riesce nell'intento di inserire questo in una costruzione cinematografica come sempre preziosa, come lo stile della &lt;strong&gt;Bier&lt;/strong&gt;  ci garantisce fin dai suoi primi melodrammi. Il film si lascia quindi  apprezzare non soltanto per la forza propositiva della storia, ma anche  nella bellezza di immagini che ripropongono allo spettatore il mondo  interiore dei personaggi, tutti delineati con vigore. Certo il cinema  della &lt;strong&gt;Bier&lt;/strong&gt; non lavora in sottigliezza, spesso propone  momenti in cui la grana del discorso si fa grossa: anche in questo caso  un paio di passaggi narrativi scavalcano il limite della retorica,  risultando eccessivamente meccanici sopratutto nella seconda parte. Nel  complesso però &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In un mondo migliore&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; procede  sicuro e ben scandito, fattore che in un film programmaticamente “a  tesi” - come questo non vuole nascondere di essere - é di sicuro un  notevole pregio. La cineasta conferma di saper maneggiare con sapienza  la materia che sceglie di trattare, e continua a proporre un cinema  viscerale e confezionato con molta cura. &lt;strong&gt;Questa sua ultima fatica si candida sicuramente per la vittoria finale al Festival di Roma,&lt;/strong&gt; o quanto meno per il premio al miglior attore, un magnifico e doloroso &lt;strong&gt;Mikael Persbrandt &lt;/strong&gt;nel ruolo si Anton.&lt;br /&gt;            &lt;div style="float: left; font-size: 11px;" class="vociFilm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;              &lt;a href="http://www.comingsoon.it/News_Articoli/Recensioni/Page/?Key=3999"&gt;Adriano Ercolan&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.comingsoon.it/News_Articoli/Recensioni/Page/?Key=3999"&gt;i&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2076727776771186524?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2076727776771186524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/in-un-mondo-migliore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2076727776771186524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2076727776771186524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/in-un-mondo-migliore.html' title='In un mondo migliore'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/57iYOig0_N0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4741577123449864184</id><published>2011-03-07T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-07T10:00:03.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #22: TRA RIFACIMENTI E SOMIGLIANZE.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://s0.wdstatic.com/images/it/ll/1/15/UnAmoreSplendido.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 240px;" src="http://s0.wdstatic.com/images/it/ll/1/15/UnAmoreSplendido.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli appassionati di cinema, pure ai meno appassionati e attenti, non saranno sfuggite somiglianze&lt;br /&gt;di un film ad un altro; è normale diremo. Sono molti infatti i film che , a distanza di anni,&lt;br /&gt;vengono “rifatti”, più o meno fedelmente, i cosiddetti remake.&lt;br /&gt;Ci sono poi quei film che somigliano ad altri, che ci fanno esclamare “…ma questa scena mi&lt;br /&gt;sembra di averla già vista”, pur non essendone il rifacimento.&lt;br /&gt;Cominciamo con un Tris costituito da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/rNd0DZmMmYs" allowfullscreen="" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UN AMORE SPLENDIDO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Leo McCarey – USA 1957&lt;br /&gt;&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls?VERSION=2&amp;amp;ACTION=DISPLAY&amp;amp;RSN=4063945&amp;amp;DATA=BBS&amp;amp;TOKEN=INmWn0IATp8725&amp;amp;Z=1&amp;amp;SET=1"&gt;reperibile presso il bacino bibliografico della Saccisica&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riproposto come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); width: 540px; height: 334px;"&gt;&lt;embed flashvars="playerVars=showStats=yes|autoPlay=no|videoTitle=LOVE AFFAIR: Movie Trailer" src="http://www.metacafe.com/fplayer/4183632/love_affair_movie_trailer.swf" wmode="transparent" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" name="Metacafe_4183632" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="334"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LOVE AFFAIR – UN GRANDE AMORE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Glenn Gordon Caron – USA 1994&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;notate qualche somiglianza con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/KTfNOkmU2OY" allowfullscreen="" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INSONNIA D’AMORE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Nora Ephron – USA 1993&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuiamo con un Bis costituito da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/RRlZnASZqwQ" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCRIVIMI FERMO POSTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Ernst Lubitsch – USA 1940&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls?VERSION=2&amp;amp;ACTION=DISPLAY&amp;amp;RSN=4105954&amp;amp;DATA=BBS&amp;amp;TOKEN=INmWn0IATp8725&amp;amp;Z=1&amp;amp;SET=5"&gt;&lt;br /&gt;reperibile presso il bacino bibliografico della Saccisica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riproposto come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/WBosOS9IvwE" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C’È POST@ PER TE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Nora Ephron – USA 1998&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alla fine del viaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/m0mVjuH0BjI" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HARRY TI PRESENTO SALLY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Rob Reiner – USA 1989&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4741577123449864184?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4741577123449864184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-22-tra-rifacimenti-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4741577123449864184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4741577123449864184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/cine-pantofole-22-tra-rifacimenti-e.html' title='cine-pantofole #22: TRA RIFACIMENTI E SOMIGLIANZE.'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/rNd0DZmMmYs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2928137783455761242</id><published>2011-03-04T10:25:00.004+01:00</published><updated>2011-03-04T10:28:33.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Aspettando L'esposivo piano di Bazil</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0148c68e5418970c-800wi"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 151px;" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0148c68e5418970c-800wi" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa della coinvolgente favola&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lesplosivo-piano-di-bazil.html"&gt; L'esplosivo piano di Bazil&lt;/a&gt;, in programma questa sera (venerdì 4 marzo 2011) al Cinema Marconi di Piove di Sacco,&lt;br /&gt;vi proponiamo questo cortometaggio dello stesso regista Jean-Pierre Jeunet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Z2RfTPc6hEc" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2928137783455761242?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2928137783455761242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/aspettando-lesposivo-piano-di-bazil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2928137783455761242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2928137783455761242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/aspettando-lesposivo-piano-di-bazil.html' title='Aspettando L&apos;esposivo piano di Bazil'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Z2RfTPc6hEc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5599993217106203966</id><published>2011-03-03T10:32:00.001+01:00</published><updated>2011-03-03T10:44:38.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Famous Objects from Classic Movies</title><content type='html'>&lt;a href="http://famousobjectsfromclassicmovies.com/"&gt;&lt;img src="http://www.swiss-miss.com/wp-content/uploads/2011/02/famous_objects_site-480x367.jpg" alt="" title="famous_objects_site" width="480" height="367" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://famousobjectsfromclassicmovies.com/"&gt;Famous Objects from Classic Movies&lt;/a&gt; è un simpatico gioco on-line per i fanatici di cinema: lo scopo è di individuare a quale film appartenengono alcuni oggetti-icona del cinema. Ci sono più di 70 film da indovinare e il sito è aperto a suggerimenti da parte degli utenti&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;via: swissmiss&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5599993217106203966?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5599993217106203966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/famous-objects-from-classic-movies.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5599993217106203966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5599993217106203966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/famous-objects-from-classic-movies.html' title='Famous Objects from Classic Movies'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9031795682562064297</id><published>2011-03-01T23:34:00.002+01:00</published><updated>2011-03-01T23:37:44.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opera digitale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>IL LAGO DEI CIGNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archivio.crastulo.it/contents_images/9308/9308_2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 540px; height: 360px;" src="http://archivio.crastulo.it/contents_images/9308/9308_2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(169, 10, 8); font-style: normal;font-family:Georgia;font-size:16px;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(169, 10, 8); font-style: normal;font-family:Georgia;font-size:16px;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domenica 06_03&lt;/span&gt; ore 17.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla Royal Opera House di Londra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proiettato al cinema in alta definizione digitale e con audio  stereofonico, il balletto "Il lago dei cigni" è un classico senza tempo del repertorio  del prestigioso teatro londinese.&lt;br /&gt;Musiche: Peter Tchaikovskij&lt;br /&gt;Cast: Odile/Odette è Marianela Nunez, il Principe Siegfried è Thiago  Soares e la direzione d’orchestra è affidata a Valeriy Ovsyanikov.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9031795682562064297?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9031795682562064297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-lago-dei-cigni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9031795682562064297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9031795682562064297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-lago-dei-cigni.html' title='IL LAGO DEI CIGNI'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-9143561840315893653</id><published>2011-03-01T12:00:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T19:14:30.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Il discorso del re</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;sabato 19_03&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 20_03&lt;/strong&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/042/imm.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 215px; CURSOR: pointer" border="0" alt="" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/042/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Tom Hooper&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: David Seidler&lt;br /&gt;ATTORI: Colin Firth, Guy Pearce, Helena Bonham Carter, Timothy Spall, Geoffrey Rush, Jennifer Ehle, Derek Jacobi, James Currie, Tim Downie, Michael Gambon, Anthony Andrews,&lt;br /&gt;MUSICHE: Alexandre Desplat&lt;br /&gt;PAESE: Australia, Gran Bretagna 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Storico&lt;br /&gt;DURATA: 111 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soggetto basato sulla vera storia di Re Giorgio VI.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kingsspeech.com/"&gt;&lt;br /&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/EOPTQ0XjJ0k" frameborder="0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall'infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l'affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello “regneggiante”, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. Quello che ispirerà la sua nazione guidandola contro la Germania nazista.&lt;br /&gt;Dopo aver raccontato la storia della Rivoluzione americana in nove ore, dentro una mini-serie e attraverso gli occhi del secondo presidente degli States (&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=57956"&gt;John Adams&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), Tom Hooper volge lo sguardo verso il vecchio continente, colto in tribolazione e alla vigilia del Secondo Conflitto Mondiale. Al centro del palcoscenico la cronaca del malinconico e addolorato Duca di York, figlio secondogenito dell'energico Giorgio V, inchiodato dalla balbuzie e da una complessata inferiorità di fronte allo spigliato fratello maggiore David. Crogiolo d'angoscia (im)medicabile e di squilibri emotivi sono quelle esitazioni, quei prolungamenti di suoni, quei continui blocchi silenti che impediscono a Bertie di esprimersi adeguatamente, ingenerando una sensazione di impotenza.&lt;br /&gt;Il regista britannico si concentra sul vissuto interno del protagonista, rivelando le conseguenze emotive del disagio nel parlato ai tempi della radio e in assenza del visivo. &lt;em&gt;Il discorso del re&lt;/em&gt; non si limita però a drammatizzare la stagione di vita più rilevante del nobile York e relaziona un profilo biografico di verità con un contesto storico drammatico e dentro l'Europa dei totalitarismi, prossima alle intemperanze strumentali e propagandistiche di Adolf Hitler. Non sfugge al re sensibile di Colin Firth e alla regia colta di Hooper l'abile oratoria del Führer, che intuì precocemente le strategie di negoziazione tra ascoltatore e (s)oggetto sonoro, il primo impegnato nel tentativo di ricostruire l'immagine della voce priva di corpo, il secondo istituendo un rapporto di credibilità se non addirittura di fede con la voce dall'altoparlante.&lt;br /&gt;Se il mondo precipitava nell'abisso non era tempo di guardare al mondo con paura, soprattutto per un sovrano. Bertie, incoronato Giorgio VI, doveva ricucire dentro di sé il filo interrotto della relazione con l'altro, affrontando il suo popolo dietro al microfono e l'immaginario radiofonico. Fu un illuminato e poco allineato logopedista australiano a correggere il “mal di voce” di un re che voleva imporsi al silenzio. Lionel Logue sostituì col metodo il protocollo di corte, educando la balbuzie del suo blasonato allievo e incoraggiandolo a costruire la propria autostima, a riprendere il controllo della propria vita e a vincere prima la guerra con le parole e poi quella con le potenze dell'Asse.&lt;br /&gt;A guadagnare la fluenza e a prendersi la parola è il ‘regale' protagonista di Colin Firth, impeccabile nell'articolare legato, solenne nella riproposta plastico-fisica del suo sovrano e appropriato nell'interpretazione di un re che ‘ingessa' emozioni e corporeità nel rispetto rigoroso della disciplina. Dietro al ‘re' c'è l'incanto eccentrico di Geoffrey Rush, portatore di una “luccicanza” che brilla, rivelando la bellezza della musica (&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22761"&gt;Shine&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) o quella di un uomo finalmente libero dalla paura di comunicare. Lunga vita al re (e al suo garbato precettore dell'eloquio). &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ildiscorsodelre/"&gt;Marzia Gandolfi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-9143561840315893653?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/9143561840315893653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-discorso-del-re.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9143561840315893653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/9143561840315893653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/il-discorso-del-re.html' title='Il discorso del re'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/EOPTQ0XjJ0k/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6214301202924729188</id><published>2011-03-01T12:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-01T12:00:25.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Gianni e le donne</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;sabato 05_03&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 06_03&lt;/strong&gt; ore 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/062/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/12/062/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Gianni Di Gregorio&lt;br /&gt;ATTORI: Gianni Di Gregorio, Valeria Bendoni, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi, Kristina Cepraga,&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 90 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/DXb0YqOxgLE" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Gianni ha sessant'anni, una natura mite, nessuna ambizione e troppi  rimpianti. Vessato da una figlia svagata, una moglie remota e una mamma  esagerata, da diversi anni versa in una baby pensione e dentro un  quotidiano rassegnato. A piedi o a bordo della sua desueta Alfa 164,  Gianni trascina se stesso per la capitale e trova sempre una bottiglia  per dimenticarsi. Incoraggiato da un amico avvocato e risvegliato da  bionde badanti, vicine mondane, primi amori, gemelle intriganti, l'uomo  prova a scuotersi dal torpore, a emanciparsi dall'ingombrante figura  materna e a procurarsi un amante che rinverdisca la sua età. Respinte le  sue avance indolenti, Gianni prenderà coscienza dei suoi tanti anni.&lt;br /&gt;Seconda volta per Gianni Di Gregorio che si presenta di nuovo in primo  piano e in rifrangenza tra pubblico e privato, dentro un presente che  non gratifica e un futuro che non riesce proprio a immaginarsi. Alzatosi  sazio e pienamente soddisfatto dal suo &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56931"&gt;Pranzo di Ferragosto&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;,  che ottenne il plauso della critica e del pubblico, il regista romano  raddoppia l'allegria con una commedia in frustrata ricerca di riempitivi  al vuoto esistenziale di un uomo di mezza età. Gianni, appunto.&lt;br /&gt;Persona  e personaggio coincidono ancora una volta sullo schermo, trascinandosi  abulici in un appartamento di Trastevere, provvedendo con sollecitudine  alla viziata madre e cercando qualcuna per amarsi magari un po' di più.  Trasteverino, classe 1949, attore teatrale, aiuto regista di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=7500"&gt;Matteo Garrone&lt;/a&gt;, sceneggiatore di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22216"&gt;Sembra morto ma è solo svenuto&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e co-sceneggiatore di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46991"&gt;Gomorra&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;,  Di Gregorio gira una commedia garbata, che lo pedina in soggettiva per  le strade di una Roma fuori dalla canicola ferragostana e placata in  rassegnate malinconie. Dopo aver messo in scena la seconda infanzia e  obbligato il cinema a ripensare una società che includa l'anziano, in  cerca di una felicità edonistica e abbandonato ai piaceri del cibo e del  vino, l'autore romano affronta questa volta gli sbandamenti  sentimentali di un uomo di mezza età alle prese col gentil sesso. Da  sempre soggetto passivo e bersaglio ideale del dispotismo femminile (a  partire da quella madre esigente ed emotivamente soffocante), Gianni  cavalca maldestramente, incalzato da un azzeccagarbugli suadente, i  comportamenti collettivi di moda, finendo per rendersi ridicolo agli  occhi di chi voleva corteggiare e magari ‘possedere'.&lt;br /&gt;Ma Gianni non  ha (più) l'età per corrispondere la giovinezza e nemmeno il denaro per  corromperla. A ripensarci poi, a mancargli è pure la volontà, troppo  indolente per permettersi una rivoluzione sessuale, meglio allora  abbandonarsi a un clima di crescente smarrimento e arrendersi  all'evidenza di un corpo corrotto e poco attraente, alla propria  bellezza incrinata e appassita. Sfuggendo il cinema omologato, Di  Gregorio sceglie ritmi e modi per parlare di sé, producendo toni cupi e  una serietà autoironica, che si stemperano dentro a un universo  ricomposto in una saggia armonia.&lt;br /&gt;Rimanendo fedele a se stesso e al  suo film d'esordio, il beato tra le gonne (le donne e le nonne)  coinvolge di nuovo lo spettatore con la potente matrice autobiografica  del suo cinema appena cominciato.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/giannieledonne/"&gt;Marzia Gandolfi             &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-6214301202924729188?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/6214301202924729188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/gianni-e-le-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6214301202924729188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/6214301202924729188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/gianni-e-le-donne.html' title='Gianni e le donne'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/DXb0YqOxgLE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1272482877723560273</id><published>2011-03-01T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-03-01T10:00:09.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>L'esplosivo piano di Bazil</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 04_03&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/09/104/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 209px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/09/104/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Jean-Pierre Jeunet&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Jean-Pierre Jeunet, Guillaume Laurant&lt;br /&gt;ATTORI: Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Julie Ferrier, Yolande Moreau, Omar Sy, Dominique Pinon, Urbain Cancelier, Patrick Paroux, Jean-Pierre Becker, Stephane Butet,&lt;br /&gt;Ruoli ed Interpreti&lt;br /&gt;PAESE: Francia 2009&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 104 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/XW2mxQyzChI" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando è ancora bambino, Bazil riconosce fra le foto che documentano la  morte del padre, saltato in aria con una mina antiuomo durante una  missione in Marocco, il marchio di una fabbrica di armamenti. Da grande,  mentre fa il turno di notte a un videonoleggio, viene colpito alla  fronte da una pallottola volante durante una sparatoria. Salvo per  miracolo, Bazil si ritrova senza casa e senza lavoro, con la sola  certezza che il proiettile che lo ha colpito e che ancora sta nella sua  testa proviene da un'altra fabbrica d'armi. Dopo qualche notte trascorsa  lungo la Senna e qualche giorno passato a fare l'artista di strada,  viene invitato da un barbone a entrare a far parte di una famiglia di  clochard creativi che vivono in un mondo di materiali riciclati. Assieme  a loro, Bazil medita la sua vendetta contro i potenti signori della  guerra.&lt;br /&gt;I favolosi mondi di Jean Pierre Jeunet più invecchiano e più si fanno  giovanili, gioiosamente immaturi. Allo stesso tempo, più le loro  ambientazioni vanno collocandosi nel mondo reale (dai paesaggi  postatomici di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=7047"&gt;Delicatessen&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29047"&gt;La città perduta&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; si passa alla Parigi contemporanea di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33747"&gt;Amélie&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e a quella pre-bellica di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35521"&gt;Una lunga domenica di passioni&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;)  e più le sue storie paiono trasformarsi in fiabe, racconti edificanti  di personaggi in balia di un “favoloso destino”. Sempre meno dark e  ciniche e sempre più giallo pastello o virate a seppia, le favole di  Jeunet non smentiscono tuttavia un peculiare interesse per alieni e  burattini. In &lt;em&gt;L'esplosivo piano di Bazil&lt;/em&gt; lo ritroviamo nella  banda dei clochard di Tire-Larigot, praticamente una summa di tutti i  personaggi finora incontrati nelle sue opere precedenti: adulti bizzarri  e mai cresciuti, freak dall'animo puro e un po' autistico, artisti  geniali in un mondo immaginario fatto di scarti e recuperi presi dal  cinema e dai cartoni animati. Proprio come nei mondi dell'animazione,  ognuna di queste bislacche marionette fa del proprio infantilismo e  della sua ingenuità un punto di forza, la leva motrice per concepire  trappole, invenzioni fantasiose e progettare una vendetta al contempo  personale e universale contro due ricchi magnati dell'industria bellica.  A sua volta, Jeunet converte in modo definitivo questa “regressione  infantile” dei suoi personaggi in una questione di stile, lavorando  principalmente su gag e dinamiche recuperate con inventiva dal muto e  dal dominio di possibilità più elastiche e leggere della comicità  slapstick.&lt;br /&gt;Ancor più degli altri film di Jeunet, &lt;em&gt;L'esplosivo piano di Bazil&lt;/em&gt;  diventa perciò un lungo gioco, una recita di adulti bambini piena di  idee fantasiose e affidata a un gruppo di grandi caratteristi guidati da  un attore dalle fenomenali capacità mimiche come Dany Boon.  L'espressività del creatore di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56077"&gt;Giù al nord&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; trasforma Bazil in un eroe tenero e romantico a metà fra &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=1782"&gt;Chaplin&lt;/a&gt;  e Bugs Bunny. In una tale avventura dalle possibilità infinite e  surreali, Jeunet può dispiegare tutto il suo fantasioso arsenale di idee  estrose e di brillanti creazioni. Tanto farsesco da suscitare qualche  perplessità di fronte all'ingresso brutale dei drammi reali (le foto dei  bambini mutilati). Eppure tanto incredibilmente immaginifico e pazzoide  da realizzare un altro “favoloso mondo” dove solo caso e fantasia sono  al potere.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/lesplosivopianodibazil/"&gt;Edoardo Becattini&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1272482877723560273?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1272482877723560273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lesplosivo-piano-di-bazil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1272482877723560273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1272482877723560273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/03/lesplosivo-piano-di-bazil.html' title='L&apos;esplosivo piano di Bazil'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/XW2mxQyzChI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4312714100651808367</id><published>2011-02-28T14:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-28T14:15:25.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #21: VITE AL BIVIO</title><content type='html'>Le storie dei personaggi dei tre film che proponiamo non hanno, forse, nulla in comune tra loro.&lt;br /&gt;Il primo è unico, non paragonabile ad altro film, per la sua estremizzazione di scelta di vita, e&lt;br /&gt;perché riporta una storia vera.&lt;br /&gt;Il secondo racconta le esistenze “al limite” dei tre protagonisti, imbrigliati nel loro quotidiano che,&lt;br /&gt;apparentemente, non dà loro possibilità di scelta di vita e di cambiamento.&lt;br /&gt;Il terzo presenta una vita ordinaria sconvolta d’un tratto da un lutto che innesca nel protagonista un meccanismo e lo conduce a scelte e comportamenti sbagliati e dannosi.&lt;br /&gt;Siamo dunque noi, piccoli esseri umani, gli artefici delle nostre scelte di vita? O sono gli eventi che&lt;br /&gt;ci portano a fare alcune scelte anziché altre? E….sono “scelte”oppure no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/OPp9KaLS3sg" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;INTO THE WILD-NELLE TERRE SELVAGGE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Sean Penn – USA 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/nYqxEoL9IPs" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COME DIO COMANDA &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Gabriele Salvatores – ITALIA 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/K7QdwC-TKbk" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA NOSTRA VITA &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Daniele Luchetti – ITALIA 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4312714100651808367?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4312714100651808367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-21-vite-al-bivio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4312714100651808367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4312714100651808367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-21-vite-al-bivio.html' title='cine-pantofole #21: VITE AL BIVIO'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/OPp9KaLS3sg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-433047306347476165</id><published>2011-02-28T09:23:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T09:25:35.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Oscar 2011</title><content type='html'>&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/Oscar2011vincitorisconfittieconsiderazionifinali.jpg" alt="Oscar 2011: vincitori, sconfitti e considerazioni finali" align="left" border="0" height="360" width="271" /&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/il%20discorso%20del%20re"&gt;Il Discorso del Re&lt;/a&gt; doveva essere e Il Discorso del Re è stato. 12 nomination e 4 &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/oscar%202011"&gt;Oscar&lt;/a&gt;  portati a casa per il film britannico, riuscito a far suoi quasi tutti i  premi più importanti. Miglior film, regia, sceneggiatura e attore  protagonista. Grande sconfitto della serata quel &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/the%20social%20network"&gt;The Social Network&lt;/a&gt;  che fino a 2 mesi fa era pronosticato da tutti come il possibile  dominatore assoluto di quest’edizione. Ed invece per Fincher è stata una  batosta. 3 gli Oscar vinti, per la colonna sonora, il montaggio e la  sceneggiatura non originale. A far meglio addirittura quell’&lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/inception"&gt;Inception&lt;/a&gt;  ‘umiliato’ dalla mancata nomination a Nolan, snobbato dalla cinquina  finale per la Regia. Salvato dai Premi tecnici, il kolossal della Warner  è comunque riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, facendo sua  anche la statuetta per la Miglior Fotografia.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;10 nomination e zero statuette per i Coen, già premiati con Non è un Paese per Vecchi e forse per questo dimenticati con &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/il%20grinta"&gt;Il Grinta&lt;/a&gt;, uscito in realtà comunque vincitore, ma dal box office americano. Zero Premi anche per &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/127%20ore"&gt;127 Ore&lt;/a&gt; di Danny Boyle, mentre Il Cigno Nero si è dovuto accontentare dell’Oscar più che meritato a &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/natalie%20portman"&gt;Natalie Portman&lt;/a&gt;. Due le statuette per Alice, due per &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/toy%20story%203"&gt;Toy Story 3&lt;/a&gt;, due ‘attoriali’ per &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/the%20fighter"&gt;The Fighter&lt;/a&gt;,   una per il magnifico trucco del terribile The Wolfman. Torna purtroppo  a mani vuote Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, battuto nel campo dei  costumi dall’Alice di Burton, mentre è la danese &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Susanne%20Bier"&gt;Bier&lt;/a&gt;, vista a Roma, a vincere l’Oscar per il Miglior Film Straniero, con &lt;a href="http://www.cineblog.it/tag/Susanne%20Bier"&gt;In un mondo Migliore&lt;/a&gt;.  In definitiva un’edizione priva di un titolo capace di dominare,  spalmando Oscar in modo da accontentare quasi tutti. Politically Correct  all’eccesso, quasi fastidioso visti i film premiati, con il ‘&lt;em&gt;passato che vince su presente e futuro&lt;/em&gt;‘, come commentato a caldo da &lt;strong&gt;Gianni Canova&lt;/strong&gt; su SkyCinema.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR FILM&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Il Discorso del Re&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Colin Firth (Il Discorso del Re)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Natalie Portman (Il Cigno Nero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR REGIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Tom Hooper (Il Discorso del Re)&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR CANZONE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Randy Newman (Toy Story 3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR MONTAGGIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR EFFETTI SPECIALI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Inception&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR DOCUMENTARIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;*Inside Job&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR CORTOMETRAGGIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* God of Love&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Strangers No More&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIORI COSTUMI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Colleen Atwood (Alice in Wonderland)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR MAKE-UP&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR SONORO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Richard King (Inception)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR MONTAGGIO SONORO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR COLONNA SONORA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;*Black SwanTrent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Christian Bale (The Fighter)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR FILM STRANIERO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* In un Mondo Migliore (Danimarca)&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* David Seidler (Il Discorso del Re)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Aaron Sorkin (The Social Network)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Toy Story 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR CORTO ANIMATO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* The Lost Thing&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Melissa Leo (The Fighter)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR SCENOGRAFIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MIGLIOR FOTOGRAFIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;* Wally Pfister (Inception)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via: www.cineblog.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-433047306347476165?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/433047306347476165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/oscar-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/433047306347476165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/433047306347476165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/oscar-2011.html' title='Oscar 2011'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-4945708975206115731</id><published>2011-02-24T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T10:00:01.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Come si costruisce una statuetta dell'Oscar</title><content type='html'>&lt;a href="http://feeds.blogo.it/%7Er/cineblog/it/%7E3/5WEDwtUHNbE/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/makingofoscarstatues01.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="349" width="586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Oggi parliamo, di &lt;a href="http://www.cineblog.it/categoria/oscar"&gt;Oscar&lt;/a&gt;. Ma lo facciamo dal punto di vista tecnico perché vi spieghiamo come si fa a costruisce una statuetta dell’Academy Awards. Prima di tutto: ci vogliono circa 10 persone e circa 5 settimane per 50 statuette. L’interno dell’Oscar è formato da una lega di argento opaco simile al peltro. La statuetta viene levigata accuratamente molte volte, poi viene lucidata e placcata in quattro strati: rame, nichel, argento e poi d’oro a 24 carati. Come ultima mano viene data una vernice protettiva. Se la statuetta ha un’imperfezione viene gettata nella pentola di fusione.&lt;/p&gt;Quando l’Oscar è finito viene fissato ad una base alta circa 8 centimetri, poi viene numerato e imballato con cura per la spedizione. Eh già, perché l’Oscar viene mandato a Los Angeles tramite aereo e l’Academy regala due biglietti per la cerimonia ad un dipendente della compagnia che effettua il volo.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le statuette non sono incise con il nome del vincitore. L’incisione avviene solo dopo la fine dell’intera cerimonia. Nelle foto alcune immagini della lavorazione. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Fonte Foto: &lt;a href="http://curiousphotos.blogspot.com/2009/02/making-of-oscar-statues-13-pics.html#"&gt;CuriousPhotos&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/"&gt;Come si costruisce una statuetta dell’Oscar&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/1"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues01.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="77" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/2"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues02.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="130" width="92" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/3"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues03.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="89" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/4"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues04.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="83" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/5"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues05.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="89" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/6"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues06.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="87" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/7"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues07.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="130" width="84" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/8"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues08.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="98" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/9"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues09.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="85" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/10"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues10.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="90" width="130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/11"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues11.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="130" width="120" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineblog.it/galleria/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/12"&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/come-si-costruisce-una-statuetta-delloscar/thn_makingofoscarstatues12.jpg" alt="Come si costruisce una statuetta dell'Oscar" height="130" width="92" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/%7Er/cineblog/it/%7E4/5WEDwtUHNbE" height="1" width="1" /&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-4945708975206115731?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/4945708975206115731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/come-si-costruisce-una-statuetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4945708975206115731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/4945708975206115731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/come-si-costruisce-una-statuetta.html' title='Come si costruisce una statuetta dell&apos;Oscar'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5603035791748427886</id><published>2011-02-23T21:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T21:56:11.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>La scuola Internazionale di Comics al Cinema Marconi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-iHcpTOsXuPA/TWV0G85PL6I/AAAAAAAACaY/mZXh-bV5NA8/s1600/LogoComics_Orizzontale.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 81px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-iHcpTOsXuPA/TWV0G85PL6I/AAAAAAAACaY/mZXh-bV5NA8/s400/LogoComics_Orizzontale.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576991376342462370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un docente della &lt;a href="http://www.scuolacomics.it/portale/"&gt;Scuola internazionale di Comics&lt;/a&gt; di Padova ad animare il dibattito "Cinema e fumetti" venerdì 25 febbraio in occasione della proiezione del film &lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/tamara-drewe-tradimenti-allinglese.html"&gt;Tamara Drewe&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invitiamo a non perdere questa occasione per scoprire insieme a noi alcune sfacettature di questo connubio artistico (cinema-fumetto) oggi molto frequente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Scuola Internazionale di Comics, fondata nel 1979 da Dino Caterini, uno dei più&lt;br /&gt;estrosi e fantasiosi artisti del fumetto italiano - è oggi una delle factory più importanti nel&lt;br /&gt;campo del disegno, dell'illustrazione, della grafica, del cartone animato 2D e 3D, della&lt;br /&gt;grafica 3D, del web design, con sedi a Roma, Firenze, Jesi, Torino, Pescara, Padova,&lt;br /&gt;Brescia e Reggio Emilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Accademia è divenuta negli anni un importante punto di riferimento per quanto riguarda&lt;br /&gt;le arti visive, grafiche, digitali e le tecniche di cinematografia d'animazione, di scrittura&lt;br /&gt;creativa e di sceneggiatura. I corsi, condotti da insegnanti qualificati con un ampio&lt;br /&gt;bagaglio di esperienza, hanno formato negli anni figure altamente professionali, mirando a&lt;br /&gt;sviluppare l'aspetto creativo degli studenti attraverso un lavoro di ricerca espressiva e di&lt;br /&gt;sperimentazione tecnica. Grazie alla Scuola Internazionale di Comics molti giovani talenti&lt;br /&gt;sono stati in grado di inserirsi in diverse realtà professionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5603035791748427886?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5603035791748427886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/la-scuola-internazionale-di-comics-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5603035791748427886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5603035791748427886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/la-scuola-internazionale-di-comics-al.html' title='La scuola Internazionale di Comics al Cinema Marconi'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-iHcpTOsXuPA/TWV0G85PL6I/AAAAAAAACaY/mZXh-bV5NA8/s72-c/LogoComics_Orizzontale.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-7436363645292383405</id><published>2011-02-22T12:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-22T12:00:07.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Immaturi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;sabato 26_02&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 27_02&lt;/strong&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/082/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/082/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Paolo Genovese&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Paolo Genovese&lt;br /&gt;ATTORI: Ambra Angiolini, Raoul Bova, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli, Giulia Michelini, Luisa Ranieri, Alessandro Tiberi,&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 108 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medusa.it/film/38/immaturi.shtml"&gt;Sito Ufficiale&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/10BYvLDPDOY" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio è uno psichiatra infantile che va in crisi alla notizia che  potrebbe diventare padre, Lorenzo un agente immobiliare che per nulla al  mondo lascerebbe il letto a castello e la colazione a letto che gli  assicura la permanenza in casa dei genitori, Luisa è una manager  separata con una figlia meno distratta di lei, Francesca una chef che  cerca di disintossicarsi dall'appetito sessuale, Piero un dj che ascolta  ogni notte le nostalgie altrui vivendo immerso nelle proprie e Virgilio  quello che con una bugia, vent'anni prima, ha disintegrato il gruppo.  Ora però i sei ex compagni di liceo si ritrovano, alla soglia dei  quarant'anni, quando una raccomandata del ministero della pubblica  istruzione annulla il loro esame di maturità e li obbliga a rifarlo.&lt;br /&gt;Paolo Genovese, alla seconda regia in solitaria dopo il proficuo tandem con &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17300"&gt;Luca Miniero&lt;/a&gt;,  stana un incubo ricorrente di molti, trasformandolo in commedia  romantica e associandosi al gusto per il ripescaggio di quell'età  liminale che da qualche anno impazza sui social network, causando  reazioni di imbarazzo e vergogna ma anche e soprattutto divertimento e  nostalgia.&lt;br /&gt;Il suo &lt;em&gt;Immaturi&lt;/em&gt; si propone infatti di raccontare il grande  freddo di una generazione che sulla carta non ha ragione di dirsi  delusa, poiché si presume nata senza illusioni, relativista,  accontentata o comunque capace di accontentarsi. Una considerazione  discutibile, che val bene un film che l'argomenti, la confuti o  l'approfondisca, ma Miniero non è &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=5740"&gt;Zanasi&lt;/a&gt; né &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=16892"&gt;Lucio Pellegrini&lt;/a&gt;  e la sua è una commedia che bandisce per partito preso le amarezze e  non mira né a commuovere né a far sbellicare ma cerca una terza via, un  equilibrio e una felicità epicuree (per restare in tema). Un'opzione di  per sé inattaccabile e persino ragionevolissima e auspicabile,  nell'ottica di quel cinema medio nazionale tanto invocato per  risollevare le sorti e i bilanci di casa e finalmente realtà, di questi  mesi e di certi registi.  &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/immaturi/"&gt;Marianna Cappi &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-7436363645292383405?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/7436363645292383405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/immaturi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7436363645292383405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/7436363645292383405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/immaturi.html' title='Immaturi'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/10BYvLDPDOY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2399295309382423080</id><published>2011-02-22T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-22T10:00:01.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Tamara Drewe - tradimenti all'inglese</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 25_02&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/043/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 211px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/043/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Stephen Frears&lt;br /&gt;ATTORI: Gemma Arterton, Dominic Cooper, Luke Evans, Tamsin Greig, Roger Allam, Bill Camp&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Ben Davis&lt;br /&gt;MONTAGGIO: Mick Audsley&lt;br /&gt;MUSICHE: Alexandre Desplat&lt;br /&gt;PAESE: Gran Bretagna 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 111 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/g5VkHYlyXV4" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tamara Drewe torna alla casa di campagna dove ha trascorso l'infanzia,  in seguito alla morte della madre. Ha un nuovo naso, una rubrica su un  quotidiano di Londra e un paio di gambe che non passano inosservate.  Alle loro pendici cadono presto l'ex fidanzatino Andy, ora tuttofare  presso un ameno ritiro per scrittori in cerca di calma e ispirazione, il  famoso romanziere Nicholas Hardiment, che gestisce il suddetto posto  con l'aiuto della moglie Beth, e la rockstar Ben Sergeant, che per Tam  si trattiene in quel luogo ben oltre il tempo previsto per il concerto. A  muovere le file tragicomiche del teatrino che da queste premesse si  dipana, sono due ragazzine del luogo, Casey e Jody, rese folli dalla  noia e dal fanatismo nei confronti del batterista.&lt;br /&gt;A conti fatti, sono almeno una decina d'anni che Stephen Frears non  sbaglia un film, pur spaziando tra ispirazioni molto diverse - le  playlist dei vinilomani piuttosto che i business erotici di una vecchia  dama o i cervi del parco della regina - e senza necessariamente sfiorare  il capolavoro, che non pare affar suo. Due i punti fissi: lo schermo è  innanzitutto il palcoscenico degli attori e la letteratura è un ottimo  soggetto da rileggere attraverso l'obiettivo della macchina da presa.  Ecco dunque Kureishi, Hornby, Doyle, Colette e ora l graphic novel di  Posy Simmonds (edita in Italia da Nottetempo), uscita a puntate sul  Guardian e liberamente e irriverentemente ispirata a “Via dalla pazza  folla” di Thomas Hardy (a sua volta e a suo tempo pubblicazione  seriale).&lt;br /&gt;Il materiale non manca: un'eroina al centro di un conflitto di passioni   attorno alla quale si colora il ritratto satirico della classe media  inglese con velleità artistiche, tra invidia e imitazione, pavonerie e  contraddizioni di comodo (la verità è il sale della buona letteratura  o  il bravo scrittore è un bugiardo nato?)&lt;br /&gt;Usando le tavole originali come un vero e proprio storyboard e i  personaggi di carta come modello per la scelta degli attori, Frears e  Moira Buffini (alla sceneggiatura) si cimentano con risultati brillanti  nell'operazione di aggiungere realismo senza perdere di humor. La  quotidianità dell'assurdo e le piccole malignità che assicurano l'umana  sopravvivenza, insieme allo smantellamento del mito della genuinità e  della pietà rurale, sono i registri azzeccati su cui si muove questa  commedia mezza rosa e mezza nera, che ha nel cuore un ricordo  inconfessato (e irraggiungibile) di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=22716"&gt;Shakespeare a colazione&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, nel motore una marcia in più di tutta l'ultima produzione di &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=609"&gt;Woody Allen&lt;/a&gt; e un debito innegabile verso un cast in formissima.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/tamaradrewe/"&gt;Marianna Cappi &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2399295309382423080?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2399295309382423080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/tamara-drewe-tradimenti-allinglese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2399295309382423080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2399295309382423080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/tamara-drewe-tradimenti-allinglese.html' title='Tamara Drewe - tradimenti all&apos;inglese'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/g5VkHYlyXV4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2321204843532659249</id><published>2011-02-21T10:00:00.002+01:00</published><updated>2011-02-21T10:00:07.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>CINE-PANTOFOLE #20: Stephen Frears</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.solospettacolo.it/wp-content/uploads/2010/04/Alta_Fedelt%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 380px;" src="http://www.solospettacolo.it/wp-content/uploads/2010/04/Alta_Fedelt%C3%A0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa dell'esilerante commedia Tamara Drewe in programmazione venerdì 25 febbraio alle ore 21.15 presso il cinema Marconi di Piove di Sacco, vi proponiamo una tripletta di film per conoscere al meglio il poliedrico regista inglese Stephen Frears.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/VQKj0_gUTiU" allowfullscreen="" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le relazioni pericolose&lt;/span&gt; di Stephen Frears – USA 1988. - VM 14&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/9Ng8_yevIeY" allowfullscreen="" width="560" frameborder="0" height="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alta fedeltà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Stephen Frears – USA 2000&lt;br /&gt;&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls?VERSION=2&amp;amp;ACTION=DISPLAY&amp;amp;RSN=4013519&amp;amp;DATA=BBS&amp;amp;TOKEN=TiwXO2zeVY2682&amp;amp;Z=1&amp;amp;SET=2"&gt;reperibile presso il bacino bibliografico della Saccisica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/P8nD2KB0a_E" allowfullscreen="" width="560" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Queen - La regina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Stephen Frears – Gran Bretagna 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls"&gt;&lt;br /&gt;Altri film di Stephen Frears reperibili presso il bacino bibliografico della Saccisica.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2321204843532659249?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2321204843532659249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-20-stephen-frears.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2321204843532659249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2321204843532659249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-20-stephen-frears.html' title='CINE-PANTOFOLE #20: Stephen Frears'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/VQKj0_gUTiU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8156864251940214513</id><published>2011-02-16T15:40:00.005+01:00</published><updated>2011-02-16T15:45:05.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soundtrack'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>soundtrack: Precious</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/precious.html"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 521px; height: 687px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wmP4Ek20x8c/S6uv-nN-73I/AAAAAAAAADo/rKWQRkwMjag/s1600/precious_film_poster2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa del pluripremiato &lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/precious.html"&gt;Precious&lt;/a&gt;, in programma venerdì 18 febbraio al Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi proponiamo la colonna sonora del film.&lt;br /&gt;( clicka sulle frecce destra/sinistra per scorrerre i brani)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/DFB185B0113AB9E1?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/DFB185B0113AB9E1?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8156864251940214513?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8156864251940214513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-precious.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8156864251940214513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8156864251940214513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-precious.html' title='soundtrack: Precious'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wmP4Ek20x8c/S6uv-nN-73I/AAAAAAAAADo/rKWQRkwMjag/s72-c/precious_film_poster2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8803845038479782369</id><published>2011-02-15T10:06:00.002+01:00</published><updated>2011-02-15T10:15:16.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Precious</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;venerdì 18_02&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/221/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 210px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/04/221/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Lee Daniels&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Geoffrey Fletcher&lt;br /&gt;ATTORI: Gabourey 'Gabby' Sidibe, Mo'Nique Imes, Paula Patton, Mariah Carey, Lenny Kravitz, Sherri Shepherd, Nealla Gordon, S&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Andrew Dunn&lt;br /&gt;MUSICHE: Mario Grigorov&lt;br /&gt;PAESE: USA 2009&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 109 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/embed/6SaGOn7PFZs" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precious Jones ha diciassette anni, un corpo obeso e un figlio nel  ventre (il secondo ed entrambi sono frutto di incesto). A scuola viene  derisa dai compagni anche perchè non ha ancora imparato a leggere e  scrivere. A casa la madre non solo non la difende dalle violenze paterne  ma la accusa di averglielo rubato oltre a cercare di ostacolare in ogni  modo i suoi tentativi di riscatto dall'ignoranza.  Precious però, solo  apparentemente ottusa, tiene duro. Accetta l'offerta di iscriversi a una  scuola con un programma speciale dove finalmente comincia ad apprendere  come leggere e scrivere e, soprattutto, decide di tenere il bambino. La  strada verso l'autodeterminazione non è però facile.&lt;br /&gt;Una vera sopresa positiva questa opera seconda di Lee Daniels. Ispirato a  un romanzo di Sapphire il film non ha nulla di letterario e non a caso,  prima di essere presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, ha  vinto al Sundance il Premio del Pubblico e il Gran Premio della Giuria.  Entrambi meritati perchè questa storia di ordinaria violenza domestica e  sociale è narrata con uno stile decisamente originale e si avvale di  una protagonista che riesce a trasformare il proprio problema fisico in  una risorsa di indubbio impatto. Se vedendola comprendi come il mondo  che la circonda possa trovare più di un'occasione per deriderla, Daniels  riesce a farti aderire immediatamente all'universo dei suoi desideri  non facendo ricorso a un facile pietismo ma lavorando sul suo  immaginario.&lt;br /&gt;Precious è una ragazza di diciassette anni prigioniera di un corpo fuori  misura che però non si sogna magra. Il suo universo ideale ha altri  territori in cui cercare percorsi diversi da quelli ormai a lei ben noti  della brutalità di una vita in cui domina l'ignoranza. Perchè Daniels  riesce a farci quasi respirare un clima saturo di un odio e di una  perfidia dettati dalla totale mancanza di un benchè minimo orizzonte  culturale.  Lo fa però con la leggera profondità di chi sa che si può  trovare uno stile piacevole per proporre riflessioni su temi gravi.  Riuscendoci.                  &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/precious/"&gt;Giancarlo Zappoli &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8803845038479782369?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8803845038479782369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/precious.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8803845038479782369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8803845038479782369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/precious.html' title='Precious'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/6SaGOn7PFZs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8081860866472627478</id><published>2011-02-14T10:51:00.002+01:00</published><updated>2011-02-14T11:02:08.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cinepantofole #19: CULTURE, RAZZE, CONVIVENZE, INTEGRAZIONI,…</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://attentialcine.blogosfere.it/images/biancoenero.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 420px; height: 340px;" src="http://attentialcine.blogosfere.it/images/biancoenero.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un unico titolo adatto alla presentazione di tre film che riescano a dare un’immagine, seppure non esaustiva e certamente non sufficiente, della società odierna, non si è trovato. Grandi temi quali multiculturalismo, società multietnica e multi religiosa, con le problematiche e gli arricchimenti connessi, sarebbero meritevoli di approfondimento.&lt;br /&gt;I film proposti possono solo farci pensare, riflettere, e magari anche divertire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/p0_BkExC7dw" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UN BACIO APPASSIONATO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Ken Loach- Gran Bretagna 2004&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls?VERSION=2&amp;amp;ACTION=DISPLAY&amp;amp;RSN=4093566&amp;amp;DATA=BBS&amp;amp;TOKEN=eCJTcy4mdM9284&amp;amp;Z=1&amp;amp;SET=1"&gt;&lt;br /&gt;reperibile presso il bacino bibliografico della Saccisica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Pzquh2jzpbw" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL DESTINO NEL NOME – THE NAMESAKE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Mira Nair – India, USA 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/JNomggiYJ88" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BIANCO E NERO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Cristina Comencini – Italia 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8081860866472627478?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8081860866472627478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cinepantofole-19-culture-razze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8081860866472627478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8081860866472627478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cinepantofole-19-culture-razze.html' title='cinepantofole #19: CULTURE, RAZZE, CONVIVENZE, INTEGRAZIONI,…'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/p0_BkExC7dw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1206799383572125128</id><published>2011-02-10T10:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T10:00:13.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soundtrack'/><title type='text'>soundtrack: Qualunquemente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.auditoriumcasatenovo.com/film-2010-2011/qualunquemente.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 300px;" src="http://www.auditoriumcasatenovo.com/film-2010-2011/qualunquemente.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa del film Qualunquemente, in programma nei prossimi weekend di febbraio, vi presentiamo il brano principale della colonna sonora del film.&lt;br /&gt;"QUALUNQUEMENTE (Onda Calabra)"  rilettura alla maniera di Cetto La  Qualunque del brano &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0A5mmrSPJbw"&gt;Onda Calabra di Peppe Voltarelli&lt;/a&gt; e del gruppo il  Parto Delle Nuvole Pesanti,  cantata da Antonio Albanese con  l'arrangiamento e la produzione della &lt;a href="http://www.bandaosiris.it/"&gt;Banda Osiris&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/HPsmnu1OyiU" allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1206799383572125128?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1206799383572125128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-qualunquemente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1206799383572125128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1206799383572125128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-qualunquemente.html' title='soundtrack: Qualunquemente'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/HPsmnu1OyiU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2433340888719687923</id><published>2011-02-08T12:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-08T12:00:05.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Qualunquemente</title><content type='html'>&lt;strong&gt;sabato 12_02&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 13_02 &lt;/strong&gt;ore 21&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;sabato 19_02&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 20_02&lt;/strong&gt; ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/04/212/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 215px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/04/212/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Giulio Manfredonia&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Antonio Albanese, Piero Guerrera&lt;br /&gt;ATTORI: Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Luigi Maria Burruano,&lt;br /&gt;MUSICHE: Banda Osiris&lt;br /&gt;PRODUZIONE: Fandango in collaborazione con Rai Cinema&lt;br /&gt;PAESE: Italia 2011&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;DURATA: 96 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.partitodupilu.it/index.html"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/B_NJktvgKn8" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spettro si aggira per la Calabria: è lo spettro della legalità.  Contro questo spiacevole inconveniente, rappresentato dal candidato  sindaco di Marina di Sopra, certo De Santis, la parte “furba” del paese  schiera l'uomo della provvidenza: Cetto La Qualunque, di ritorno da un  periodo di latitanza con una nuova moglie, che chiama Cosa, e la di lei  bambina, che non chiama proprio. Volgare, disonesto, corrotto, ma  soprattutto fiero di essere tutto questo e molto di peggio, Cetto prima  ricorre alle intimidazioni mafiose, poi a dosi inimmaginabili di  propaganda becera, quindi assolda uno specialista. Il fine, e cioè la  vittoria alle elezioni, giustifica interamente i mezzi, che in questo  caso vanno dal comizio in chiesa, all'offerta di ragazze seminude come  fossero caramelle scartate, all'incarceramento del figlio Melo in sua  vece. Fino alla più sporca delle truffe.&lt;br /&gt;Il personaggio creato da Antonio Albanese e &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?s=31478"&gt;Piero Guerrera&lt;/a&gt;  balza dal piccolo al grande schermo, vale a dire dalla misura  spazio-temporale dello sketch al lungometraggio di narrazione, sotto la  guida e la responsabilità di Giulio Manfredonia e della Fandango, e  atterra in piedi. Non segnerà un risultato inatteso ma si posiziona bene  rispetto alle aspettative: non annoia, non divaga, non infarcisce la  sceneggiatura di corpi estranei, buoni per una gag in più ma in fondo  accessori. Non fa nemmeno ridere, e questo può apparentemente  rappresentare un problema, ma non per forza. Si mormora in giro che il  film esca datato, svilito da uno sprint della realtà politica attuale,  che si supera da sola, divenendo sur-realtà, al pari di quella  immaginata in &lt;em&gt;Qualunquemente&lt;/em&gt;. Eppure non è proprio o soltanto  così. Se mai ad essere surreale, ma in quanto concentrato di  caratteristiche e costumi assolutamente veritieri, è il personaggio di  Cetto, la sua mancanza di un limite, non certo la realtà delle colate di  cemento sulla spiaggia, delle fogne che scaricano in mare, dei buoni  benzina in regalo o dei brogli elettorali e nemmeno della bigamia, delle  allusioni ai pregiudicati e delle “assessore” scelte in base al fisico.&lt;br /&gt;Il film di Albanese e Manfredonia non va scambiato per un film  d'intrattenimento, anche se qualche buona battuta per fortuna non manca  (“Presto io sarò sindaco per cui tu per legge vicesindaco” o “Si  comincia con dare la precedenza ad un incrocio e finisce che si diventa  ricchione”), e nemmeno per una tragicommedia alla Fantozzi, sebbene il  regista lo citi tra le ispirazioni: piuttosto, è un film violento, che  non fa sconti e regala al “cattivo” una vittoria su tutta la linea. Il  qualunquismo di questo imprenditore prestato alla politica, sempre  allegro e in movimento da un abuso di potere ad un altro, menefreghista  in teoria e in pratica, dovrebbe essere qualcosa di cui ridere per  esorcismo, per isteria dettata dalla paura, non per spasso o per il  piacere di guardarci allo specchio. Se proprio occorre dargli  un'etichetta, si dirà che è un film “di denuncia”, con i pregi e i  limiti dei film “impegnati”, che ha scelto la via della satira anziché  quella della tragedia.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/qualunquemente/"&gt;Marianna Cappi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2433340888719687923?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2433340888719687923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/qualunquemente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2433340888719687923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2433340888719687923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/qualunquemente.html' title='Qualunquemente'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/B_NJktvgKn8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-2129177964842326489</id><published>2011-02-08T10:00:00.002+01:00</published><updated>2011-02-08T10:00:10.999+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>Una vita tranquilla</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 11_02&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/125/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 214px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/125/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Claudio Cupellini&lt;br /&gt;ATTORI: Toni Servillo, Marco D'Amore, Francesco Di Leva, Juliane Köhler, Leonardo Sprengler, Alice Dwyer, Maurizio Donadoni, Enzo Salomone, Joachim Kretzer&lt;br /&gt;FOTOGRAFIA: Gergely Pohárnok&lt;br /&gt;PAESE: Germania, Francia, Italia 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 105 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.movies.yahoo.com/speciali/una-vita-tranquilla/"&gt;Sito Ufficiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/chJoBwDEhXw" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro della Germania vive Rosario, italiano cinquantenne che mischia  il cinghiale con il granchio nella cucina del suo albergo. Con un bella  moglie e un figlio gentile, vive felice ma ammazza gli alberi con i  chiodi perché vuole ampliare il suo hotel. Quello che si sforza di  uccidere è anche il suo passato di pluriomicida che un giorno gli fa  visita sottoforma di Edoardo e Diego, due giovani di malavita, minacce  per la sua “vita tranquilla”.&lt;br /&gt;Complice la solita monumentale prova di Toni Servillo &lt;em&gt;Una Vita Tranquilla&lt;/em&gt; di Claudio Cupellini soffre troppo di una somiglianza registica e di sceneggiatura con il &lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=17257"&gt;Sorrentino&lt;/a&gt; di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35061"&gt;Le conseguenze dell'amore&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.  Servillo è un Titta Di Girolamo più espansivo ma egualmente torbido che  solo con i muscoli del viso apre al noir di buona fattura.&lt;br /&gt;Oltre questo sensibile ma circoscritto problema cinematografico,  Cupellini passa bene dalla commedia di “dolci” sentimenti e product  placement di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49569"&gt;Lezioni di Cioccolato&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;  al dramma di genere con profondità emotiva e accennato sfondo di  cronaca: il caso rifiuti in Campania. Pellicola col taglio europeo dal  collaudato tema del passato incancellabile, &lt;em&gt;Una Vita Tranquilla&lt;/em&gt;  instilla tensione fotogramma per fotogramma al ritmo delle ombre dei  cattivi ricordi che coprono il plumbeo cielo tedesco e la coscienza  pseudosmacchiata di Rosario.&lt;br /&gt;Le colpe dei padri ricadranno sui figli come pioggia di pallottole nella  nera notte di qualche nonluogo e la salvezza è un'autostrada che non  sappiamo dove finirà. L'unica certezza è il dubbio: si può vivere una  vita tranquilla fuggendo nella nebbia ma non da se stessi?                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/unavitatranquilla/"&gt;Luca Marra            &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-2129177964842326489?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/2129177964842326489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/una-vita-tranquilla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2129177964842326489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/2129177964842326489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/una-vita-tranquilla.html' title='Una vita tranquilla'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/chJoBwDEhXw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3908650481800817929</id><published>2011-02-07T09:48:00.005+01:00</published><updated>2011-02-07T10:02:08.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cine-pantofole #18: MUSICAL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://artistagoloso.files.wordpress.com/2010/11/sweeney-todd-2-1024.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 560px; height: 400px;" src="http://artistagoloso.files.wordpress.com/2010/11/sweeney-todd-2-1024.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://artistagoloso.files.wordpress.com/2010/11/sweeney-todd-2-1024.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da appassionati di cinema in tutte le sue molteplici espressioni, non può mancare l’apertura di un&lt;br /&gt;piccolo sipario sui MUSICAL, detti impropriamente “film musicali”.&lt;br /&gt;Siano essi proposti a teatro o al cinema, La Protagonista assoluta rimane sempre la Musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/N-k6Ltbs27Q" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL FANTASMA DELL’OPERA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Joel Schumacher – USA, Gran Bretagna 2004&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://biblionet.provincia.padova.it/libero/WebOpac.cls?VERSION=2&amp;amp;ACTION=DISPLAY&amp;amp;RSN=4093575&amp;amp;DATA=BBS&amp;amp;TOKEN=GVD6l2i8Tc5486&amp;amp;Z=1&amp;amp;SET=2"&gt;reperibile presso il bacino bibliografico della Saccisica&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/VxD2O1Jb-uI" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MAMMA MIA!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Phyllida lloyd – USA, Gran Bretagna, Germania 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/L_hgrfZVlJA" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SWEENEY TODD: IL DIABOLICO BARBIERE DI FLEET STREET &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Tim Burton – USA, Gran Bretagna 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3908650481800817929?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3908650481800817929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-18-musical.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3908650481800817929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3908650481800817929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/cine-pantofole-18-musical.html' title='cine-pantofole #18: MUSICAL'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/N-k6Ltbs27Q/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5039433147078990374</id><published>2011-02-05T17:23:00.000+01:00</published><updated>2011-02-05T17:21:19.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione weekend'/><title type='text'>Hereafter</title><content type='html'>&lt;strong&gt;sabato 05_02&lt;/strong&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;domenica 06_02 &lt;/strong&gt;ore 18 e 21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/09/111/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 212px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/09/111/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Clint Eastwood&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: Peter Morgan&lt;br /&gt;ATTORI: Matt Damon, Cécile de France, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Mylène Jampanoï, Thierry Neuvic, Richard Kind, Jenifer Lewis, Steve Schirripa, Lyndsey Marshal,&lt;br /&gt;PAESE: USA 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;DURATA: 129 Min&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wwws.warnerbros.it/hereafter/index.html"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" src="http://www.youtube.com/embed/k6px3gJQMBk" width="560" frameborder="0" height="345"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marie Lelay è una giornalista francese sopravvissuta alla morte e allo  tsunami. Rientrata a Parigi si interroga sulla sua esperienza sospesa  tra luccicanza e oscurità, alienandosi fidanzato ed editore. Marcus è un  fanciullo inglese sopravvissuto alla madre tossicodipendente e al  fratello gemello, investito da un auto e da un tragico destino. Smarrito  e ‘spaiato’ cerca ostinatamente ma invano di entrare in contatto con  Jason, di cui indossa il cappellino e conserva gli amabili resti. George  Lonegan è un operaio americano in grado di vedere al di là della vita.  Deciso a ripudiare quel dono e a conquistarsi un’esistenza finalmente  normale, George ‘ascolta’ i romanzi di Dickens e frequenta un corso di  cucina italiana. Sarà proprio la “piccola Dorrit” dello scrittore  britannico a condurlo fino a Londra, dove vive Marcus e presenta il suo  nuovo libro Marie. L’incontro sarà inevitabile. George, Marcus e Marie  troveranno soccorso e risposte al di qua della vita.&lt;br /&gt;Non si può vedere “al di là” delle cose senza finire prigionieri del  dolore. Lo sanno bene George e Marie, protagonisti adulti di &lt;em&gt;Hereafter&lt;/em&gt;,  che hanno oscillato sulla soglia, sperimentando la morte e scampandola  per vivere al meglio quel che resta da vivere nel mondo. Un mondo reso  meno imperfetto da un ragazzino che ha negli occhi e nei gesti qualcosa  di gentile. Qualcosa che piacerà al George di Matt Damon e troverà un  argine alla sua solitudine. Nella compostezza di una straordinaria  classicità, che si concede un momento di tensione quasi insostenibile  nella sequenza lunga e spietata del maremoto, l’ultimo film di Clint  Eastwood insegna qualcosa sulla vita confrontandosi con la morte, quella  verificata (Marie), quella subita (Marcus), quella condivisa (George).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hereafter&lt;/em&gt;  prende atto che la vita è un esperimento con un termine e si articola  per questo attraverso prospettive frontali: al di qua e al di là del  confine che separa la presenza dall’assenza. È questa linea di  demarcazione a fare da perno al montaggio alternato delle vite di una  donna, di un uomo e di un bambino dentro una geometria di abbagliante  chiarezza e spazi urbani pensati per gravare sui loro destini come in un  romanzo sociale di Dickens. Destini colpiti duramente e deragliati  ineluttabilmente dalla natura (lo tsunami in Indonesia), dalle tensioni  sociali (gli attacchi terroristici alle metropolitane londinesi), dalla  fatalità (l’incidente stradale), destini che si incontrano per un attimo  (o per la vita) in un mutuo scambio di salvezza. Perché da tempo i  personaggi di Eastwood hanno abbandonato l’isolazionismo tipico  dell’eroe americano a favore di una dialettica che mette in campo più  interlocutori e pretende il contrasto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Hereafter&lt;/em&gt; non fa  eccezione e prepara l’incontro, il controcampo del campo: lo sguardo di  Cécile De France che ha visto, quello di Matt Damon che riesce a vedere,  quello del piccolo Frankie McLaren che vuole andare a vedere. Facendosi  in tre l’autore mette lo spettatore al centro di qualcosa di  indefinibile eppure familiare come il dolore dell’essere, produce punti  di vista potentemente fuori binario sul tema della morte e offre a Damon  l’occasione di comporre la migliore interpretazione della sua carriera.  Disfandosi della cifra della neutralità, il divo biondo conquista  l’emozione e la cognizione del dolore, abitando un sensitivo che ha  visioni di morti (e di morte) al solo contatto delle mani, una tristezza  profonda piena di pietà e il desiderio di smettere di vedere il passato  di chi resta e di immaginare il futuro (e il sapore) di un bacio.&lt;br /&gt;Clint Eastwood con &lt;em&gt;Hereafter&lt;/em&gt;  conferma la vocazione alle sfumature, azzarda l’esplorazione della  morte con la grazia del poeta, interroga e si interroga su questioni  filosofiche e spirituali e contrappone alla debolezza del presente e  dentro un epilogo struggente l’energia di un sentimento raccolto nel  futuro. Raccolto inevitabile, come un trapasso e ogni altra dinamica di  natura. &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/hereafter/"&gt;Marzia Gandolfi          &lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5039433147078990374?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5039433147078990374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/hereafter.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5039433147078990374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5039433147078990374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/hereafter.html' title='Hereafter'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/k6px3gJQMBk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-3308004235781058354</id><published>2011-02-03T23:20:00.000+01:00</published><updated>2011-02-03T23:20:00.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soundtrack'/><title type='text'>soundtrack: We want sex</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/we-want-sex.html"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 226px;" src="http://www.mondocinemablog.com/wp-content/uploads/2010/12/want_sex-sonora.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In attesa della commedia&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/we-want-sex.html"&gt; We want sex&lt;/a&gt;, in programma questa sera al cinema Marconi di Piove di Sacco, vi proponiamo una raccolta di canzoni che compongono la colonna sonora di questa pellicola. Otto brani per entrare nello spirito del film e fare un tuffo nel passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/32A9140AB96CF498?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/32A9140AB96CF498?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;clicca sulle fecce "destra" "sinistra" per esplorare gli otto video.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-3308004235781058354?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/3308004235781058354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-we-want-sex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3308004235781058354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/3308004235781058354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/soundtrack-we-want-sex.html' title='soundtrack: We want sex'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-8770833228013257604</id><published>2011-02-01T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-01T10:00:13.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cineforum'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema_marconi'/><title type='text'>We want sex</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 04_02&lt;/span&gt; ore 21.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/028/imm.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 213px;" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/09/028/imm.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;REGIA: Nigel Cole&lt;br /&gt;SCENEGGIATURA: William Ivory&lt;br /&gt;ATTORI: Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Rosamund Pike, Andrea Riseborough, Daniel Mays, Jaime Winstone, Kenneth Cranham, Rupert Graves, John Sessions,&lt;br /&gt;PAESE: Gran Bretagna 2010&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;DURATA: 113 Min&lt;br /&gt;FORMATO: Colore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.luckyred.it/wewantsex/"&gt;Sito Italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/eSI4XARGWCU" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1968, Dagenham, Essex. La fabbrica della Ford dà lavoro a 55mila operai e  a 187 donne, addette alla cucitura dei sedili per auto in un’ala  fatiscente, dove si muore di caldo e piove dentro. In seguito ad una  ridefinizione professionale ingiusta e umiliante, che le vorrebbe “non  qualificate”, le operaie danno vita con uno sciopero ad oltranza alla  paralisi dell’industria e alla prima grande rivendicazione che porterà  alla legge sulla parità di retribuzione.&lt;br /&gt;Nigel Cole, regista di fortunati successi basati sull’ibridazione della  tradizione inglese di un cinema impegnato, in particolar modo sul fronte  di diritti e lavoro, con la commedia spassosa, non cambia rotta ma  affina piacevolmente gli strumenti.&lt;br /&gt;Il ritratto corale della comunità di Dagenham è messo perfettamente a  fuoco, dall’assemblea delle donne al lavoro, svestite per il caldo ma  capaci di spaventare un maschio più di una truppa armata, alle  chiacchiere tra uomini al bancone del pub. Inoltre, la forza e la  consapevolezza con cui le donne delle case popolari affrontano la  materia politica, presunto appannaggio di maschi acculturati, facendo  suonare la sveglia anche nelle orecchie delle signore borghesi, è  trattato con onestà e partecipazione. È il cuore del film, ciò che lo  muove e che commuove: nasce dalle testimonianze di alcune reali  protagoniste dell’evento storico e, nonostante i passaggi intercorsi,  conserva ancora qualcosa del colore della verità.&lt;br /&gt;Anche se non in misura del tutto compromettente, però, le cose  scricchiolano proprio laddove la macchina sembra ben oliata. Forse  troppo oliata. La scelta di creare il personaggio fittizio di Rita  O’Grady, leader di un gruppo che storicamente pare non aver avuto una  guida altrettanto unitaria, donna modesta nella vita ma  straordinariamente battagliera nella protesta, se risulta comprensibile  ai fini della fluidità di scorrimento del racconto e della nostra  capacità di affezionarci ad una protagonista assoluta, per contro  semplifica fin troppo la struttura narrativa. Se si aggiunge che gli  ostacoli che la protagonista incontra sulla sua strada suonano  edulcorati e che l’unico vero dramma è prevedibile e un po’ forzato, ci  si avvede di come alla vitalità di ciò che è narrato non corrisponda  purtroppo uno script altrettanto coraggioso o inventivo. Ma la commedia  non delude e la sveglia delle donne della provincia inglese suona forte e  necessaria, anche oggi.                 &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/wewantsex/"&gt;Marianna Cappi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-8770833228013257604?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/8770833228013257604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/we-want-sex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8770833228013257604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/8770833228013257604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/02/we-want-sex.html' title='We want sex'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/eSI4XARGWCU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-5681935876987524052</id><published>2011-01-31T14:47:00.004+01:00</published><updated>2011-01-31T14:53:40.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte del sogno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cine-pantofole'/><title type='text'>cinepantofole #17: Fatti di Mafia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.giovaniemissione.it/testimoni/immagini/Don%20Puglisi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 180px; height: 289px;" src="http://www.giovaniemissione.it/testimoni/immagini/Don%20Puglisi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cinema usato quale “voce” immaginaria di uomini e donne uccisi dalla mafia nel nostro Paese; “voce” che parla per farci conoscere la loro storia, per non farsi dimenticare: la voce di un sacerdote, di un giornalista, di una figlia e sorella di mafiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" src="http://www.youtube.com/embed/nzHMJ5HhAjA" allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALLA LUCE DEL SOLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Roberto Faenza – Italia 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" src="http://www.youtube.com/embed/xESdCKGYUMU" allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FORTAPASC&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Marco Risi – Italia 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" src="http://www.youtube.com/embed/n-roDzGdZ30" allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA SICILIANA RIBELLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Marco Amenta – Italia 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-5681935876987524052?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/5681935876987524052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/cinepantofole-17-fatti-di-mafia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5681935876987524052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/5681935876987524052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/cinepantofole-17-fatti-di-mafia.html' title='cinepantofole #17: Fatti di Mafia'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nzHMJ5HhAjA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-673094855907878264</id><published>2011-01-31T11:18:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T11:18:43.596+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Sundance 2011: tutti i vincitori</title><content type='html'>&lt;a href="http://feeds.blogo.it/%7Er/cineblog/it/%7E3/U2JZIvXP6KI/sundance-2011-tutti-i-vincitori"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/cineblog/Sundance2011tuttiivincitori.jpg" alt="Sundance 2011: tutti i vincitori" border="0" height="160" width="432" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Giunge alla sua conclusione anche l’edizione 2011 del &lt;a href="http://www.cineblog.it/categoria/sundance"&gt;Sundance Film Festival&lt;/a&gt;, e così abbiamo anche la pioggia di vincitori. Vince Drake Doremus, classe 1983, nato in Oregon, con il suo &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1758692/"&gt;Like Crazy&lt;/a&gt;, storia d’amore tra una studentessa inglese che si innamora di uno studente americano. Peccato che quando le scade il visto per gli States dovrà fare ritorno a casa e dovrà essere separata da lui.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il miglior documentario americano è invece un altro film che ci riporta in Oregon, ovvero &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1715802/"&gt;How to Die in Oregon&lt;/a&gt;, che ci narra di come lo stato nel 1994 divenne il primo negli Usa a legalizzare l’eutanasia attiva, e il documentario ce lo narra seguendo la vita di malati terminali, delle loro famiglie, di dottori e amici, fino al passaggio della legge anche nello stato di Washington. Il regista è Peter Richardson, qui al suo secondo lavoro.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Per quel che riguarda le competizioni internazionali, il miglior film è la black comedy norvegese &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1664892/"&gt;Happy, Happy&lt;/a&gt; di Anne Sewitsky, qui alla sua opera prima, mentre il miglior documentario è risultato &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1748043/"&gt;Hell and Back Again&lt;/a&gt; di Danfung Dennis, che racconta la guerra in Afghanistan dal punto di vista dei Marines che ancora combattono la guerra.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Prima di dare un’occhiata all’intera lista dei premiati, vi segnaliamo anche i vincitori del pubblico, sempre molto importanti per una manifestazione come il Sundance. Nel “reparto fiction” vincono l’americano &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1684628/"&gt;Circumstance&lt;/a&gt; di Maryam Keshavarz, in cui una benestante famiglia iraniana si ritrova a fare i conti con le ribellioni e le ossessioni dei figli, e la co-produzione franco-americana &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1572154/"&gt;Kinyarwanda&lt;/a&gt; di Alrick Brown, ambientato durante la guerra in Rwanda. I documentari preferiti sono stati invece l’americano &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1753549/"&gt;Buck&lt;/a&gt; di Cindy Meehl e l’atteso doc inglese &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1424432/"&gt;Senna&lt;/a&gt; di Asif Kapadia, da noi in sala dall’11 febbraio.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gran Premio della Giuria&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1758692/"&gt;Like Crazy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gran Premio della Giuria&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1715802/"&gt;How to Die in Oregon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio per la regia&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1441326/"&gt;Martha Marcy May Marlene&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio per la regia&lt;/strong&gt;: U.S. Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787791/"&gt;Resurrect Dead: The Mystery of the Toynbee Tiles&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio Waldo Salt miglior sceneggiatura&lt;/strong&gt; - &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1719071/"&gt;Another Happy Day&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio Speciale della Giuria&lt;/strong&gt;: U.S. Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0428065/"&gt;Felicity Jones&lt;/a&gt; in Like Crazy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio Speciale della Giuria #2&lt;/strong&gt;: U.S. Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1549572/"&gt;Another Earth&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio per la miglior fotografia&lt;/strong&gt;: U.S Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1233334/"&gt;Pariah&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio del pubblico&lt;/strong&gt;: U.S. Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1684628/"&gt;Circumstance&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio Speciale della Giuria&lt;/strong&gt;: U.S. Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787660/"&gt;Being Elmo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio per la miglior fotografia&lt;/strong&gt;: U.S. Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1733679/"&gt;The Redemption of General Butt Naked&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio per il miglior montaggio&lt;/strong&gt;: U.S Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787725/"&gt;If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio del pubblico&lt;/strong&gt;: U.S. Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1753549/"&gt;Buck&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior fotografia&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1748043/"&gt;Hell and Back Again&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Premio della Giuria&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1748043/"&gt;Hell and Back Again&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior regia&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1814836/"&gt;Project Nim&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior montaggio&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1592527/"&gt;The Black Power Mixtape 1967-1975&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Premio Speciale della Giuria&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1742178/"&gt;Position Among the Stars&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Gran Premio della Giuria&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1664892/"&gt;Happy, Happy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior regia&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1204340/"&gt;Tyrannosaur&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior sceneggiatura&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787663/"&gt;Restoration&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior fotografia&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787829/"&gt;All Your Dead Ones&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Premio Speciale della Giuria&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0611932/"&gt;Peter Mullan&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm1469236/"&gt;Olivia Colman&lt;/a&gt; per &lt;em&gt;Tyrannosaur&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Premio del pubblico&lt;/strong&gt;: Documentary – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1424432/"&gt;Senna&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Premio del pubblico&lt;/strong&gt;: Dramatic – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1572154/"&gt;Kinyarwanda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio del pubblico Best of Next&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1787828/"&gt;to.get.her&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premio Alfred P. Sloan&lt;/strong&gt; – &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1549572/"&gt;Another Earth&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Miglior cortometraggio americano&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1825693/"&gt;Brick Novax’s Diary’s&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;World Cinema Miglior cortometraggio&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1586733/"&gt;Deeper Than Yesterday&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via: www.cineblog.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-673094855907878264?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/673094855907878264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/sundance-2011-tutti-i-vincitori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/673094855907878264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/673094855907878264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/sundance-2011-tutti-i-vincitori.html' title='Sundance 2011: tutti i vincitori'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-1675540112174790483</id><published>2011-01-28T09:43:00.003+01:00</published><updated>2011-01-28T09:59:00.386+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Aspettando "Vallanzasca - gli angeli del male"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://wheredangerlives.blogspot.com/"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 264px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_C6kND_Ezjv4/TTEmAP4JDMI/AAAAAAAAA0o/bF5uAdA02x4/s400/32.-Accused-of-Murder.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa del film noir del weekend&lt;a href="http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/vallanzasca-gli-angeli-del-male.html"&gt; Vallanzasca - gli angeli del male&lt;/a&gt; vi proponiamo questo interessante blog che raccoglie alcuni poster di film "criminali" del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wheredangerlives.blogspot.com/" title="Where The Danger Lives"&gt;Where The Danger Lives&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4326070650511987146-1675540112174790483?l=cinemamarconi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/feeds/1675540112174790483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/aspettando-vallanzasca-gli-angeli-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1675540112174790483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4326070650511987146/posts/default/1675540112174790483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cinemamarconi.blogspot.com/2011/01/aspettando-vallanzasca-gli-angeli-del.html' title='Aspettando &quot;Vallanzasca - gli angeli del male&quot;'/><author><name>.#.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14259385339255770456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_C6kND_Ezjv4/TTEmAP4JDMI/AAAAAAAAA0o/bF5uAdA02x4/s72-c/32.-Accused-of-Murder.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4326070650511987146.post-6048003678267271577</id><published>2011-01-27T11:33:00.003+01:00</published><updated>2011-01-27T12:06:37.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema extra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dal web'/><title type='text'>Life in a day: lo user generated movie è finalmente sui vostri schermi</title><content type='html'>&lt;a href="http://feedproxy.google.com/%7Er/NinjaMarketing/%7E3/NgPsTcNozK8/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a rel="attachment wp-att-55190" href="http://ninjamarketing.it/2011/01/26/life-in-a-day-lo-user-generated-movie-e-finalmente-sui-vostri-schermi/life-in-a-day/"&gt;&lt;img title="Life in a Day" src="http://ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2011/01/Life-in-a-Day.jpg" alt="" height="359" width="398" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/user/lifeinaday"&gt;Life in a day&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è stato un “&lt;strong&gt;esperimento cinematografico storico&lt;/strong&gt;“, per citare il claim del manifesto di questo user generated movie nato da un’idea di &lt;strong&gt;Ridley Scott&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Kevin MacDonald “in colaboraizone con la communty di YouTube”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Lo scopo dell’iniziativa – a me molto cara, tanto che ne ho anche parlato al &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.slideshare.net/EmanuelaZaccone/moviecamp-venezia-5191580"&gt;Venezia Moviecamp&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; – era quello di consentire a chiunque volesse di &lt;strong&gt;caricare un proprio video che raccontasse una parte della giornata del 24 luglio&lt;/strong&gt; sulla Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno in futuro si chiedesse come si viveva nel luglio 2010, cosa potrebbe dare risposta a questa domanda meglio di un film creato con il contributo degli stessi utenti di Internet?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L’idea non è esattamente nuova (in Italia il primo tentativo era stato nel 2006 quello di &lt;strong&gt;Nessuno TV&lt;/strong&gt; con &lt;em&gt;&lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=513475211051346356#"&gt;&lt;strong&gt;Le mie elezioni&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, poi presentato anche al &lt;strong&gt;Bellaria Film Festival&lt;/strong&gt;), ma il successo dell’iniziativa è stato straordinario: sono stati effettuati &lt;strong&gt;80.000 uploads da 197 paesi&lt;/strong&gt;, mentre i &lt;strong&gt;tweets &lt;/strong&gt;che menzionavano il film sono ancora presenti nel profilo YouTube del film, a testimonianza dell’ampia e costante &lt;strong&gt;mole di conversazioni&lt;/strong&gt; intorno all’inziiativa.&lt;/p&gt;Il materiale raccolto è stato poi montato da Kevin MacDonald e, ad inizio gennaio è già stato lanciato il primo teaser, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8Xfl_1QjxRM"&gt;S&lt;em&gt;lim Up&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che vedete sotto.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Tutto è pronto per il &lt;strong&gt;Sundance Film Festival&lt;/strong&gt;, a cui &lt;em&gt;Life in a Day &lt;/em&gt;parteciperà accompaganto non solo dai produttori ma anche da &lt;strong&gt;20 dei tanti partecipanti all’inziativa&lt;/strong&gt; selezionati tra tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film.&lt;/p&gt;Ma la vera notizia è che finalmente &lt;strong&gt;potremo vedere il film terminato in streaming &lt;/strong&gt;alle 5:00 pm del 
